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Concetti Chiave

  • Ayer critica il naturalismo e l'intuizionismo etico, affermando che non esiste un criterio per determinare i giudizi etici e che non hanno validità obiettiva.
  • I giudizi etici sono considerati da Ayer come mere espressioni di sentimenti, senza affermazioni fattuali che possano essere vere o false.
  • Ayer sostiene che non ha senso interrogarsi sulla verità di un sistema etico, poiché i giudizi morali sono privi di contenuto significativo.
  • I termini etici, secondo Ayer, servono a esprimere e stimolare sentimenti, ma non contengono affermazioni empiriche significative.
  • Ayer definisce le affermazioni normative come nonsensi o pseudo-proposizioni, privi di un senso logico o scientifico.

Critica al naturalismo e intuizionismo

Una forma radicale di non-cognitivismo emotivista è delineata da Ayer in Language, Truth and Logic. In quest’opera il filosofo inglese analizza e critica severamente il naturalismo e l’intuizionismo etico nella misura in cui sostengono che i fatti morali possano essere conosciuti o intuiti. A suo modo di vedere, l’oggettivismo delle concezioni naturalistiche e «assolutistiche» (l’intuizionismo) dell’etica è insostenibile, poiché è impossibile trovare un criterio per la determinazione dei giudizi etici e di valore. «Non è perché essi abbiano una validità “assoluta” misteriosamente indipendente dall’esperienza comune; ma piuttosto perché di validità obiettiva […] non ne hanno nessuna».

Giudizi etici come espressioni di sentimenti?

Tali giudizi non contengono alcuna affermazione fattuale suscettibile di vero-falsità. Essi non dicono niente, sono soltanto l’espressione di sentimenti che non possono essere verificati. «Se […] per scienza etica si intende l’elaborazione di un sistema morale “vero”, [allora] non può darsi nulla di simile a una scienza etica […] Essendo i giudizi etici mere espressioni di sentimento, non è possibile nessuna determinazione della validità di un sistema etico, e, anzi, non ha senso chiedere se un sistema simile sia vero o falso».

Assenza di contenuto fattuale nei termini etici

«I termini etici non servono solo ad esprimere un sentimento. A questi termini si ricorre anche per far sorgere il sentimento e così stimolare l’azione». «Tali asserzioni non hanno alcun contenuto fattuale, ossia non possono essere dette vere o false, poiché non sono affermazioni genuine, cioè significative “nel senso letterale della parola”». Secondo Ayer, non c’è un «senso logico» o «scientifico» in cui le «ragioni sostengono i giudizi morali» o di valore, poiché le affermazioni normative e valutative non empiriche sono soltanto nonsensi o pseudo-proposizioni; esse non sono né esprimono proposizioni significative.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la critica principale di Ayer al naturalismo e all'intuizionismo etico?
  2. Ayer critica il naturalismo e l'intuizionismo etico sostenendo che non esiste un criterio oggettivo per determinare i giudizi etici, poiché questi non hanno validità obiettiva e non possono essere conosciuti o intuiti (come indicato nel testo).

  3. Come vengono definiti i giudizi etici secondo Ayer?
  4. Ayer definisce i giudizi etici come mere espressioni di sentimenti, privi di contenuto fattuale e quindi non suscettibili di essere veri o falsi, rendendo impossibile la loro validazione (come evidenziato nel testo).

  5. Qual è il ruolo dei termini etici secondo Ayer?
  6. I termini etici non solo esprimono sentimenti, ma servono anche a suscitare emozioni e stimolare azioni, senza però avere un contenuto fattuale che possa essere considerato significativo (come affermato nel testo).

Domande e risposte

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