Concetti Chiave
- Silla arrivò a Brindisi nella primavera dell'83 a.C. con il supporto di Marco Licinio Crasso e del giovane Gneo Pompeo, che arruolò truppe dai suoi clienti del Piceno.
- Dopo un primo tentativo fallito, Silla riuscì a entrare a Roma nel 82 a.C. sconfiggendo l'esercito di Caio Mario il Giovane, mentre Papirio Carbone fuggì in Sicilia.
- La battaglia di Porta Collina, avvenuta il 1 novembre dell'82 a.C., risultò incerta fino all'arrivo dei rinforzi di Licino Crasso, che capovolse le sorti dello scontro.
- I Sanniti e i Lucani, guidati da Telesino, tentarono di soccorrere la fazione popolare romana, ma furono sconfitti dalle forze di Silla.
- Dopo la sua sconfitta, Papirio Carbone fu catturato e messo a morte da Pompeo in Sicilia per aver abbandonato i suoi soldati.
Qual è l'arrivo di Silla a Brindisi?
Quando sbarcò a Brindisi nella primavera dell’83 a.C. Silla poté contare anche sull’appoggio del ricco e nobile Marco Licinio Crasso, sfuggito alle persecuzione mariane e sull’aiuto del giovanissimo Gneo Pompeo, figlio del defunto Strabone, che aveva arruolato truppe fra i suoi clienti del Piceno. Dopo un primo tentativo fallito di entrare a Roma, nell’82 a.C. vinse l’esercito di Caio Mario il Giovane ed entrò in città, mentre l’esercito guidato da Papirio Carbone fu messo in rotta da Pompeo. Mario il giovane si suicidò e Carbone fuggì in Sicilia. Tuttavia, molti italici, da poco cittadini romani, temendo che Silla si opponesse alla loro piena integrazione nello Stato, decisero di contrastarlo. In particolare, si rivelò pericolosissima per Silla un’improvvisa avanzata dal sud Italia di Sanniti e Lucani guidati dal sannita Telesino, desiderosi di soccorrere la sconfitta fazione popolare romana.
La battaglia di Porta Collina
In questo tentativo armato ebbe buon gioco anche il fatto che non tutti i Sanniti e i Lucani si erano del tutto arresi, dopo la fine della guerra sociale. Così dopo essersi accampati alle porte di Roma, il 1 novembre dell’82 a.C. si scontrarono con le forze sillane e furono sbaragliati nella tremenda battaglia di Porta Collina. In realtà le sorti del combattimento furono incerte per un’intera giornata e Silla stava per essere sopraffatto quando verso sera arrivarono sull’ala destra i rinforzi di Licino Crasso, che capovolse l’esito dello scontro.
La fine di Papirio Carbone
A Pompeo toccò invece di domare la Sicilia, dove catturò e mise a morte Papirio Carbone, resosi colpevole di aver abbandonato i suoi soldati.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali alleati di Silla al suo arrivo a Brindisi?
- Qual è stata l'importanza della battaglia di Porta Collina per Silla?
- Che fine ha fatto Papirio Carbone dopo la sconfitta?
Silla poté contare sull'appoggio di Marco Licinio Crasso e del giovane Gneo Pompeo, che arruolò truppe fra i suoi clienti del Piceno, come riportato nel testo.
La battaglia di Porta Collina, combattuta il 1 novembre dell'82 a.C., fu cruciale per Silla, poiché, nonostante le incertezze iniziali, i rinforzi di Licino Crasso gli permisero di sbaragliare le forze avversarie, cambiando le sorti del conflitto.
Papirio Carbone fu catturato e messo a morte da Pompeo in Sicilia, dopo essere stato accusato di aver abbandonato i suoi soldati, come evidenziato nel testo.