Concetti Chiave
- Bauman, sociologo polacco nato nel 1925, ha vissuto esperienze significative durante la Seconda Guerra Mondiale, cercando di sfuggire ai rastrellamenti nazisti.
- La sua carriera accademica ha subito una svolta dopo il ritorno dell'antisemitismo nel 1968, portandolo prima in Israele e poi in Inghilterra, dove ha ottenuto fama internazionale.
- I suoi studi si sono focalizzati sulla stratificazione sociale e sulla transizione dalla modernità alla post-modernità, evidenziando come questi cambiamenti influenzino le relazioni umane.
- Bauman ha paragonato la modernità a uno stato solido e la post-modernità a uno stato liquido, sottolineando l'incertezza e il consumismo come nuove realtà sociali.
- Per illustrare l'identità umana, utilizza i simboli del vagabondo e del pellegrino, rappresentando la mancanza di stabilità della post-modernità e la certezza dell'età moderna.
Indice
Biografia di Bauman
Bauman è stato un sociologo e filosofo polacco nato a Poznan nel 1925 in una famiglia ebraica aschenazita. Gli aschenaziti sono un gruppo etnoreligioso ebraico originario dell’Europa centrale e orientale e tradizionalmente di lingua e cultura yiddish.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, nel 1939 Bauman si riparò insieme alla sua famiglia nella zona sotto l’occupazione dell’Armata Rossa, in maniera tale da sfuggire ai rastrellamenti nazisti.
Bauman voleva partecipare attivamente a queste operazioni belliche, così si arruolò in un’unità militare sovietica.
Carriera accademica e migrazione
Nel dopoguerra incominciò a studiare sociologia presso l’Università
di Varsavia. Da laureato, collaborò con molte riviste: La Sociologia di tutti i giornidel 1964.
Nel 1968 il ritorno dell’antisemitismo spinse molti ebrei polacchi a emigrare all’estero. Bauman fu uno di questi, dopo che perse la cattedra nell’Università di Varsavia.
Prima emigrò in Israele, dove insegnò nell’Università di Tel Aviv, e poi si recò in Inghilterra, dove insegnò l’Università di Leeds.
Dal 1971 ha scritto la maggior parte delle sue opere in inglese ed ottenne molta fama, negli anni ottanta, per i suoi studi sul nazismo e l’Olocausto.
Morì nel 2017, all’età di 91 anni, a Leeds dove oramai viveva e insegnava.
Contributi alla sociologia
La maggior parte dei suoi studi si concentravano sulla stratificazione sociale e sulle dinamiche strutturali del movimento dei lavoratori.
Le sue più recenti pubblicazioni si sono concentrate sul passaggio dalla modernità alla post-modernità. Con un’espressione divenuta nota, Bauman ha paragonato il concetto di modernità e post-modernità rispettivamente allo stato solido e liquido della società.
Modernità e post-modernità
Bauman sostiene che l’incertezza che avvolge la società moderna deriva dalla trasformazione dei suoi protagonisti da produttori a consumatori.
L’esclusione sociale di cui parla Bauman non si fonda più sul non poter comprare l’essenziale, ma sul non poter comprare per sentirsi parte della modernità.
Il povero è colui che cerca di unificarsi agli schemi comuni, ma si sente insoddisfatto se non riesce a sentirsi come gli altri.
In una società che vive nel consumo, tutto diventa merce , incluso l’essere umano con relazioni usa e getta. Si perde la certezza del diritto e le uniche soluzioni per l’individuo, ormai senza punti di riferimento, sono l’apparire come valore e il consumismo.
In quest’opera, Bauman ha focalizzato la sua attenzione proprio sul passaggio dalla modernità alla post-modernità.
Nulla ha contorni nitidi e ciò può influire sulle relazioni umane, in cui viviamo nella continua incertezza. L’uomo si sente inadeguato di fronte ai mutamenti della società. L’uomo è afflitto dal disagio dovuto al problema dell’identità.
Simboli dell'identità umana
Bauman utilizza come figure il vagabondo, il turista e il pellegrino per farci comprendere la questione.
- Vagabondo è il simbolo dell’età post-moderna = mancanza di stabilità, un futuro.
- Pellegrino è il simbolo dell’età moderna perché sa che ci sarà.
L’identità dell’uomo è possibile paragonarla ad un puzzle perché essa è un’immagine variabile ed è sottoposta anch’essa al processo di fluidificazione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine etnica e culturale di Bauman?
- Come ha influenzato la Seconda Guerra Mondiale la vita di Bauman?
- Quali sono i principali temi dei contributi di Bauman alla sociologia?
- Come descrive Bauman l'esclusione sociale nella società moderna?
- Quali simboli utilizza Bauman per rappresentare l'identità umana?
Bauman era di origine ebraica aschenazita, un gruppo etnoreligioso tradizionalmente legato all'Europa centrale e orientale, come evidenziato nella sua biografia.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Bauman si rifugiò con la sua famiglia nell'area occupata dall'Armata Rossa per sfuggire ai rastrellamenti nazisti e si arruolò in un'unità militare sovietica, segnando un'importante fase della sua vita.
Bauman ha focalizzato i suoi studi sulla stratificazione sociale e sulle dinamiche del movimento dei lavoratori, con particolare attenzione al passaggio dalla modernità alla post-modernità, utilizzando le metafore dello stato solido e liquido della società.
Bauman sostiene che l'esclusione sociale non deriva più dalla mancanza di beni essenziali, ma dalla difficoltà di acquistare per sentirsi parte della modernità, evidenziando un cambiamento nei valori sociali.
Bauman utilizza le figure del vagabondo, del turista e del pellegrino per illustrare la questione dell'identità, dove il vagabondo rappresenta l'instabilità post-moderna e il pellegrino simboleggia la certezza dell'età moderna.