Concetti Chiave
- Luigi Napoleone Bonaparte trasformò la democrazia francese in una dittatura personale, ottenendo il consenso di vari gruppi sociali attraverso politiche interne e internazionali.
- Il colpo di stato del 2 dicembre 1851, con la successiva modifica della costituzione, gli permise di ottenere pieni poteri con un plebiscito che registrò una schiacciante maggioranza.
- Il bonapartismo rappresentava un rapporto diretto fra il potere e le masse, utilizzando il suffragio universale per legittimare le sue decisioni autoritarie.
- Durante il suo governo, la Francia conobbe un decollo industriale, caratterizzato da ampie opere pubbliche e dall'espansione della rete ferroviaria.
- Il regime di Luigi Napoleone anticipava le dittature totalitarie del Novecento, sfruttando la democrazia e controllando i mezzi di comunicazione per influenzare l'opinione pubblica.
L'ascesa di Luigi Napoleone
Luigi Napoleone Bonaparte, trionfatore con il 70% dei voti alle elezioni presidenziali che avevano chiuso la vicenda rivoluzionaria del 1848, in quattro anni trasformò la neonata democrazia a suffragio universale maschile in una dittatura personale. Per neutralizzare l'ostilità di repubblicani e democratici condusse una politica interna e internazionale che gli garantì il consenso dei conservatori, delle masse contadine, del sottoproletariato urbano e dei cattolici. Proprio per ottenere l'appoggio di questi ultimi promosse una campagna militare nel Lazio per abbattere la Repubblica romana e restaurare il potere temporale del papa. Limitò la libertà di stampa, di riunione e di organizzazione delle forze politiche e sindacali; escluse dal diritto di voto il proletariato urbano privo di domicilio.
Il colpo di stato e la dittatura
Alla scadenza del suo primo mandato presidenziale, il 2 dicembre 1851, rivolse una proclama alla nazione, fece occupare dall'esercito la sede dell'Assemblea nazionale, sciolse le camere e indisse un plebiscito che chiedeva al popolo il consenso per modificare la costituzione in modo da ottenere pieni poteri. Lo ottenne venti giorni dopo, con una schiacciante maggioranza di 7,5 milioni di voti contro 650000. L'anno successivo, con un nuovo plebiscito, si fece acclamare imperatore: quasi 8 milioni di francesi contro 250000 votarono entusiasti per dare vita in Francia al Secondo impero.
Non la forza militare, quindi, ma la forza del consenso popolare fu alla base del colpo di stato e della dittatura bonapartista.
Il bonapartismo e il decollo industriale
Napoleone III mantenne in vigore il suffragio universale, ma seppe usarlo abilmente ricorrendo al plebiscito per chiamare il popolo ad avallare ogni sua decisione autoritaria.
La dittatura plebiscitaria di Luigi Napoleone Bonaparte istituiva un rapporto diretto fra il potere e le masse; fu chiamato "bonapartismo" o anche cesarismo, perché il precedente più illustre nella storia antica fu la dittatura instaurata da Cesare Ottaviano Augusto.
Furono questi gli anni del vero e proprio decollo industriale francese, favorito da grandiose opere pubbliche quali l'ampliamento della rete ferroviaria. Il bonapartismo anticipava alcuni caratteri delle dittature totalitarie del Novecento: in comune ebbero la capacità di utilizzare gli strumenti della democrazia, primo tra tutti il suffragio universale, per avallare e giustificare il potere assoluto della dittatura. Una capillare opera di propaganda e di severo controllo degli strumenti di comunicazione di massa serviva per condurre l'opinione pubblica a chinarsi di fronte alla volontà del dittatore.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il principale strumento utilizzato da Luigi Napoleone per consolidare il suo potere?
- In che modo Luigi Napoleone ha ottenuto il supporto delle diverse classi sociali?
- Quali sono le somiglianze tra il bonapartismo e le dittature totalitarie del Novecento?
Luigi Napoleone ha utilizzato il plebiscito come strumento principale per ottenere il consenso popolare e giustificare le sue decisioni autoritarie, trasformando la democrazia in una dittatura personale (come evidenziato nel testo).
Per ottenere il consenso di conservatori, masse contadine, sottoproletariato urbano e cattolici, Luigi Napoleone ha condotto una politica interna e internazionale mirata, inclusa una campagna militare per restaurare il potere temporale del papa (come descritto nel testo).
Il bonapartismo condivide con le dittature totalitarie la capacità di utilizzare strumenti democratici, come il suffragio universale, per giustificare il potere assoluto, accompagnato da una propaganda capillare e un controllo severo dei mezzi di comunicazione (come indicato nel testo).