Concetti Chiave
- La Galleria del Milione fu fondata a Milano negli anni '20, diventando un punto di incontro per artisti di varie correnti pittoriche.
- Riviste come "Calle d’art" e "Cercle et Carré" documentarono l'arte astratta, favorendo il dialogo tra pittura e architettura.
- "Cercle et Carré" enfatizzò la connessione tra astrattismo e architettura razionalista, presentando opere di artisti noti come Le Corbusier.
- Il primo numero della rivista sosteneva una filosofia artistica di misura e chiarezza, sottolineando l'importanza di una visione universale dell'arte.
- Nel secondo e terzo numero, si discusse di arte realista e super-realista, introducendo nuove poetiche per interpretare il mondo.
La nascita della galleria del Milione
La galleria del Milione sorse a Milano verso la fine degli anni venti del ventesimo secolo, quindi con ritardo rispetto ad altre associazioni artistiche e gruppi creativi astratti che si erano diffuse in Europa decenni prima, basti pensare che il primo quadro astratto sia stato datato nel 1910.
Influenza delle riviste artistiche
Ciononostante, Milano divenne un nucleo artistico fondamentale, un centro di incontro per vari artisti che facevano capo a correnti pittoriche diverse tra di loro. Questa mediazione venne anche favorita da riviste come “Calle d’art”, sulle cui pagine venivano documentate le opere cubiste alternate ad opere arcaiche, i giornalisti di questa testata diedero anche adito alla corrente astratta pubblicando nel 1931 un’inchiesta sull’arte astratta a cui risposero Kandinskij, Leger e altri artisti che, in un modo o in un altro, ebbero contatti con la Galleria del Milione.
Contributo di Cercle et Carré
L’attenzione verso l’astrattismo venne anche accolta dalla rivista “Cercle et Carré”, il cui titolo è formato da stessi elementi astratti che ricordano cerchio e quadrato, i fondatori furono Garcia e Sephore nel marzo del 1930, ma ebbe vita breve in quanto apparvero solo tre numeri, ma comunque importanti. Si diede innanzitutto importanza alla disciplina dell’architettura, in particolare quella razionalista dimostrando la sintonia tra la pittura astratta e l’architettura razionalista, nel primo numero, ad esempio, si mostra un elogio allo stile del francese Le Corbusier che si rifletterà in Italia con gli architetti del gruppo 7.
Artisti e filosofia artistica
Sulla rivista comparvero inoltre opere di diversi artisti: da Mondrian, a Van Doesburg, Kandinskij, Leger ma anche costruttivisti e dadaisti, con anche riflessioni sul rapporto pittura-architettura e sul cinema astratto. Soprattutto, la rivista era una sorta di filosofia artistica che si era diffusa nelle pagine, nel primo numero veniva infatti sostenuta “una volontà di misura, chiarezza e semplificazione con l’abolizione del soggetto in nome della stabilità”. Quindi bisogna passare da un piano individuale ad uno universale, l’arte non è quindi semplice espressione di un sentimento dell’artista bensì una visione del mondo che è universale.
Nuove poetiche e interpretazioni
Nel secondo volume invece, l’articolo di fondo “Arte realista e super-realista” e per la prima si parla di un tipo di arte che racconta la quotidianità a cui si contrappone la seconda, ossia il neoplasticismo basato su dimensioni di carattere geometrico. Nel terzo e ultimo numero avviene infine l’annuncio di una nuova poetica che vuole proporre un nuovo metodo per interpretare il mondo, qui si può vedere una foto dello studio di Mondrian, il quale aveva capito la necessità di uscire dalla tela.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico della nascita della Galleria del Milione?
- Qual è il ruolo delle riviste artistiche nella diffusione dell'astrattismo a Milano?
- Quali artisti e correnti artistiche sono stati influenti nella Galleria del Milione?
- Quali nuove poetiche emergono nei numeri della rivista “Cercle et Carré”?
La Galleria del Milione nacque a Milano verso la fine degli anni venti, in ritardo rispetto ad altre associazioni artistiche europee, nonostante Milano diventasse un importante centro di incontro per artisti di diverse correnti pittoriche.
Riviste come “Calle d’art” e “Cercle et Carré” furono fondamentali per documentare e promuovere l'arte astratta, ospitando opere di artisti noti e favorendo il dialogo tra pittura e architettura, come evidenziato nel primo numero di “Cercle et Carré”.
La Galleria del Milione ospitò opere di artisti come Mondrian, Kandinskij e Leger, e si confrontò con correnti come il costruttivismo e il dadaismo, riflettendo su temi come il rapporto tra pittura e architettura.
Nei numeri della rivista si svilupparono nuove poetiche, come l'opposizione tra arte realista e super-realista, e l'annuncio di un nuovo metodo per interpretare il mondo, evidenziando la necessità di superare i confini tradizionali dell'arte.