Concetti Chiave
- La vita inizia come una singola cellula che si divide per formare un corpo embrionale pluricellulare, con specializzazione precoce delle cellule.
- Durante l'infanzia e l'adolescenza, la divisione cellulare è fondamentale per la crescita, ma dopo la pubertà solo alcune cellule continuano a dividersi attivamente.
- Le cellule amitotiche, come i neuroni e il muscolo cardiaco, perdono la capacità di dividersi, rendendoli vulnerabili a danni irreversibili.
- L'invecchiamento è influenzato da fattori chimici e fisici, oltre a possibili programmi genetici, portando a modifiche nei tessuti e nella funzionalità dell'organismo.
- La neoplasia si verifica quando le cellule si dividono in modo incontrollato, mentre l'iperplasia è una risposta normale a stimoli, come nel caso delle mammelle durante la gravidanza.
Inizio della vita e sviluppo embrionale
Tutti noi cominciamo la nostra vita come singola cellula che si divide migliaia di volte per formare il nostro corpo embrionale pluricellulare. Le cellule cominciano a specializzarsi molto precocemente nel corso dello sviluppo embrionale, formando i principali tessuti, e alla nascita la maggior parte degli organi è completamente formata e funzionante.
Divisione cellulare e crescita
Il corpo continua ad accrescersi e ingrandirsi formando nuovo tessuto per tutta l’infanzia e l’adolescenza. Nel periodo di accrescimento dell’organismo la divisione cellulare è estremamente importante. La maggior parte delle cellule (ad eccezione dei neuroni) si divide fino al termine della pubertà, quando l’organismo ha raggiunto le sue dimensioni adulte e cessa l’accrescimento complessivo del corpo. Dopo questa epoca soltanto determinate cellule si dividono abitualmente, per esempio le cellule soggette ad abrasione che si sfaldano continuamente, come quelle dell’epidermide e dell’epitelio intestinale. Le cellule epatiche cessano di dividersi, ma conservano questa capacità nel caso che una parte di esse muoia o sia danneggiata e debba essere rimpiazzata.
Cellule amitotiche e danni
Altri gruppi di cellule (per esempio il tessuto muscolare cardiaco e i neuroni) quando raggiungono il pieno sviluppo perdono quasi completamente la capacità di dividersi, cioè diventano amitotiche. I tessuti amitotici sono fortemente svantaggiati in caso di danneggiamento, poiché le cellule perdute non possono essere sostituite con cellule dello stesso tipo. Questa è la ragione per cui una persona che abbia avuto parecchi gravi attacchi cardiaci diventa sempre più debole. Il muscolo cardiaco danneggiato non si rigenera e viene sostituito da tessuto cicatriziale che non è in grado di contrarsi, cosicché il cuore diventa sempre meno capace di pompare il sangue in modo efficiente.
Invecchiamento e cause
Il processo dell’invecchiamento inizia una volta raggiunta la maturità. (Qualcuno dice che comincia alla nascita.) Nessuno è in grado di chiarire quale esattamente sia la causa dell’invecchiamento, ma sono state avanzate diverse ipotesi. Alcuni ritengono che sia il risultato di piccoli «insulti chimici» che si verificano continuamente nel corso della vita, per esempio la presenza nel sangue di sostanze tossiche (come l’alcol, certe droghe, il monossido di carbonio), o l’assenza transitoria di sostanze necessarie come il glucosio e l’ossigeno. Forse l’effetto di questi insulti chimici è cumulativo e infine riesce a sconvolgere il delicato equilibrio chimico delle cellule dell’organismo. Altri pensano che nei processi di invecchiamento abbiano un ruolo fattori fisici esterni come le radiazioni (raggi X o radiazioni ultraviolette). Un’altra teoria sostiene che l’«orologio» dell’invecchiamento sia programmato in via genetica, cioè scritto nei nostri geni.
Modificazioni dei tessuti con l'età
Non c’è dubbio che determinati eventi fanno parte del processo di invecchiamento. Per esempio, con il progredire dell’età le membrane epiteliali si assottigliano e diventano più vulnerabili, la cute perde la sua elasticità e comincia ad afflosciarsi. Le ghiandole esocrine (anch’esse formate da tessuto epiteliale) riducono la loro attività e l’organismo comincia a «inaridirsi» poiché il sebo, il muco e il sudore vengono prodotti in minore quantità. Alcune ghiandole endocrine producono sempre meno ormoni, e i processi dell’organismo sottoposti alla loro regolazione (come il metabolismo e la riproduzione) diventano meno efficienti o cessano del tutto. Anche la struttura dei tessuti connettivi si modifica con l’età. Le ossa diventano porose e meno resistenti, e rallenta la riparazione dei danni tessutali. I muscoli cominciano a deperire. Una dieta carente può contribuire a determinare alcune di queste modificazioni, ma non c’è dubbio che uno dei fattori principali sia la diminuita efficienza del sistema circolatorio che riduce l’apporto di sostanze nutritizie e di ossigeno ai tessuti.
Neoplasie e iperplasia
Oltre alle modificazioni dei tessuti associate all’invecchiamento che avvengono più velocemente nell’età avanzata, altre modificazioni delle cellule e dei tessuti possono verificarsi a qualunque età. Quando, per esempio, le cellule sfuggono alla normale regolazione della divisione cellulare e si dividono in modo incontrollato, si forma una massa abnorme di cellule proliferanti (neoplasia). La neoplasia può essere benigna o maligna (cancro). Per maggiori informazioni sul cancro, vedi la scheda «Il cancro, il nemico interno» (p. 44). Tuttavia non tutte le proliferazioni con aumento di numero delle cellule comportano neoplasie. Certi tessuti (o organi) possono aumentare per qualche causa irritante locale o per condizioni che stimolano le cellule; questa risposta è l’iperplasia. Per esempio, nella donna durante la gravidanza le mammelle si ingrandiscono in risposta all’aumento di ormoni; è una situazione normale ma transitoria che non richiede alcun trattamento. Al contrario la perdita della normale stimolazione può provocare l’atrofia, una riduzione delle dimensioni, in un organo o in una parte del corpo. Per esempio, i muscoli non utilizzati o che hanno perduto la loro innervazione cominciano ad atrofizzarsi e a deperire rapidamente.
Domande da interrogazione
- Qual è il punto di partenza dello sviluppo embrionale?
- Quando termina la divisione cellulare nel corpo umano?
- Cosa succede alle cellule amitotiche in caso di danno?
- Quali sono alcune delle teorie sull'invecchiamento?
- Che cos'è la neoplasia e come si differenzia dall'iperplasia?
Tutti noi iniziamo la nostra vita come una singola cellula che si divide ripetutamente per formare un corpo embrionale pluricellulare, con la maggior parte degli organi già formati e funzionanti alla nascita.
La divisione cellulare continua fino alla fine della pubertà, momento in cui l'organismo raggiunge le dimensioni adulte e l'accrescimento complessivo cessa, con alcune eccezioni per cellule specifiche.
Le cellule amitotiche, come quelle del muscolo cardiaco e dei neuroni, perdono quasi completamente la capacità di dividersi, rendendole vulnerabili ai danni, poiché non possono essere sostituite.
Le teorie sull'invecchiamento includono l'idea di insulti chimici cumulativi, fattori fisici esterni come le radiazioni, e la possibilità che l'invecchiamento sia programmato geneticamente.
La neoplasia è una crescita anormale di cellule che si dividono in modo incontrollato, mentre l'iperplasia è un aumento del numero di cellule in risposta a stimoli, come nel caso delle mammelle durante la gravidanza.