Concetti Chiave
- La scena del delitto si trova in una bella casa con piscina, dove è stata trovata la vittima, la signora Bartolini, una donna ricca e anziana.
- Sono stati rinvenuti un mozzicone di sigaretta e un orecchino insanguinato, elementi cruciali per le indagini.
- La parente della vittima, che si presenta come l'unica erede, mostra una ferita all'orecchio e ha un alibi sospetto legato al fumo.
- I risultati dell'autopsia indicano che la signora Bartolini è morta a causa di un'overdose di farmaci prescritti dalla parente.
- La parente, dopo aver scoperto il testamento a suo favore, ha agito con premeditazione per eliminare la signora Bartolini e ottenere la sua eredità.
Scoperta del delitto
Appena fui avvisato dell’assassinio, andai sul luogo del delitto. Era una casa bellissima con tanto di piscina.-La vittima era la signora Bartolini.Una persona un po’ grassoccia e anziana con una vocina stridula. Era molto ricca. - mi fu detto. Appena entrai nella casa notai subito un mozzicone di sigaretta e più vicino allo scaffale, che aveva spigoli appuntiti, un orecchino con del sangue.
Confessione della parente
A quel punto uscii e mi vidi venire in contro un parente. Era una donna che dal vestiario sembrava povera, molto carina e vidi che aveva una ferita all’orecchio. Iniziò a raccontarmi che la signora Bartolini non aveva parenti tranne lei e che per questo aveva dovuto fare il testamento diretto a lei. Stando vicino alla parente sentii che fumava. Continuò a raccontare e disse anche che era divorziata e che era un medico professionista.
Rivelazione dell'assassino
I risultati dell’autopsia confermarono che aveva assunto troppe pastiglie alla volta. Improvvisamente capii tutto. L’assassino era la parente. –Successe tutto così: - dissi - ieri la signora Elisa era andata a casa della signora Bartolini, dove andava casualmente, per farle un saluto. Quel giorno scoprì che la signora Bartolini aveva scritto il testamento diretto a lei. Sapeva così di avere tutte le sue ricchezze in pugno e che era ora di farla fuori. Così decise di prescriverle un farmaco che poteva ucciderla in pochi minuti. Mentre parlava con la signora Bartolini, fumava aspettando il momento in cui sarebbe deceduta. Quando morì lasciò la sigaretta sul tavolino e dalla fretta di andarsene prese nello scaffale vicino con l’orecchino e se lo strappò. -
1.
Racconto di un litigio
Gli dicevo sempre di no e lui continuava a chiedermi la stessa cosa. Mi sono arrabbiato. Le forbici erano nell’astuccio…
2. Era già la decima volta che il mio fratello maggiore mi rubava la merenda. Io ho cercato di restare calmo, ma quella mattina mi alzai sapendo che l’avrei mangiata, a scuola.
3.
Professoressa e compito in classe
Quella profesoressa mi dava fastidio. Metteva i voti a caso e chissà perché a me arrivavano quelli brutti. Il giorno dopo avevamo il compito in classe d’inglese. Quella notte mi recai in Via Cervese N°18 ed il giorno dopo la verifica non si fece.
Domande da interrogazione
- Chi era la vittima dell'assassinio e quali dettagli la caratterizzavano?
- Quali indizi hanno portato alla scoperta dell'assassino?
- Qual è stata la motivazione dell'assassino e come ha agito?
La vittima era la signora Bartolini, una donna anziana e un po' grassoccia, con una vocina stridula e molto ricca, come riportato nel testo.
Gli indizi includevano un mozzicone di sigaretta e un orecchino con del sangue, oltre alla confessione della parente, che aveva una ferita all'orecchio e fumava, suggerendo un legame con il delitto.
L'assassino, la parente della vittima, ha agito per ereditare la ricchezza della signora Bartolini, somministrandole un farmaco letale mentre la visitava, come rivelato dalla confessione e dai risultati dell'autopsia.