Concetti Chiave
- Il termine "barocco" originariamente indicava uno stile artificioso e di cattivo gusto, ma oggi rappresenta una fase culturale europea del '600 caratterizzata da un senso di precarietà e riflessione sulla fugacità dell'esistenza.
- Il '600 è un'epoca di contraddizioni, con un fasto eccessivo in arte e poesia, mirato a colmare il vuoto dell'ordine antico e a sorprendere il pubblico.
- Il mercato editoriale si sviluppa nel '600 grazie alla riduzione dei costi di stampa, rendendo i libri accessibili a un pubblico più ampio e favorendo la nascita di nuovi generi letterari.
- Le accademie emergono come centri di scambio intellettuale alternativi alle università, promuovendo la libertà di discussione e la condivisione di idee tra i partecipanti.
- Il barocco si distingue per la libertà nell'uso della lingua e delle immagini, con poeti come Marino che esplorano nuovi temi e strutture, scrivendo opere significative come "Adone" e "Le Rime".
Quali sono le origini e il significato del Barocco?
Inizialmente il barocco aveva una connotazione negativa e stava a significare uno stile artificioso e di cattivo gusto (barocco in portoghese significava perla non perfettamente sferica) oggi il termine barocco indica una fase della cultura europea che si colloca nella prima metà del ‘600. Dopo aver letto Copernico e Galileo, l’uomo sa di non essere al centro del cosmo e si sente smarrito in un universo instabile dove tutto è in continua trasformazione. Ne deriva un senso di precarietà che aumenta in lui il pensiero della morte. Nella poesia barocca ricorrono spesso le immagini del teschio, dello scheletro e dell’orologio che rinviano alla fugacità dell’esistenza.
Contraddizioni e fasto del '600
Il barocco diventa un’epoca di stridenti contraddizioni: per superare l’idea che la realtà sia finzione, il ‘600 ostenta un fasto che sembra eccessivo. Le decorazioni delle chiese barocche cercano di riempire il vuoto lasciato dall’antico ordine del mondo; la poesia si raffina nel verso e nell’ornamento prezioso. L’arte diventa uno spettacolo che deve colpire e sorprendere. L’artista o lo scrittore adotta i criteri della meraviglia e dell’ingegno.
Sviluppo del mercato editoriale
Nel corso del ‘600 si sviluppa il mercato editoriale: i costi del lavoro in tipografia si riducono e un pubblico più ampio ha accesso ai libri stampati. Si affermano nuovi generi letterari come il romanzo. In questo periodo compaiono a Venezia i primi teatri pubblici a pagamento (aperti non solo agli aristocratici, ma al pubblico pagante)
L’intellettuale seicentesco non imita i classici, ma ne è antagonista: tra antichi e moderni si instaura una sorta di competizione.
Accademie e intellettuali del '600
Nel ‘600 l’università resta la principale porta d’accesso alle carriere più ambite: accanto alla medicina e al diritto si trovavano le “artes” (filosofia e medicina) e la teologia. In alternativa al mondo delle università, si afferma quello delle accademie, luoghi di incontro di persone dotte accomunate dal bisogno di condivisione intellettuale e liberi dalle limitazioni disciplinari che l’università imponeva. L’accademia favoriva uno scambio intellettuale tra pari. Nascono così l’accademia del cimento, l’accademia dei lincei e l’accademia della crusca, fondata a Firenze nel 1582 con lo scopo di studiare e conservare la lingua italiana.
Innovazioni poetiche del Barocco
Il barocco: non imitare ma inventare
In poesia mutano gli argomenti e le strutture formali: la passione per ciò che è nuovo si allinea con un’estetica che non aderisce ai principi di imitazione, ma proclama un’infinita libertà lessicale, delle immagini e delle figure retoriche. Nelle pagine degli scrittori barocchi ricorre la figura retorica della metafora che mira soprattutto a meravigliare chi legge.
Le liriche sono spesso dedicate a occasioni e a donne diverse.
Marino fissò alcuni elementi chiave della nuova poesia, così da diventare esempio per gli scrittori che saranno favorevoli al barocco. Egli si dedicò alla poesia lirica e a quella in ottave.
Vita e opere di Marino
Nato a Napoli nel 1569, a 20 anni abbandona gli studi in legge per dedicarsi alla poesia. Nel corso della sua vita ha dei guai con la giustizia, ma viene aiutato da persone importanti del tempo, come il principe di conca. Si trasferisce a Roma e poi a Ravenna. Frequenti sono i suoi viaggi tra Venezia, Bologna, Mantova e Parma. Scrive le “rime”, due epitalami per le nozze delle figlie di Carlo Emanuele di Savoia e nel 1609 è accolto alla corte di Torino. Lì suscita l’invidia del poeta di corte, Gasparo Murtola, che tenta di ucciderlo, ma Marino scampa all’attentato. 2 anni dopo, di nuovo arrestato e poi liberato dal duca, viene denunciato all’inquisizione, perciò decide di fuggire a Parigi, dove è stato invitato da Maria De Medici. Durante il soggiorno francese pubblica il capolavoro “Adone”. Marino torna a Roma, poi fugge ancora spaventato dall’inquisizione a Napoli e lì muore nel 1625.
Le Rime di Marino
Le rime. Si tratta di un’opera considerata un canzoniere senza storia: il poeta non racconta il suo amore per una donna in particolare. Le poesie trattano di molti temi e di molte donne differenti. L’opera si compone di 456 sonetti, 205 madrigali e 18 canzoni (la donna non è vista da Marino come una figura sublime e angelicata, ma descritta spesso in un contesto umile e quotidiano. Addirittura marino dedica uno dei suoi sonetti a una schiava di colore).
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del termine "barocco" e il suo significato iniziale?
- Come si manifestano le contraddizioni del '600 nell'arte e nella poesia?
- Quali sono le novità del mercato editoriale nel '600?
- Qual è il ruolo delle accademie nel '600 rispetto alle università?
- In che modo Marino ha influenzato la poesia barocca?
Inizialmente, il termine "barocco" aveva una connotazione negativa, riferendosi a uno stile artificioso e di cattivo gusto. Oggi indica una fase della cultura europea nella prima metà del '600, caratterizzata da un senso di precarietà e dalla riflessione sulla fugacità dell'esistenza.
Il '600 è un'epoca di contraddizioni, in cui il barocco ostenta un fasto eccessivo per superare l'idea che la realtà sia finzione. L'arte diventa spettacolo, e la poesia si arricchisce di ornamenti preziosi, cercando di colpire e sorprendere il pubblico.
Nel '600 si sviluppa il mercato editoriale grazie alla riduzione dei costi di tipografia, permettendo a un pubblico più ampio di accedere ai libri. Emergono nuovi generi letterari, come il romanzo, e nascono i primi teatri pubblici a pagamento a Venezia.
Le accademie nel '600 offrono un'alternativa alle università, fungendo da luoghi di incontro per intellettuali che desiderano condividere idee liberamente, senza le limitazioni disciplinari imposte dalle università. Nascono accademie come quella del cimento e dei lincei.
Marino, attraverso la sua opera, ha fissato elementi chiave della nuova poesia barocca, promuovendo un'estetica di libertà lessicale e di meraviglia. Le sue "Rime" trattano temi vari e donne diverse, senza seguire un racconto lineare, e rappresentano un esempio per gli scrittori barocchi.