Concetti Chiave

  • Il Navigation Act del 1651 impose restrizioni severe al commercio con le colonie, limitando la navigazione a navi con equipaggio inglese.
  • Le merci potevano essere trasportate solo da navi inglesi o provenienti dai Paesi di origine, causando un aumento dei costi di trasporto.
  • Le misure generarono proteste tra i commercianti marittimi, portando a modifiche del provvedimento da parte del Parlamento inglese.
  • Le opinioni storiche sull'impatto a lungo termine del Navigation Act sono discordanti, con alcuni che ne vedono il ruolo cruciale nella potenza marittima inglese.
  • Nonostante iniziali benefici modesti, la marina britannica conobbe un rapido sviluppo nel XVIII secolo, portando alla revoca dell'atto nel 1849.

Nel 1651, Cromwell presentò al Parlamento inglese tutta una serie di disposizioni di ispirazione protezionistica che presero il nome di Navigation Act. Esse garantivano delle condizioni di assoluto privilegio al commercio inglese sia sull’isola che nelle colonie. In realtà, l’Atto colpiva direttamente l’Olanda, accusata di aver accolto il re Carlo II Stuart. Il contenuto del provvedimento era il seguente.

Dettagli del Navigation Act

Sotto pena di confisca della nave e del carico trasportato, nessuna nave poteva praticare il commercio con le colonie inglesi o fare il cabotaggio in Inghilterra, se il proprietario, il capitano o i tre quarti dell’equipaggio non fossero sudditi della colonia inglese.

Un certo numero di articoli non poteva essere introdotto sul suolo inglese se le navi non rispondevano alle condizioni sopra riportate; oppure, esse potevano essere trasportate su navi del Paese di origine sempre a condizione che il proprietario, il capitano e i tre quarti dei marinai fossero sudditi di tale Paese. Pertanto, un gran numero di prodotti poteva essere trasportato solo da navi inglesi o provenienti dai Paesi di produzione. Il pesce salato e l’olio venivano tassati il doppio ogni qual volta che essi non venivano trasportati da navi inglesi. Queste misure protezionistiche causarono un aumento dei costi dei noli e suscitarono delle vive proteste da parte dei commercianti marittimi. Alla fine, le rimostranze degli armatori costrinsero il Parlamento inglese a modificare la Navigation Act con una serie di provvedimenti, in cui tuttavia il protezionismo veniva esteso anche fra una colonia e l’altra. Nel 1667, si arrivò alla pace di Breda con cui fu stabilito che venivano considerate olandesi anche le merci che, dopo essere trasportate lungo il Reno, venivano immagazzinate ad Amsterdam.

Quali sono le conseguenze e critiche del Navigation Act?

A proposito delle conseguenze a lungo termine del Navigation Act i critici storici non hanno opinioni concordanti. Alcuni sostengono che a questo provvedimento si può far risalire la potenza marittima inglese, mentre altri ne sminuiscono l’importanza, attribuendo ad altre cause il successo inglese sui mari. Nei primi anni, i benefici furono piuttosto modesti e anche l’industria navale non conobbe l’incremento che gli Inglesi si aspettavano. I progressi della marina britannica furono molto rapidi nel XVIII secolo e per questo motivo il Navigation Act fu revocato soltanto nel 1849.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali disposizioni del Navigation Act del 1651?
  2. Il Navigation Act stabiliva che solo le navi con proprietari, capitani o tre quarti dell'equipaggio sudditi inglesi potessero commerciare con le colonie inglesi, imponendo severe restrizioni e tasse sui prodotti trasportati da navi non inglesi (testo).

  3. Quali furono le conseguenze economiche del Navigation Act per i commercianti marittimi?
  4. Le misure protezionistiche del Navigation Act causarono un aumento dei costi dei noli e suscitarono proteste tra i commercianti marittimi, portando infine a modifiche del provvedimento da parte del Parlamento inglese (testo).

  5. Qual è il dibattito storico riguardo all'impatto a lungo termine del Navigation Act sulla potenza marittima inglese?
  6. Gli storici sono divisi: alcuni attribuiscono al Navigation Act la crescita della potenza marittima inglese, mentre altri minimizzano il suo ruolo, evidenziando che i benefici iniziali furono modesti e che il vero progresso avvenne nel XVIII secolo (testo).

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