Indice

  1. Origini e forme delle religioni
  2. La definizione di religione
  3. La visione di Taylor, Lang e Schmidt
  4. Il politeismo
  5. Il monoteismo
  6. L’origine del male

Origini e forme delle religioni

Le prime tracce di religiosità anche se non consapevole partono dalla preistoria, tra le tracce a testimonianza troviamo:
- Sepolture singole o collettive con offerte funerarie
- Sculture megalitiche
- Statuette di divinità
- Pitture rupestri

In particolare la sepoltura praticata già dall’uomo di Neandertal dimostrava una preoccupazione che il defunto avrebbe trovato una nuova vita dopo la morte. I corpi a quel punto vennero infatti ritrovati nelle tombe vestiti e con oggetti personali facenti parte della loro vita quotidiana.

La definizione di religione

La religione é un sistema di credenze, dogmi, riti, valori e norme grazie cui una comunità entra in contatto con il sacro o con un essere superiore. È un'esperienza antica, presa in analisi già da i colonialisti, già presente nella preistoria da come testimoniavano gli oggetti rivenuti nelle tombe, ma anche dagli oggetti o pitture propiziatorie all’interno delle grotte per la caccia o l’agricoltura. Anche dolmen e menhir avevano una funzione religiosa probabilmente, erano o necropoli o osservatori astronomici. A partire dal ritrovamento delle Veneri gli studiosi suggerirono l’esistenza di una madre dea “ctonia” venerata sia in Oriente che in Europa prima della venerazione di divinità maschili.
Le rappresentazioni religiose ci suggeriscono che gli uomini della preistoria si sentivano probabilmente impotenti e timorosi davanti a fenomeni misteriosi o di difficile interpretazione come la morte. Tramite la religione cercavano di spiegarli.

Kant ipotizza che ci sia un percorso nella vita terrena in cui la persona non arrivi al sommo bene ma poi con la religione pensa che in una vita ultraterrena ci riuscirà
La religione é puramente etica in cui Dio immette in noi i principi divini che la legge morale deve seguire.
Ci furono 3 principali successioni storiche del divino:
- Essere supremo che ha originato tutto (possono esserci anche altri dei)
- Politeismo
- Monoteismo

La visione di Taylor, Lang e Schmidt

Taylor evoluzionista (studio a tavolino dai diari esploratori) aveva definito la religione come un processo che passa per 3 passaggi:
Animismo: spiriti che animano la natura
Politeismo
Monoteismo: punto di arrivo
Fasi riconosciute da Piaget nel bambino
Visiona contradetta da Lang (fine 800 inizio 900) perché già in alcune culture primitive antiche esiste la credenza verso un solo Dio paterno e onnipotente.
Anche Schimidt affermava che pigmei e popolazioni Australia sud orientale credono in un essere supremo creatore unico, l’essere supremo però non può coincidere con il Dio creatore, esistono alcune culture in cui il Dio creatore si ritira per lasciare spazio ad altri dei che hanno il compito di giudicare gli uomini. Per questo specifica che l’uomo è naturalmente portato al monoteismo.A volte lui è maschile meno femminile e prende le caratteristiche della grande madre ma anche androgino.

Il politeismo

Per gli studiosi moderni il politeismo in realtà è collegato a uno stadio di sviluppo più avanzato che hanno imparato la scrittura (romani, sumeri, egizio). Storico religioni Filoramo dice che il pantheon ovvero l’insieme delle divinità di una religione presenta un politeismo politico in cui gli dei non sono la personificazione di forze soprannaturali ma di espressione della vita sociale: per i romani ( Marte Dio guerra, Mercurio commercio, Minerva sapere, Giove legge) esse servivano ai governanti per governare uno stato propriamente grazie alla loro venerazione ed erano i pilastri dello Stato.

Deumezil individua nelle civiltà indoeuropee una triade di divinità che sottolineavano gli aspetti più importanti di una società. Un esempio sono la civiltà romana con (Giove, Quirino e Marte) o quella della civiltà germanica (Odino, Thor e Freyer). Spesso erano articolate in funzioni:
- Sacrale e giuridica
- Guerriera
- Produttiva


Il monoteismo

Monoteismo è tipico delle società contemporanee di cui fanno parte le religioni abramitiche (ebraismo, cristianesimo e Islam) e anche il sikhismo.
- Monoteismo puro: fede in Dio e non in altri dei “non avrai altro Dio all’infuori di me
- Enoteismo: presenza di una divinità più importante delle altre signore del cosmo ma anche di altri dei. Forma intermedia tra monoteismo e politeismo. (Signore assoluto nell’induismo, grande spirito dei nativi americani o il culto del sol invictus dei romani)

L’origine del male

Se esiste Dio come può esistere anche il male si interrogava sant’Agostino. Ci rispose a questo epicureo dicendo che gli dei non si curano degli affari degli uomini. La teologia cristiana invece ha dato molte risposte:
- Male ridotto alla pura mancanza di essere
- Parte di un disegno che l’uomo conoscerà solo alla fine dei tempi
- Responsabilità del singolo

Secondo le religioni orientali bene e male sono intrecciati insieme fin dall’origine del mondo e sono antagonisti ma di pari potenza.

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