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Appunti corso biologia e fisiologia (anno accademico 2019-2020)

Ingegneria biomedica (prof. Baruscotti Mirko)

Indice

  • Molecole alla base della vita …………………………………………………………………….......2
  • Nucleotidi e acidi nucleici …………………………………………………………………………………5
  • Cellule ……………………………………………………………………………………...........................…..6
  • Energetica cellulare ………………………………………………………………………………………….8
  • Flussi e movimento delle molecole …………………..............………………………………10
  • Membrane, canali e trasportatori …………………………………………...………………… 13
  • Trasduzione del segnale …………………………………………….…………………………………. 14
  • Fenomeni elettrici ed eccitabilità ………………………………………………………………… 14
  • Neuroni e trasmissione sinaptica ……………………………………………….……………….. 17
  • Neurotrasmettitori e recettori ………………………………………………………………….. 20
  • Movimento …………………………………………………………...…………………………………………. 22
  • Muscolo scheletrico …………………………………………………………….……………………..… 22
  • Muscolo liscio …………………………………………………………………………..…………………….. 28
  • Sistema nervoso ………………………………………………………………………………………………. 31
  • Sistema sensoriale …………………………………………………………………………………….…… 34
  • Sistema motorio …………………………………………………………………………………………….. 42
  • Sistema endocrino …………………………………………………………………………….……………. 44
  • Sistema respiratorio ……………………………………………………………………………..……….. 47
  • Sistema cardiovascolare ………………………………………………………………………………. 54
  • Sistema gastro-intestinale …………………………………………………………………………… 63
  • Sistema urinario ………………………………………………………………………...………………….. 77

1

Molecole alla base della vita

Legami chimici

  • Acqua molecola polare perché densità di carica asimmetrica.
  • Legami idrogeno: legami deboli tra molecole polari. O-H N-H F-H.
  • Forze di Van der Waals: legami molto deboli ma in gran numero stabilizzano le molecole.

Acqua

  • Nel corpo 42 L = 28 L liquido intracellulare + 14 L liquido extracellulare.
  • Acqua allo stato liquido più densa di acqua allo stato solido. Liquida: tanti legami idrogeno. Solida: molecole più distanti e ordinate.
  • Per rompere i legami idrogeno serve energia.
  • Se le molecole d’acqua non formassero un reticolo di legami idrogeno sarebbe gasosa a temperatura e pressione ambiente.
  • L’acqua ha un’elevata capacità termica e un elevato calore latente di evaporazione.
  • Elevata capacità solvente dovuta a struttura chimica polare.
  • È neutra (non passa corrente).
  • È un isolante: fa sì che sostanze che normalmente formerebbero sali, in soluzione acquosa si trovino come ioni singoli che si possono muovere liberamente senza formare precipitati.
  • Ogni ione in soluzione porta con sé un guscio di idratazione (scudo isolante che le molecole di acqua formano attorno allo ione con carica netta) la cui grandezza è inversamente proporzionale alla grandezza dello ione.

Molecole organiche

  • Il carbonio può formare 4 legami covalenti.
  • Contengono gruppi funzionali: ossidrilico (OH), carbonilico (CHO), carbossilico (COOH), amminico (NH2).
  • Acidi: rilasciano protoni in soluzione acquosa, pH minore.
  • Basi: rilasciano ioni OH-, pH maggiore.
  • Isomeri: molecole con stessa formula chimica ma struttura differente.
  • Stereoisomeri: strutture speculari.
  • Isomeri strutturali: atomi assemblati in modo diverso (es. glucosio e fruttosio).

