Concetti Chiave
- La critica al positivismo e al determinismo sottolinea l'importanza dello spiritualismo come priorità filosofica.
- Il concetto di tempo viene rivalutato, evidenziando la differenza tra tempo convenzionale e "durata" come slancio vitale qualitativo.
- Il tempo vero è descritto come un elemento qualitativo che unisce passato e futuro, superando la mera misurazione oraria.
- L'intuizione è considerata fondamentale per comprendere la realtà viva, richiedendo uno sforzo contemplativo per percepire l'essenza degli oggetti.
- Le teorie filosofiche espresse abbracciano lo spiritualismo e l'irrazionale, trovando affinità con il simbolismo e il surrealismo.
Critica al positivismo e determinismo
E' contro il positivismo e il determinismo. Afferma la priorità dello
spiritualismo.
Il concetto di tempo e durata
per lui il tempo vero non corrisponde al tempo convenzionale,
misurato dall'orologio; il tempo che noi misuriamo non è niente a confronto
del tempo vero, che corrisponde alla realtà qualitativa e viva. Il tempo
convenzionale deve essere sostituito dalla "durata", che è uno slancio di
vita universale, qualità e non quantità, che unisce il passato al futuro.
Intuizione e realtà viva
Ma come facciamo a capire la realtà viva? Attraverso l'intuizione: è uno
sforzo doloroso dell'attenzione contamplativa per arrivare all'interno
dell'oggetto, per conoscerlo nella sua qualità unica. Queste teorie
filosofiche segnano un'esaltazione dello spiritualismo e dell'irrazionale:
sono d'accordo con il simbolismo da una parte e con il surrealismo
dall'altra.
Domande da interrogazione
- Qual è la critica principale al positivismo e al determinismo secondo l'autore?
- Come viene definito il concetto di tempo dall'autore?
- Qual è il ruolo dell'intuizione nella comprensione della realtà viva?
L'autore critica il positivismo e il determinismo affermando la priorità dello spiritualismo, sottolineando che la realtà non può essere ridotta a misurazioni quantitative.
L'autore distingue tra il tempo convenzionale, misurato dall'orologio, e il "tempo vero", che corrisponde alla "durata", un'esperienza qualitativa che unisce passato e futuro.
L'intuizione è descritta come uno sforzo doloroso dell'attenzione contemplativa, necessario per conoscere l'oggetto nella sua qualità unica, evidenziando l'importanza dello spiritualismo e dell'irrazionale.