Concetti Chiave
- Mussolini tentò di contrastare l'iniziativa tedesca con una "guerra parallela", ma l'attacco italiano alla Grecia del 1940 fu respinto dall'esercito greco.
- Le operazioni italiane nel Mediterraneo e in Africa si conclusero in fallimenti, con pesanti perdite navali e avanzate britanniche in Libia e Africa orientale.
- Il Partito nazista, fondato nel 1919 da Adolf Hitler, si trasformò nel 1920 in NSDAP, adottando la svastica come simbolo della razza ariana.
- Nel 1930, il Partito nazista divenne il secondo partito in Germania, mentre nel 1932, nonostante la candidatura di Hitler, Hindenburg vinse le elezioni presidenziali.
- Hitler salì al potere il 30 gennaio 1933, quando fu nominato cancelliere dopo che il Partito nazista divenne il primo partito nelle elezioni del 1932.
L'iniziativa italiana nella guerra
Anche Mussolini si preoccupò che l’iniziativa era sempre tedesca e per questo decise di controbilanciare l’aggressività attraverso una “guerra parallela” dove l’Italia sarebbe stata autonoma. Nell’ottobre 1940 partendo dall’Albania, l’Italia attaccò la Grecia ma l’offensiva fu quasi subito bloccata dall’esercito greco che grazie ai rifornimenti inglesi contrattaccò, nel dicembre 1940, nel territorio albanese. Hitler andò così in soccorso dell’alleato, sia per risparmiargli l’umiliazione e sia per impedire agli inglesi di iniziare una controffensiva. I tedeschi dopo aver occupato la Iugoslavia invasero la Grecia e la costrinsero alla resa nell’aprile 1941; la stessa sorte toccò anche all’isola di Creta.
Fallimenti italiani nel Mediterraneo e in Africa
L’Italia continuò le azioni belliche nel Mediterraneo e in Africa, e dopo i primi effimeri successi finì al fallimento. La flotta italiana nelle acque del mediterraneo subì gravi perdite nel 1940; mentre in Africa le forze inglesi avanzarono dall’Egitto e penetrarono in Libia conquistando la Cirenaica. Così nel febbraio 1941 Hitler decise di aiutare le truppe italiane inviando un corpo corazzato (Afrika Korps) con al comando il generale Rommel detto la volpe del deserto; egli costrinse gli inglesi ad abbandonare la Cirenaica e a ritirarsi oltre l’Egitto. Nel frattempo un altro contingente inglese in Africa orientale era passato alla controffensiva occupando la Somalia, l’Eritrea e l’Etiopia dove fu riportato sul trono abissino il negus (re d’etiopia); e tramontò così l’impero voluto dal duce.
Ascesa del Partito nazista
In un clima di disordini sociali e di grave situazione economica, nel gennaio 1919 a Monaco venne creato il Partito dei lavoratori tedeschi di estrema destra al quale aderì anche Adolf Hitler (ex caporale di origine austriaca). Egli, grazie alla sua intraprendenza e alle sue capacità di oratore, allargò il partito includendo altri gruppi affini e nel febbraio 1920 lo trasformò nel Partito nazionalsocialista dei lavoratori (sigla NSDAP) noto come il Partito nazista il cui emblema era la croce uncinata o la svastica. La svastica fu assunta da gruppi antisemiti come simbolo di arianità e quindi di superiorità razziale; questa aveva le braccia volte a destra e divenne il simbolo ufficiale del nazismo. Il Partito nazista creò, sempre nel 1920, una struttura paramilitare detta SA ovvero i reparti d’assalto conosciute anche come le camicie brune per la loro uniforme.
Durante le elezioni del settembre 1930 il Partito nazista ottenne un buon punteggio diventando il secondo partito del paese; questo anche grazie all’uso della violenza politica contro gli avversari. Dopo 2 anni, nel marzo 1932 si presentò come candidato alle elezioni presidenziali tedesche ma senza successo perché vinse il vecchio maresciallo Hindenburg considerato l’eroe della prima guerra mondiale.
Hitler al potere
Grazie a una strumentalizzare del nazismo sulle masse, il Partito nazista divenne il primo partito nelle elezioni del luglio e del novembre 1932. Il presidente Hindenburg face una svolta decisiva ovvero ruppe gli indugi e chiamò Hitler a formare il nuovo governo nominandolo cancelliere il 30 gennaio 1933 e così il nazismo salì al potere.
Domande da interrogazione
- Quale strategia adottò Mussolini per contrastare l'iniziativa tedesca nella guerra?
- Quali furono le conseguenze delle azioni italiane nel Mediterraneo e in Africa?
- Come si sviluppò il Partito nazista in Germania?
- Quale evento segnò l'ascesa di Hitler al potere?
Mussolini decise di intraprendere una "guerra parallela" per garantire l'autonomia dell'Italia, iniziando con l'attacco alla Grecia nell'ottobre 1940, ma l'offensiva fu bloccata dall'esercito greco, costringendo Hitler a intervenire a sostegno dell'alleato.
Le azioni belliche italiane nel Mediterraneo e in Africa portarono a gravi fallimenti, con perdite significative della flotta italiana e la conquista della Cirenaica da parte delle forze inglesi, fino all'intervento tedesco con l'Afrika Korps per sostenere le truppe italiane.
Fondato nel 1919 come Partito dei lavoratori tedeschi, il Partito nazista, guidato da Hitler, si trasformò nel 1920 e creò una struttura paramilitare, guadagnando potere attraverso la violenza politica e diventando il primo partito nelle elezioni del 1932.
Hitler salì al potere il 30 gennaio 1933, quando il presidente Hindenburg lo nominò cancelliere, dopo che il Partito nazista era diventato il primo partito nelle elezioni del luglio e novembre 1932, grazie alla sua abilità di mobilitare le masse.