2

Carboidrati

  • Semplici (da 3 a 6 C): gliceraldeide (triosi), ribosio (pentosi), glucosio e fruttosio (esosi).
  • Disaccaridi:
    • Maltosio = glucosio + glucosio (α 1-4).
    • Saccarosio = glucosio + fruttosio (α 1-2).
    • Lattosio = galattosio + glucosio (β 1-4) → l’organismo scioglie + facilmente legami α tramite idrolisi.
  • Polisaccaridi:
    • Amilosio: amido (α 1-4) – f.ne energetica nei vegetali.
    • Glicogeno: unità di glucosio unite tramite legami α 1-4 – f.ne energetica negli animali.
    • Cellulosa: unità di glucosio unite tramite legami β 1-4 – f.ne strutturale nei vegetali.
    • Chitina: unità di glucosio + azoto, unite tramite β 1-4 – f.ne strutturale animali (non siamo in grado di scindere i legami della chitina).
  • Glucosio va 33% nei muscoli, 34% nel fegato, 33% nel cervello.

Lipidi (composti principalmente da idrocarburi idrofobici)

Lipidi neutri (acidi grassi e trigliceridi)

  • Immagazzinati nei lipociti come riserve energetiche.
  • Trigliceridi = glicerolo + acidi grassi assorbiti nella dieta come acidi grassi e trasformati in trigliceridi negli adipociti.
  • Acidi grassi (testa polare e coda lipofila):
    • Saturi – acido palmitico (sempre legami covalenti tra i carboni – dritti. Formano forti legami di Van der Waals: forma solida).
    • Mono-insaturi – acido oleico (a un certo punto doppio legame).
    • Poli-insaturi – acido linoleico (due doppi legami – hanno dei ripiegamenti, quindi fanno più fatica a legarsi, quindi liquidi; fanno bene a livello alimentare).

Fosfolipidi (colina + gruppo fosfato + glicerolo + acidi grassi)

  • Anfipatiche: la testa interagisce con l’acqua, le due code sono idrofobiche.

Ormoni steroidei

  • Colesterolo: molecola per la sintesi degli ormoni steroidei. È uno sterolo (steroide + catena idrocarburica laterale + singolo gruppo OH).

3

Può inserirsi nel doppio strato fosfolipidico per renderlo più rigido.

  • Cortisolo:
    • Secreto nelle ghiandole surrenali (zona corticale fascicolata) in risposta ad uno stress.
    • Aumenta i livelli di glicemia.
  • Aldosterone:
    • Secreto in condizioni di disidratazione.
    • Prodotto nelle ghiandole surrenali (zona corticale glomerulare).
    • Mantiene l’equilibrio elettrolitico (controlla Na e K nel liquido extra cellulare).
    • Controlla la secrezione salivare.
  • Testosterone:
    • Prodotto nelle ghiandole surrenali (zone corticale fascicolata).
    • Ormone sessuale maschile.
    • Gruppo funzionale carbonilico.
  • Estradiolo:
    • Prodotto nelle ghiandole surrenali (zone corticale fascicolata).
    • Ormone sessuale femminile.
    • Gruppo funzionale ossidrilico.

Amminoacidi

  • Se vengono protonati (ambiente acido), diventano cationi (carica +).
  • Quando sono nella forma dipolare diventano zwitterioni (carica sia + che -).
  • In ambiente basico diventano anioni (carica -).

Proteine

  • Legame peptidico: condensazione del gruppo carbossilico del primo aa con il gruppo amminico del secondo. Peptide: molecola formata dalla combinazione dei due aa legati tramite legame peptidico.
  • Struttura primaria: sequenza degli amminoacidi in una proteina.
  • Struttura secondaria: α-elica e β-foglietto. Stabilizzate da legami idrogeno.
  • Struttura terziaria: (3D) conformazione – proteina diventa funzionale. Ponti disolfuro (legano le cisteine).

