Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'espansione del senato romano sotto Augusto ha visto l'inclusione di senatori non italici, come Cornelio Balbo dalla Spagna, che divenne console grazie a Ottaviano.
  • La decimazione del ceto senatorio da parte di Nerone portò a un incremento di nuovi senatori sotto i Flavi, con Vespasiano che nominò il primo console proveniente dall'Africa.
  • Il dibattito sui senatori stranieri, in cui partecipò l'imperatore Claudio, evidenziò la preoccupazione dei tradizionalisti riguardo alla presenza di rappresentanti di popoli che avevano aggredito Roma.
  • Claudio, durante il dibattito, ribadì che Roma poteva produrre governatori autonomamente, citando le origini straniere della sua famiglia e della gens Iulia.
  • Il cambiamento nella composizione del senato rifletteva una maggiore diversità, con senatori provenienti da ogni angolo dell'impero romano, rompendo le tradizioni consolidate.

Espansione del senato romano

Con Augusto si conobbe una grave espansione anche con il fenomeno dei senatori non Italici, cioè da quei senatori che provenivano dalle regioni a nord del Po che avevano ricevuto la cittadinanza Romana da Cesare. Notabili natii della Spagna entrarono in Senato già con Cesare come Cornelio Balbo, spagnolo, divenne console grazie ad Ottaviano.

Nuovi senatori sotto i Flavi

La decimazione del ceto senatorio, voluto da Nerone, determinarono sotto i Flavi una vera e propria impennata di nuovi senatori provenienti dalle regioni orientali dell'impero. Vespasiano nominò il primo console proveniente dall'Africa. Nel giro di poche generazioni la classe dirigente proveniva da ogni angolo del dominio romano.

Qual è il dibattito sui senatori stranieri?

I tradizionalisti, in un forte dibattito che ebbero in senato, dove partecipò anche l'imperatore Claudio, in quell'occasione pronunciò un discorso memorabile il quale, pervenutoci da fonti storiche, nel dibattito ne emerse che non potevano più essere tollerate le presenze ai vertici di senatori stranieri perché Roma era capace di estrarre da sé governatori e non voleva assolutamente che popoli che avevano aggredito e occupato Roma potessero con i loro rappresentanti governare Roma.

In questo dibattito, la risposta di Claudio fu una vera lezione di storia Romana, in quanto ricordò che sia la sua famiglia che quella della gens Iulia erano di origine straniera.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'impatto dell'espansione del senato romano sotto Augusto?
  2. Sotto Augusto, il senato romano conobbe una significativa espansione, includendo senatori non italici provenienti da regioni come la Spagna, che avevano ricevuto la cittadinanza romana da Cesare, come nel caso di Cornelio Balbo, che divenne console grazie ad Ottaviano.

  3. Come ha influito la decimazione del ceto senatorio voluta da Nerone sui nuovi senatori sotto i Flavi?
  4. La decimazione del ceto senatorio ha portato, sotto i Flavi, a un aumento notevole di nuovi senatori, in particolare dalle regioni orientali dell'impero, con Vespasiano che nominò il primo console proveniente dall'Africa, segnando una diversificazione della classe dirigente.

  5. Qual è stata la posizione di Claudio riguardo ai senatori stranieri nel dibattito senatorio?
  6. Claudio, durante un acceso dibattito, sostenne che non si potevano tollerare senatori stranieri ai vertici, poiché Roma poteva produrre i propri governatori. Tuttavia, sottolineò che anche la sua famiglia e quella della gens Iulia avevano origini straniere, offrendo una lezione di storia romana.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community