Concetti Chiave
- Le galassie sono in costante movimento e la loro posizione cambia nel tempo, portando a osservazioni che rivelano il loro allontanamento.
- La teoria del Big Bang suggerisce che l'universo era inizialmente concentrato in uno spazio ridotto e si è espanso dopo un'esplosione, ma non ci sono osservazioni dirette dell'origine.
- Il cambiamento di distanza delle galassie nel tempo indica che in passato erano più vicine, analogamente a una persona che si allontana correndo.
- La formazione delle stelle è considerata un passaggio cruciale, poiché i sistemi planetari dipendono dalla presenza di una stella centrale che attrae i pianeti.
- Il concetto di elevata pressione e alta temperatura prima del Big Bang spiega l'espansione dell'universo e la diffusione del materiale cosmico.
Scoperta delle galassie in movimento
Un’importante scoperta fu che, confrontando immagini e filmati ritraenti l’universo in momenti successivi per diversi anni, ci si accorse che i vari costituenti dell’universo non erano mai nella posizione avuta precedentemente alla stessa ora. Cioè i costituenti erano le galassie, e con esse tutto ciò che contengono, quali i sistemi planetari (stella centrale, pianeti, asteroidi, nubi di polvere celeste, stelle ecc.). La distanza dal punto di osservazione degli scienziati (satelliti o stazioni terrestri) era, ed è, fisso, cioè è sempre lo stesso, mentre la posizione delle galassie era sempre diversa. Una volta individuatane una, con le sue caratteristiche (per esempio nella forma degli ammassi stellari) che la diversificavano dalle altre, questa tempo dopo non solo cambiava il punto in cui si trovava, ma sembrava sempre più piccola. Quindi? Si stava allontanando.
Teoria del Big Bang
Quella del Big Bang è una teoria, quindi una ipotesi ormai accreditata e seguita dalla stra-grande maggioranza del mondo scientifico, ma è detta teoria e non regola perché ovviamente non ci sono osservazione di ciò che è avvenuto al momento dell’origine dell’Universo. Dallo studio di stelle, pianeti, dell’universo ecc., si è concluso che ciò di cui è fatto oggi l’universo (atomi di idrogeno, elio, polvere di vari gas) era prima concentrato in uno spazio ridotto. Perché si pensa questo? Perché se si vede che una persona sta crescendo, nel passato sicuramente era più piccolo di come è adesso; se una persona si sta allontanando correndo, nel passato sicuramente era ad una distanza minore e poi si è allontanato ad una distanza maggiore. Stesso ragionamento per l’Universo. Se le galassie si allontanando adesso fra di loro, prima erano più vicine, ma così ammassate da causare in quel punto una elevata pressione e alta temperatura (come tante persone in una stanza), che ci fu uno scoppio. Con lo scoppio, il materiale dell’universo si diffuse un po' ovunque e l’universo stesso (la stanza) si allargò. Ecco la teoria del Big bang.
Formazione delle stelle e sistemi planetari
Gli scienziati ipotizzano che si siano formate prima le stelle: infatti, un sistema planetario (con i pianeti) è fatto da una stella “centrale” che fa ruotare attorno a sé i pianeti per la sua forza di attrazione (leggi di Keplero e di Newton). Niente stella di grandi dimensioni, niente pianeti organizzati in un sistema.
Domande da interrogazione
- Qual è la scoperta fondamentale riguardante il movimento delle galassie?
- Perché la teoria del Big Bang è considerata una delle spiegazioni più accreditate sull'origine dell'universo?
- Come si formano i sistemi planetari secondo le attuali ipotesi scientifiche?
Gli scienziati hanno osservato che le galassie non mantengono mai la stessa posizione nel tempo, ma si allontanano costantemente dal punto di osservazione, apparendo sempre più piccole (come descritto nel testo).
La teoria del Big Bang è supportata dall'osservazione che le galassie si allontanano l'una dall'altra, suggerendo che in passato erano più vicine e concentrate, il che ha portato a un'esplosione che ha dato origine all'universo (come spiegato nel testo).
I sistemi planetari si formano attorno a una stella centrale, che grazie alla sua forza di attrazione, fa ruotare i pianeti attorno a sé; senza una stella di grandi dimensioni, non ci sarebbero pianeti organizzati in un sistema (come indicato nel testo).