Estratto del documento

Table of contents

  • C. L’erco un centro di gravità permanente integrazione tra biblioteca e servizi culturali. 2
  • Le piazze del sapere un nuovo modo di fare biblioteca: 5
  • Non solo biblioteca nei sobborghi londinesi prende forma un laboratorio creativo 7 che sa interagire con i cittadini
  • T. Whemen in Elten una strategia di presentazione dei documenti orientata’ 9 all’utente
  • Il web bibliotecario come strumento di partecipazione: 11
  • Multiplo la biblioteca senza confini: 12
  • Risorse da coltivare vincoli e possibilità per una relazione attiva tra biblioteca comunità e territorio: 16
  • Fare rete dal sistema bibliotecario al distretto culturale 18

Stefano Parise, Cerco un centro di gravità permanente. L’integrazione tra biblioteca e servizi culturali, 27-35.

Cerco un centro di gravità permanente. L’integrazione tra biblioteca e servizi culturali

Idea di biblioteca: riflessione portata avanti dai vari operatori è stata alternativamente incentrata sul profilo e sui contenuti dei servizi, sulle modalità di interazione col pubblico, sul suo ruolo nel quadro del consumo culturale urbano e sulla sua funzione sociale.

Il problema di queste riflessioni si individua nel piano della politica: non comprende le funzioni della biblioteca e del suo potenziale. E questa è una deficienza non tanto delle biblioteche, le quali si sono mosse per attivare una serie di servizi moderni e incentrati sull’utente, quanto alla cecità degli amministratori che non hanno idea di quello che costituisce la biblioteca.

Sistema culturale integrato: un sistema territoriale è la risultante in continua evoluzione della presenza in uno spazio di attori e risorse che pongono in 1 essere attività e relazioni.

Il territorio è un teatro in cui si muovono un insieme di attori, persone fisiche, organizzazioni più o meno complesse, dotate di risorse e finalizzato allo svolgimento di attività.

Il pubblico tende ad utilizzare l’offerta dei vari attori per soddisfare un complesso di bisogni, esigenze, interessi. Tende a massimizzare il proprio vantaggio senza curarsi delle dinamiche che intercorrono e che si instaurano tra le varie componenti dell’offerta. Quindi le stesse persone possono essere utenti di più servizi, mentre altre si limitano a un servizio solo.

Questo è un elemento fisiologico che denota in contesti non sistemici una serie di conseguenze negative che limitano il potenziale del territorio e tendono all’autoreferenzialità:

  • Parcellizzazione dell’offerta;
  • Sovrapposizione;
  • Competitività tra istituzioni simili.

1 Matteo G. Caroli, il marketing territoriale. Strategie per la competitività sostenibile del territorio, Milano, Franco Angeli, 2006, p. 20.

Stefano Parise, Cerco un centro di gravità permanente. L’integrazione tra biblioteca e servizi culturali, 27-35.

L’accorpamento di settori funzionali da parte delle amministrazioni locali, specialmente per ciò che concerne l’ambito delle biblioteche, dell’educazione e della cultura, non solo è in grado di razionalizzare l’uso delle risorse, ma anche e soprattutto di individuare nuove forme di collaborazione e nuovi format di offerta in modo da offrire al cittadino un servizio che risponda meglio alle sue esigenze.

Caratteristiche essenziali del sistema culturale integrato sono gli elementi dell’interazione e della cooperazione, che vanno assunti a paradigma costitutivo.

Questa interazione è essenziale per sviluppare:

  • Reti di complementarietà: tra quei centri che hanno le stesse specializzazioni funzionali;
  • Reti di sinergia: tra quei centri che invece hanno specializzazioni differenti, ma che decidono di cooperare per generare esternalità positive diffuse, “esternalità di rete”, cioè valore aggiunto e vantaggi a disposizione di tutti i soggetti che ne fanno parte.

Da questo risulta che la caratteristica fondamentale di un sistema territoriale è nel sistema di relazione tra i soggetti che ne fanno parte, in modo da configurare o costituire un’offerta distintiva da dirigere ai cittadini.

L’obiettivo del sistema culturale integrato è quello di offrire aggregazioni di servizi, aggiungendo a un servizio base una serie di opportunità complementari.

Il potenziale di un territorio, più che dalla quantità delle singole componenti, dipende dalla loro complementarietà e dalla capacità di produrre integrazione reciproca.

Queste dinamiche, per poter funzionare, devono essere coordinate e regolate da una “cabina di regia” che potrebbe essere individuata nella Provincia.

Caratteristiche della biblioteca

  • Capillarità, presente in tutti i comuni, costituisce un presidio culturale permanente;
  • Frequentato da fasce di popolazione giovane, in età scolare;
  • Il servizio bibliotecario è un sistema informativo.

Stefano Parise, Cerco un centro di gravità permanente. L’integrazione tra biblioteca e servizi culturali, 27-35.

Limiti

  • Non raggiunge in Italia fasce di popolazione commisurate alla vocazione universale, sia dal punto di vista quantitativo che demografico;
  • Non riesce a sviluppare collaborazioni durature con altre istituzioni della cultura del tempo libero;
  • Può avere un costo d’accesso elevato per alcune categorie di persone e può non essere disponibile in determinati momenti o orari;
  • È connotato più come un luogo del fare che come un luogo dello stare, non è ancora in grado di soddisfare esigenze generiche e di svago.

La possibilità di integrazione con l’offerta culturale del territorio permette in primo luogo l’accesso a offerta culturale mirata, anche grazie al sistema delle transazioni bibliotecarie che può imparare dalle transazioni gli interessi dell’utenza e convogliare al meglio l’offerta verso i suoi più probabili destinatari.

In secondo luogo, risulta in grado di costituire delle comunità con gli stessi interessi, che sono in grado sia di organizzare un’ulteriore offerta didattica, sia di avere ripercussioni socialmente sostenibili, come pratiche di car sharing per assistere allo stesso evento.

In terzo luogo, è un elemento ulteriore alla costruzione di legami sociali e relazionali che amplifica le possibilità di una vita sociale partecipata e socialmente responsabile, rompendo di fatto l’isolamento ingenerato dei media tradizionali come la TV.

In conclusione, ponendo l’accento su questa dimensione si è in grado di passare da un sistema con una connotazione semplicemente informativa a una connotazione autenticamente sociale. Il sistema bibliotecario mira a incidere anche sulla coesione sociale e sulla qualità della vita collettiva.

Antonella Agnoli, Le piazze del sapere: un nuovo modo di fare biblioteca, 36-44.

Le piazze del sapere: un nuovo modo di fare biblioteca

La questione che si pone è quella del futuro delle biblioteche, che si trova ad affrontare da una parte le minacce del mercato (evoluzione della tecnologia e del nuovo uso del tempo libero, dall’altra le minacce dei governi (relative allo status di servizio pubblico finanziato dai contribuenti).

Dal punto di vista tecnologico, negli ultimi anni c’è stato uno sviluppo esponenziale di nuovi strumenti, tant’è che internet non è più solo uno strumento, ma è diventato un vero e proprio habitat in cui ci si trova immersi. Il processo è stato variamente identificato come un processo di disintermediazione, infatti, grazie alla rete si è in grado di agire in autonomia laddove un tempo si aveva bisogno di una mediazione per accedere a informazioni o servizi.

La tecnologia modifica le abitudini, soprattutto quelle legate a

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/08 Archivistica, bibliografia e biblioteconomia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher michela86 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bibliografia e biblioteconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Macerata o del prof Bocchetta Monica.
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