Attenzione
Un processo mediante il quale vengono percepiti e selezionati solo un numero determinato di stimoli provenienti dall’ambiente circostante.
Attenzione volontaria
Il soggetto si dedica consapevolmente ad uno stimolo. In questi casi prestare attenzione è difficile e richiede uno sforzo e una volontà.
Attenzione involontaria
La mente del soggetto è attirata spontaneamente verso uno stimolo esterno. Ha origine dalla curiosità o dall’interesse per qualcosa che soddisfi le esigenze materiali e spirituali.
Attenzione residua
Il soggetto è in grado di rilevare in qualche misura anche gli stimoli a cui non presta attenzione.
Processi dell’attenzione
1° processo – Elaborazione d’informazioni: avviene quando studiamo o quando dobbiamo prendere una decisione in cui abbiamo bisogno di tutta l’attenzione di cui siamo capaci.
2° processo – Produzione: avviene mentre parliamo, quando dobbiamo stare attenti a non distrarci per non perdere il filo del discorso.
J. Darley: “Ogni processo di recupero di informazioni nella memoria richiede attenzione”.
Lindzey: “È capitato a tutti di pensare tanto intensamente ad una cosa da non udire una frase a noi diretta”.
Esperimenti sull’attenzione
1. Treisman inviava due messaggi in cuffia a due soggetti. Il soggetto riusciva ad ascoltarne solo uno dei due.
2. Sperling, attraverso un esperimento, afferma che quando due stimoli uditivi ci colpiscono nel medesimo istante si riesce a seguire ambedue, solo spostando l’attenzione da un messaggio all’altro, colmando con l’immaginazione le parti mancanti.
3. Neisser dimostrò che la capacità di percepire contemporaneamente due o più fonti d’informazione migliora con la pratica.
Disattenzione
Primaria: dovuta all’acquisizione di cattive abitudini come quella di spostare in continuazione l’obiettivo dei pensieri = disperzione mentale.
Secondaria: dovuta a motivi di tipo naturale come la stanchezza, o a cause patologiche come nevrosi o isteria.
I problemi possono aver gravi ripercussioni:
- Impedire l’apprendimento, la riflessione, lo studio,...
Volontà
Capacità di perseguire gli scopi che la nostra intelligenza percepisce come un bene.
È una “modalità esecutiva” della ragione.
- Agire per motivi coscienti
- Operare a fin di bene
- Far prevalere il bene su una parte
- Valutare bene tutte le possibilità
- Rispettare gli altri