Concetti Chiave
- Le Bahama sono un arcipelago di oltre 700 isole, situato tra la Florida e Cuba, che ha ottenuto l'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1973.
- La capitale Nassau, situata sull'isola di New Providence, ospita circa 250.000 dei 315.000 abitanti dell'arcipelago.
- Il turismo è la principale fonte di reddito delle Bahama, impiegando tre quarti della popolazione attiva e generando quasi tutta la ricchezza lorda del paese.
- Le Bahama sono conosciute come un paradiso fiscale, sede di numerose società offshore, ma affrontano anche sfide come il narcotraffico e l'immigrazione irregolare.
- Il clima mite e fertile delle Bahama supporta l'agricoltura, ma le principali attività economiche rimangono il turismo, la pesca e lo sfruttamento delle foreste.
Geografia e storia delle Bahama
Le Bahama è un insieme di isole che si snoda dalle coste della Florida per arrivare poco a nord del canale che separa Cuba da Haiti.
In origine colonia inglese, esse hanno acquistato l’indipendenza nel 1973 e sono entrate a far parte del Commonwealth. Pertanto, dal punto di vista istituzionale, le Bahama costituiscono una monarchia costituzione, con a capo la regina d’Inghilterra. Disseminate su di un arco di circa 1000 chilometri attorno al tropico del Cancro, esse comprendono 700 isolotti e più di 2.000 scogli, praticamente disabitati: le isole maggiori sono circa una trentina. Toccate da Cristoforo Colombo, durante il suo primo viaggio, le isole, benché colonizzate dagli Inglesi fin dalla prima metà del XVII secolo, rimasero fino al XVIII secolo un covo di filibustieri e di bucanieri.
La popolazione attuale si aggira su 315.000 di cui, però, ben 250.000 vivono nella capitale, Nassau, che si trova nell’isola New Providence.
Economia e turismo delle Bahama
Favorite da un clima eccezionalmente mite, poiché la media della temperatura invernale si colloca intorno a 22°, le Bahama sono una terra molto fertile; tuttavia, la risorsa principale non è l’agricoltura, bensì il turismo. Esso è in continuo aumento ed occupa circa tre quarti della popolazione attiva e quindi fornisce, così, quasi il totale della ricchezza lorda. Per importanza economica, dopo il turismo abbiamo lo sfruttamento delle foreste, la coltivazione delle primizie e la pesca, soprattutto dei crostacei, destinati soprattutto all’esportazione. Ultimamente l’industria sta subendo un certo incremento, dovuto ad alcune raffinerie di petrolio e alla produzione di prodotti farmaceutici. L’unica centrale termoelettrica è sufficiente a rispondere alle esigenze di tutto l’arcipelago. Il commercio sia in entrata che in uscita coinvolge quasi al 100% gli Stati Uniti.
Problemi e finanza delle Bahama
Esistono, tuttavia, anche punti oscuri come il favoreggiamento dei narcotrafficanti, l’immigrazione irregolare e il riciclaggio di denaro sporco. Le zone in cui è maggiormente presente la povertà sono le isole meno estese.
Negli ultimi tempi ha acquistato importanza anche il settore finanziario poiché le Bahama costituiscono un ben noto paradiso fiscale ed è pertanto sede di società offshore. Da segnalare che l’Italia ha inserito le Bahama nella lista nera per cui ha posto delle limitazione fiscali nei confronti delle aziende che operano con soggetti domiciliati nell’arcipelago.
Domande da interrogazione
- Qual è la storia coloniale delle Bahama e la loro attuale struttura politica?
- Qual è l'importanza del turismo nell'economia delle Bahama?
- Quali sono i problemi economici e sociali che affrontano le Bahama?
Le Bahama erano originariamente una colonia inglese e hanno ottenuto l'indipendenza nel 1973, diventando parte del Commonwealth. Attualmente, sono una monarchia costituzionale con la regina d'Inghilterra come capo di stato.
Il turismo è la principale risorsa economica delle Bahama, occupando circa tre quarti della popolazione attiva e contribuendo quasi totalmente alla ricchezza lorda del paese, grazie a un clima favorevole e a una bellezza naturale attrattiva.
Le Bahama affrontano sfide come il favoreggiamento del narcotraffico, l'immigrazione irregolare e il riciclaggio di denaro. Inoltre, la povertà è più diffusa nelle isole meno estese, mentre il settore finanziario è in crescita, essendo un noto paradiso fiscale.