Concetti Chiave
- Saul Bass è un artista versatile, noto come designer e titolista, che ha trasformato il design dei titoli di testa nel cinema, creando un ruolo autonomo per questa professione.
- Il suo approccio al simbolismo grafico nei titoli rispecchia il cuore della storia del film, evitando anticipazioni e utilizzando elementi visivi evocativi, come dimostrato in "L’uomo con l’abbraccio d’oro".
- Bass ha collaborato con registi celebri come Hitchcock, contribuendo a scene iconiche e utilizzando innovazioni come il posizionamento dei titoli alla fine del film, come in "Robin Hood".
- Nel lavoro su "Spartacus", ha creato un dualismo visivo tramite i colori rossi e blu, associando i nomi del cast a elementi del film e rappresentando la decadenza dell'Impero Romano.
- La sua innovativa tecnica di illuminazione dei volti, culminante nell'ultima scena, simboleggia il contrasto tra potere e decadenza, rendendo il suo lavoro memorabile e significativo.
Saul Bass: un artista poliedrico
Saul Bass nasce nel 1920 a New York, è un artista poliedrico, è sia designer che scenografo e fotografo. Fondamentalmente era un grafico, famoso soprattutto per il ruolo da title designer, ovvero per la creazione di titoli di testa. È quello che noi chiamiamo titolista, ruolo autonomo nel film; prima della nascita di questa professione, i titoli di testa erano semplicemente caratteri bianchi su sfondo nero.
Il simbolismo grafico nei titoli
Il tema che affrontava nei titoli era il cuore della storia, senza anticipare nulla allo spettatore per prepararlo alla visione; il suo stile appartiene alla famiglia del simbolismo grafico, influenzato anche dallo stadio del costruttivismo. Tra i primi titoli realizzati abbiamo L’uomo con l’abbraccio d’oro., film che parla di problemi di droga ed è per questo motivo che le righe presenti nei titoli ricordano strisce di coca.
Collaborazioni e innovazioni nel cinema
Collaborò anche con Hitchcock, aiutandolo anche nella creazione di storyboard per scene famose come quella della doccia in Psycho. I credits scorrono in ordine di importanza crescente; da un momento in poi Base si auto pone in testi ai titoli di coda. Ridley Scott lo chiamò per i titoli di Robin Hood, film banale ma con bellissimi titoli di testa; per questo motivo si decide per la prima volta di porre i titoli alla coda del film così che gli spettatori si fermassero fino alla fine della pellicola o non notassero lo scarto di qualità tra titoli e film.
Lavoro su Spartacus e simbolismo
Per Spartacus Saul Bass lavorò con la moglie basandosi su un dualismo che si ritrova con l’uso dei colori rossi e blu, con il pugno aperto e il pugno chiuso. Bass associava ogni nome del cast ad un elemento del film, utilizzava volti, mai pienamente illuminati, per poi arrivare all’ultima scena in cui il volto viene illuminato e poi sgretolato. Il volto completo rappresenta l’Impero Romano in decadenza.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo innovativo di Saul Bass nel design dei titoli di testa?
- In che modo Saul Bass ha collaborato con registi famosi?
- Quali elementi simbolici ha utilizzato Saul Bass nel suo lavoro su "Spartacus"?
Saul Bass ha rivoluzionato il design dei titoli di testa, creando un ruolo autonomo di "titolista" e utilizzando simbolismo grafico per riflettere il cuore della storia senza rivelare troppo allo spettatore, come evidenziato nel suo lavoro su "L’uomo con l’abbraccio d’oro".
Bass ha collaborato con registi iconici come Hitchcock, contribuendo alla creazione di storyboard e titoli di testa memorabili, come nel caso di "Psycho" e "Robin Hood", dove ha innovato posizionando i titoli alla fine del film per mantenere l'attenzione del pubblico.
In "Spartacus", Bass ha impiegato un dualismo di colori rossi e blu e ha associato i nomi del cast a elementi del film, utilizzando volti parzialmente illuminati per rappresentare la decadenza dell'Impero Romano, culminando in un'illuminazione finale del volto che simboleggia la sua rovina.