Lezione 29/10/20: Great awakening
Movimento intercoloniale
Il Great awakening fu un movimento intercoloniale, inclusivo (non erano solo ricchi), anti-gerarchico e può essere considerato come il primo movimento populista.
Niente tassazione senza rappresentanza politica
"Niente tassazione senza rappresentanza politica" divenne lo slogan contro le tasse, poiché non c'era rappresentanza al parlamento inglese. Questo era a difesa dell'Inghilterra e molti dei motivi per questa tassazione nascevano dalle circostanze: quando l'Inghilterra faceva le guerre, pagava le spese, quindi le casse della corona erano in fallimento. Era un tentativo di far ripagare le spese alle colonie, ma i modi e le forme in cui vennero impostate furono particolarmente problematiche, percepite come l'interferenza di un potere estraneo e lontano, una sopraffazione che rischiava di soffocare le economie coloniali.
Impatto delle tasse
Alcune tasse risultarono odiose perché intervenivano nel dettaglio della vita coloniale: la Stamp Act (tassa sui bolli), imponeva il pagamento di un bollo su ogni transazione di qualunque tipo giuridico, economico, commerciale. Cresceva l'ostilità delle colonie verso la corona e cresceva il rifiuto dell'élite e della gerarchia. L'allargamento alle masse popolari si andava a saldare con dissenso e insoddisfazione rispetto alla gestione politica del rapporto colonia-madrepatria.
Il sud e il rapporto con l'Inghilterra
Il sud era meno esposto a problemi ed era molto più legato all'Inghilterra. Se perdevano il commercio di tabacco ecc., non avrebbero voluto fare rivoluzione, ma solo maggiori spazi di autogoverno e meno tasse o rappresentanza per parlare di tasse. Il re era miope davanti a questa questione, aumentando il numero delle tasse.
Fattori religiosi
I fattori di tipo religioso non mancavano. Dopo l'accordo con la Francia per le colonie francesi del Canada, nella cessione di territorio venne negoziato che i cattolici potessero rimanere e godere di libertà religiosa. Se c'era una cosa per i protestanti era peggio del demonio: erano i papisti, che per loro erano l'anticristo. Credettero quindi che fosse un agguato. L'arrivo di vescovi anglicani esterni veniva visto come intrusione e gerarchizzazione, cosa che non si voleva.
Il ruolo di Benjamin Franklin
Qui gioca un grande ruolo anche Benjamin Franklin, perché unisce nella propria personalità alcuni dei nuclei di storia stessa degli Stati Uniti d'America. Incarna anche il passaggio da un'epoca più tradizionale a una pienamente moderna in cui si abbandonano legami con il passato e si inaugura quella che sarà la personalità o la figura culturale cardine dei futuri Stati Uniti: il self-made man. Questo concetto implica una persona che "ha fatto fortuna partendo da basi modeste". In questa epoca è un soggetto laico, autodiretto, responsabile di se stesso e del proprio destino, che costruisce la sua vita self-made. Questo non ha solo a che fare con i soldi, ma con un atteggiamento del soggetto che, anziché sentirsi predestinato e interamente retto da forze al di là del proprio controllo, si sente capace di fare le proprie scelte e decidere il proprio destino.
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