4

  • Passaggio da primaria a terziaria: folding (∆G < 0) – entropia diminuisce, entalpia aumenta.
  • Una determinata sequenza di aa si ripiegherà spontaneamente sempre nella stessa configurazione, quella termodinamicamente più favorevole. Questo avviene grazie a proteine guida: le chaperone (aiutano le proteine a ripiegarsi nel modo giusto in breve tempo) e le chaperonine (si legano provvisoriamente alle proteine neosintetizzate mentre queste si stanno ripiegando).
  • La denaturazione di una proteina può essere causata da temperatura e variazioni estreme di pH (che modificano le cariche dei gruppi laterali degli aa, indebolendoli o addirittura distruggendo i legami ionici che cooperano nel mantenimento della struttura 3D).
  • Numerose proteine possiedono una struttura terziaria flessibile che permette loro di sopportare limitate alterazioni nella forma tridimensionale (cambiamenti conformazionali) – es. canale ionico.
  • Domini: estese strutture che hanno origine dal ripiegamento di porzioni di catena amminoacidica nella configurazione 3D.

Nucleotidi e acidi nucleici

Nucleotidi

  • Una base azotata: formata da anelli di carbonio e azoto.
    • Pirimidine – singolo anello di atomi di C e N (uracile, timina, citosina).
    • Purine – due anelli (adenina e guanina).
  • Uno zucchero pentoso:
    • Ribosio nell’RNA (gruppo –OH legato al carbonio 2’).
    • Desossiribosio nel DNA (gruppo –H legato al carbonio 2’).
  • Una catena di uno, due o tre gruppi fosfato: si lega allo zucchero in C5’.
  • Nucleotidi monofosfato formano DNA, RNA, AMP.
  • Nucleotidi difosfato ADP, trifosfato ATP.

Acidi nucleici

  • Legami fosfodiesterici: un nucleotide è legato al successivo grazie a un gruppo fosfato che funziona da ponte tra il C5’ del primo zucchero e il C3’ dello zucchero che segue.
  • DNA: A-T (2 legami idrogeno) C-G (3 legami idrogeno).
  • RNA: al posto di T (CH3) c’è U (H).

5

  • Acidi nucleici + proteine = nucleoproteine (costituiscono i cromosomi, le strutture vitali che raccolgono e organizzano il DNA all’interno delle cellule).
  • All’interno del DNA c’è il genoma, composto da geni che codificano proteine differenti. Il gene è formato da due regioni: gli esoni (parti che andranno a formare la sequenza di mRNA matura) e gli introni (sequenze regolatrici sulla produzione di vari tipi di mRNA).
  • Il 3% del DNA è formato da geni, il 97% è formato da non-coding RNA (funzione strutturale: formano ribosomi, e funzione regolatrice.

Cellule

  • Da 8-10 micron (globuli rossi) a circa 100 micron.
  • Il volume di una cellula determina la quantità di attività chimica che può avvenire all’interno di essa.
  • L’area di superficie definisce la quantità di sostanze che possono essere scambiate tra l’interno della cellula e l’ambiente circostante esterno.
  • Aumentare il diametro di una cellula determina che la superficie a disposizione non è più in grado di mantenere un adeguato scambio di nutrienti e prodotti di scarto per soddisfare l’attività chimica del suo intero volume (se x2 il diametro, allora x8 il volume ma solo x4 la superficie).

Membrana plasmatica

  • Scambio di molecole organiche tramite endocitosi (sostanze entrano nella cellula) ed esocitosi (sostanza escono dalla cellula).
  • Scambio di ioni e acqua tramite diffusione (semplice, facilitata da canale ionico, facilitata da proteina di trasporto).

Nucleo

  • Doppia membrana, che contiene pori (strutture formate da proteine attraverso i quali passano 1) proteine nucleari sintetizzate nel citoplasma che devono entrare nel nucleo; 2) mRNA e non-coding RNA che vengono inviati nel citoplasma con funzione messaggera; 3) ribosomi, che, assemblati nel nucleolo, migrano nel citoplasma, dove faranno la sintesi proteica).
  • I ribosomi possono essere o liberi nel citoplasma (dove producono proteine citoplasmatiche o nucleari) o legati al RER (dove producono proteine destinate ad essere inserite nella membrana o esportate nella cellula).
  • Il nucleolo è una zona che si sviluppa attorno alla cromatina, contiene i geni che codificano per l’rRNA.

