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Concetti Chiave

  • Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, si distinse per la sua ambizione e intraprendenza, dimostrando determinazione già nel suo matrimonio con Felice Baciocchi.
  • Trasferitasi a Parigi nel 1798, si fece notare per la sua cultura e intelligenza, frequentando salotti di alti funzionari, rimanendo però sempre devota a Napoleone.
  • Diventata Principessa di Lucca e Piombino, governò con un approccio autoritario ma illuminato, promuovendo riforme economiche e sociali e coinvolgendo diverse classi sociali.
  • Ambiva a territori più ampi e, grazie a manovre diplomatiche, riuscì a diventare Granduchessa di Toscana nel 1809, dopo aver fatto annettere la Toscana alla Francia.
  • Dopo la caduta dell'Impero, perse il principato di Lucca e si ritirò a Villa Vicentina, dove morì nel 1820, lasciando una discendenza limitata.

Elisa baciocchi e la sua ambizione

Elisa Baciocchi era una delle tre sorelle di Napoleone e fra tutte è stata la più intraprendente e la più ambiziosa.

Nata nel 1777, il suo vero era Maria Anna ed era più anziana di 12 anni del fratello. Frequentò la scuola reale di Saint-Cyr e con la sua ferma di voler sposare il capitano corso Felice Baciocchi dette prova di essere caparbia e di opporsi al desiderio del fratello che per lei progettava, invece, un matrimonio finalizzato a stipulare alleanze strategiche.

Il trasferimento a Parigi

Nel 1798, si trasferì a Parigi, mentre il marito seguiva i suoi consueti impegni militari. Nella capitale francese, a fianco del fratello Luciano, iniziò a frequentare i salotti tenuti dagli alti funzionari e dei ministri dove si fece notare per la sua cultura e la sua intelligenza. Tuttavia, non si oppose mai al fratello Napoleone, a cui, per altro, era molto devota.

Principessa di lucca e piombino

Quando Napoleone cinse la corona di imperatore, Elisa fu nominata Principessa di Piombino e nel 1805, cogliendo la possibilità dei Lucchesi ad invocarla come loro sovrana con lo scopo di salvare la loro indipendenza, ottenne il titolo di Principessa di Lucca e Piombino. Il suo governo su Lucca ebbe risvolti positivi. Infatti essa governò il piccolo Stato con un fare decisamente autoritario, ma illuminato; riformò l’amministrazione secondo le direttive impartite da Napoleone, dette un nuovo impulso all’economia, alle arti e al commercio, incentivò l’istruzione, togliendola dall’influenza della Chiesa, e le opere di assistenza sociale. Con diplomazia, seppe coinvolgere nel Governo sia i nuovi borghesi che la vecchia borghesia della città e riuscì ad evitare che i Lucchesi fossero arruolati nell’esercito imperiale.

Granduchessa di toscana

Ma Lucca era troppo piccola per soddisfare le sue ambizioni. Per questo motivo, ricorrendo ad una spregiudicata quanto astuta operazione di discredito nei confronti di Maria Luisa di Borbone, Regina di Etruria, riuscì a far togliere il trono alla rivale, a fare annettere la Toscana alla Francia e ad assumere, nel 1809, il titolo di Granduchessa di Toscana.

Il ritiro e la discendenza

Con la caduta dell’Impero, Elisa cercò di mantenere almeno il possesso del piccolo principato di Lucca, ma le fu riconosciuto soltanto il titolo di Contessa di Compignano. Allora, si ritirò a Villa Vicentina, nei pressi di Monfalcone, dove mori nel 1820, un anno prima della morte del fratello.

La coppia ebbe sei figli, ma solo la figlia Napoleona (sic) riuscì ad arrivare alla maggiore età. Dopo l’abdicazione di Carlo X, Napoleona cercò di far salire sul trono di Francia potesse salire il cugino duca di Reichstadt, figlio di Napoleone, ma i suoi tentativi andarono falliti perché ostacolati dal nonno del principe, l’imperatore austriaco. Più tardi appoggiò anche l’ascesa al trono francese di Napoleone III.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le ambizioni di Elisa Baciocchi rispetto alla sua vita personale e politica?
  2. Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, si distinse per la sua ambizione, opponendosi ai piani matrimoniali del fratello e scegliendo di sposare Felice Baciocchi per motivi personali, dimostrando così la sua determinazione e caparbietà.

  3. Come si distinse Elisa Baciocchi durante il suo governo a Lucca?
  4. Come Principessa di Lucca e Piombino, Elisa governò con un approccio autoritario ma illuminato, riformando l'amministrazione, promuovendo l'economia e l'istruzione, e coinvolgendo diverse classi sociali nel governo, evitando anche l'arruolamento dei Lucchesi nell'esercito imperiale.

  5. Quale strategia adottò Elisa per ottenere il titolo di Granduchessa di Toscana?
  6. Elisa Baciocchi utilizzò una manovra astuta di discredito nei confronti della Regina di Etruria, Maria Luisa di Borbone, per farle perdere il trono e ottenere l'annessione della Toscana alla Francia, diventando così Granduchessa nel 1809.

  7. Qual è stata la sorte di Elisa Baciocchi dopo la caduta dell'Impero?
  8. Dopo la caduta dell'Impero, Elisa cercò di mantenere il principato di Lucca, ma le fu riconosciuto solo il titolo di Contessa di Compignano, ritirandosi infine a Villa Vicentina, dove morì nel 1820.

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