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Kant (1700, illuminista, Germania)

Gli scritti precritici

Grande interesse per la scienza (considerata branca della filosofia) → origine dell’universo da nebulosa; teoria della monade come sostanza-energia (sì Leibniz vs Cartesio) → sì meccanicismo, no Dio con cause finali.

Interesse per la metafisica: demolizione delle prove di Dio, solo questione di fede; problema e analisi dell’esistenza dell’anima immortale → capire i limiti della coscienza umana, no oltre i sensi e quindi studio dei limiti con centro l’uomo e non il mondo.

Conoscenza attraverso:

  • Noumeno → ciò che non appare, al di là dei limiti.
  • Fenomeno → ciò che è concreto.

La fondazione del sapere

Ragione a fondamento di tutto = razionalità (Germania, periodo Illuminismo).

Hume: grande influenza (risveglio dal sonno dogmatico) → come è possibile una conoscenza scientifica?

Capire il funzionamento della ragione in quanto tale (pura), analizzandola e capendola (critica), indipendentemente dall’esperienza, per poi determinare possibilità e limiti → matematica, fisica e metafisica possono essere considerate come scienze? (domande nella Critica della ragion pura).

I giudizi sintetici a priori

Ogni conoscenza si traduce in giudizio perché si predica sempre qualcosa di un oggetto (per comprendere il sapere, prima capire quali giudizi sono possibili e definiti come “scientifici”).

  • Analitica a priori → “Tutti i corpi sono estesi”; l’estensione c’è già nel concetto di corpo e quindi è un giudizio universale, necessario (non è possibile che un corpo non sia esteso), ma non estende la conoscenza (se c’è concezione di corpo, allora anche dell’estensione).
  • Sintetici a priori → “5+7=12”; universali (sempre così) ed estendono la conoscenza (nel 5 o 7 non c’è il concetto di dodici, solo con il calcolo).
  • Sintetici a posteriori → “Tutti i corpi sono pesanti”; non universale ed estende la conoscenza.

Giudizi della scienza come universali e arricchiscono l’esperienza (esperimenti); solo sintetici a priori.

La rivoluzione copernicana e il criticismo

Non chiedersi come è fatto il mondo, ma quali sono gli strumenti a nostra disposizione per conoscerlo e determinare possibilità e limiti!

→ Non è ogni nostra conoscenza a basarsi sugli oggetti, ma sono gli oggetti a basarsi sulla nostra conoscenza! (Devono rispecchiare le caratteristiche imposte dalle strutture a priori del soggetto umano) (rivoluzione copernicana) (criticismo, Locke).

Kant (1700, illuminista, Germania)

Gli scritti precritici

Grande interesse per la scienza (considerata branca della filosofia) →

  • Origine dell’universo da nebulosa.
  • Teoria della monade come sostanza-energia (sì Leibniz vs Cartesio) → sì meccanicismo, no Dio con cause finali.

Interesse per la metafisica:

  • Demolizione delle prove di Dio, solo questione di fede.
  • Problema e analisi dell’esistenza dell’anima immortale → capire i limiti della coscienza umana, no oltre i sensi e quindi studio dei limiti con centro l’uomo e non il mondo.

Conoscenza attraverso:

  • Noumeno — ciò che non appare, al di là dei limiti.
  • Fenomeno — ciò che è concreto.

La fondazione del sapere

Ragione a fondamento di tutto — razionalità (Germania, periodo Illuminismo).

Hume: grande influenza (risveglio dal sonno dogmatico) → come è possibile una conoscenza scientifica?

Capire il funzionamento della ragione in quanto tale (pura), analizzandola e capendola (critica), indipendentemente dall’esperienza, per poi determinare possibilità e limiti → matematica, fisica e metafisica possono essere considerate come scienze? (domande nella Critica della ragion pura).

I giudizi sintetici a priori

Ogni conoscenza si traduce in giudizio perché si predica sempre qualcosa di un oggetto (per comprendere il sapere, prima capire quali giudizi sono possibili e definiti come “scientifici”).

  • Analitica a priori → “Tutti i corpi sono estesi”; l’estensione c’è già nel concetto di corpo e quindi è un giudizio universale, necessario (non è possibile che un corpo non sia esteso), ma non estende conoscenza (se c’è concezione di corpo, allora anche dell’estensione).
  • Sintetica a priori → “5+7=12”; universali (sempre così) ed estendono conoscenza (nel 5 o 7 non c’è concetto di dodici, solo con calcolo).
  • Sintetica a posteriori → “Tutti i corpi sono pesanti”; non universale ed estende conoscenza.

→ Giudizi della scienza come universali e arricchiscono esperienza (esperimenti); solo sintetica a priori.

La rivoluzione copernicana e il criticismo

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martina.carnevale.75 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Benvenuti Anna.
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