Concetti Chiave
- La Rivoluzione francese ha influenzato profondamente il pensiero di molti intellettuali del XVIII secolo, promuovendo ideali di uguaglianza e libertà.
- Cesare Beccaria, influente economista e giurista, si distinse per le sue opere che criticavano le ingiustizie sociali e le leggi penali dell'epoca.
- Il suo libro "Dei delitti e delle pene" ha avuto un impatto significativo, sostenendo l'abolizione della tortura e della pena di morte in favore di un sistema giuridico più equo.
- Le idee di Beccaria hanno portato a importanti riforme legali in Europa, come l'abolizione della tortura in Austria e la soppressione della pena di morte in Toscana.
- Beccaria, molto apprezzato in Francia, ha collaborato con il giornale "Il Caffé" e ha dedicato gli ultimi anni della sua vita a servire lo Stato, senza pubblicare ulteriori opere di rilievo.
Influenza della Rivoluzione francese
I principi proclamati dalla Rivoluzione francese (uguaglianza fra tutti gli uomini e affermazione delle libertà politiche e civili) furono dovute al pensiero di diversi uomini di cultura (filosofi, sociologi, economisti, giuristi) soprattutto francesi vissuti nel XVIII secolo. Tuttavia, anche in Italia ci furono alcuni studiosi che diffusero con le loro opere le stesse nuove idee.
Contributo di Cesare Beccaria
Fra i più conosciuti abbiamo il milanese Cesare Beccaria. Nato a Milano nel 1738, fino a 16 anni si formò nel nel Collegio dei Gesuiti di Parma, quindi si iscrisse all’ Università di Pavia dove, nel 1758, conseguì la laurea in giurisprudenza. Non avendo problemi economici, non aveva il problema di guadagnarsi la vita per cui si dedicò agli studi di economia che lo interessavano molto di più di quelli giuridici. Le gravi ingiustizie sociali che affliggevano la società del tempo ed in particolare le condizioni economiche della Lombardia, allora sotto il dominio asburgico.
Opere e impatto di Beccaria
Nel 1762, pubblicò l’opera “Del disordine e dei rimedi delle monete dello Stato di Milano”, un libro che fece molto discutere e che gli valse la fama di valente economista. Nel 1764, pubblica “Dei delitti e delle pene” il cui scopo era quello di combattere le inumane ed ingiuste leggi penali in vigore, che risalivano all’epoca medioevale. Soprattutto, egli propugnò l’abolizione della tortura e della pena di morte con una motivazione inoppugnabile: “Non è utile la pena di morte per l’esempio di atrocità che essa dà agli uomini. Mi pare assurdo che le leggi, le quali detestano e puniscono l’omicidio, ne commettano uno esse medesime...” Sostenne anche l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, in un momento in cui i nobili venivano giudicati da leggi speciali molto meno severe.
Le conseguenze dell’opera di Beccaria furono notevoli: in Austria fu abolita la tortura, in Toscana, il Granduca Leopoldo soppresse la pena di morte ed in Russia Caterina riformo le leggi penali secondo le indicazioni del Beccaria.
Riconoscimento e ultimi anni
La Fama di Cesare Beccaria si diffuse rapidamente; infatti, fra l’altro, nel 1766, egli fu invitato a Parigi dai più grandi scrittori francesi, desiderosi di conoscere l’autore di un’opera dai contenuti così innovativi. Nel frattempo, inizio a collaborare con “Il Caffé”, un giornale politico-letterario fondato da Pietro Verri nel 1764. Dopo la morte della moglie da cui ebbe due figlie (una delle quali, Giulia, fu madre di Alessandro Manzoni), non pubblicò più opere importanti e preferì mettere a disposizione dello Stato la sua esperienza di economista e di giurista. Morì all’età di 56 anni, nel 1794.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principi fondamentali proclamati dalla Rivoluzione francese?
- Chi è Cesare Beccaria e quale formazione ha ricevuto?
- Quali opere significative ha scritto Beccaria e quali temi affrontano?
- Qual è stato l'impatto delle idee di Beccaria sulle leggi penali in Europa?
I principi fondamentali proclamati dalla Rivoluzione francese includono l'uguaglianza fra tutti gli uomini e l'affermazione delle libertà politiche e civili, influenzati dal pensiero di vari uomini di cultura del XVIII secolo.
Cesare Beccaria, nato a Milano nel 1738, si formò nel Collegio dei Gesuiti di Parma e si laureò in giurisprudenza all'Università di Pavia, ma si dedicò principalmente agli studi di economia.
Beccaria scrisse opere significative come “Del disordine e dei rimedi delle monete dello Stato di Milano” e “Dei delitti e delle pene”, affrontando temi come l'abolizione della tortura, della pena di morte e l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
Le idee di Beccaria hanno avuto un impatto notevole, portando all'abolizione della tortura in Austria, alla soppressione della pena di morte in Toscana e a riforme delle leggi penali in Russia secondo le sue indicazioni.