6

Reticolo endoplasmatico

  • Funzione principale: glicosilazione delle proteine (cioè aggiunta covalente di zuccheri alle proteine).
  • RER – contiene ribosomi.
  • REL – senza ribosomi. Qui avvengono:
    • Sintesi di molecole lipidiche (colesterolo, steroidi, trigliceridi, fosfolipidi).
    • Sintesi di glicolipidi e carboidrati.
    • Trasporto di proteine, glicoproteine, lipoproteine.
    • Sede in cui avviene l’idrolisi del glicogeno.
    • Sede in cui avviene la detossificazione di scorie metaboliche, sostanze nocive, farmaci.

Complesso di Golgi

  • Apporta modifiche alle molecole che passano nelle sue cisterne:
    • Tagli proteolitici.
    • Glicosilazione e lipidazione.
    • Modificazioni post traduzionali di glicoproteine e glicolipidi sintetizzati.
    • Rimaneggiamento dei lipidi.
    • Immagazzina, impacchetta e distribuisce molecole già sintetizzare in varie regioni della cellula.

Lisosomi

  • Contengono enzimi idrolitici (che lavorano a pH acido) che degradano le proteine, gli acidi nucleici, gli oligosaccaridi e i fosfolipidi, le cui componenti vengono riciclate.

Mitocondri

  • Compiono la respirazione cellulare: utilizzano ossigeno per trasformare zuccheri e proteine in ATP e rilasciare CO2 e H2O come prodotti di rifiuto.
  • Formati da:
    • Membrana esterna.
    • Spazio intermembrana.
    • Membrana interna, contiene proteine con tre funzioni:
      • Reazioni di ox della catena respiratoria.
      • Un complesso enzimatico (ATP sintasi) che produce ATP nella matrice.
      • Passaggio di metaboliti dentro e fuori dalla matrice.
    • Matrice, che contiene:
      • Enzimi per ossidazione del piruvato e degli acidi grassi.

7

  • Enzimi per il ciclo dell’acido citrico.
  • Molte copie identiche del DNA del genoma mitocondriale.
  • Ribosomi mitocondriali, tRNA, enzimi per l’espressione dei geni mitocondriali.

Citoscheletro

  • Fa sì che le cellule possano assumere molte forme diverse.
  • Permette il movimento della cellula.
  • È formato da 3 tipi di filamenti:
    • Microfilamenti (coinvolti in contrazione muscolare, flusso citoplasmatico, ripartizione del citoplasma durante la divisione della cellula animale).
    • Microtubuli (continuamente assemblati e disassemblati; ancorano i vari organelli e sono i binari per il movimento delle vescicole).
    • Filamenti intermedi (supporto strutturale in molte cellule e tessuti).

Energetica cellulare

Leggi della termodinamica

  • Descrivono il flusso di energia nei sistemi naturali.
  • L’agitazione molecolare aumenta all’aumentare della temperatura.
  • 1° legge ∆U = Q – L  gli eventi dell’universo si muovono sempre da uno stato ad alta energia verso uno stato a bassa energia (processo spontaneo).
  • 2° legge ∆S = Q/T  T∆S = perdita di energia disponibile durante un processo reversibile.
  • In tutti i sistemi viventi aumenta l’ordine, quindi diminuisce l’entropia.
  • Energia libera di Gibbs: massima energia erogabile in un processo (ed energia potenziale accumulata nei legami chimici delle molecole) ∆G = ∆H - T∆S .
  • K = velocità di reazione.
  • All’equilibrio, il rapporto tra i prodotti e i reagenti è costante: Keq = k1/k2 = [C][D]/[A][B].
  • ∆G° = -RTlnKeqKeq &
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Scienze biologiche BIO/11 Biologia molecolare

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessiabbs di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia e fisiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Baruscotti Mirko.
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