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Concetti Chiave

  • La sconfitta della Germania nella Prima Guerra Mondiale porta a una crisi economica e politica, culminando nella proclamazione della repubblica democratica e nella nascita di tensioni interne.
  • La costituzione di Weimar del 1919 istituisce una repubblica federale, ma è subito messa alla prova da attentati, colpi di stato e una grave crisi economica caratterizzata da disoccupazione e inflazione.
  • La politica di pagamento dei danni di guerra, sostenuta da alcuni ministri come Walter Rathenau, incontra forte opposizione popolare, culminando nell'assassinio di Rathenau nel 1922.
  • L'ascesa di Adolf Hitler inizia nel 1919 con la fondazione del partito nazionalsocialista, che si oppone agli esiti della guerra e cerca sostegno tra nazionalisti e disoccupati.
  • Il partito nazionalsocialista, caratterizzato da un'ideologia anticapitalista e antisemitica, propone un sistema corporativo per l'economia, rifiutando il moderno e sostenendo un concetto biologico di razza.

Crisi post-bellica in Germania

La sconfitta militare conduce la Germania ad una profonda crisi economica e politica: il giorno precedente l’armistizio con le potenze europee (1918), l’imperatore Guglielmo II lascia la Germania e le forze socialdemocratiche proclamano la repubblica democratica (prevedeva l’esistenza di una carta costituzionale che garantisse a tutti il diritto politico). Tuttavia l’ondata di scioperi e rivolte sembra spingere la Germania alla creazione di uno stato simil-sovietico: per questo fine dal partito socialdemocratico si stacca la “Lega di Spartaco”, guidata da Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg, che trasformeranno nel 1919 questa fazione nel partito comunista tedesco. Tuttavia essi perdono la vita nell’insurrezione di Berlino, repressa con la forza da vecchie glorie dell’esercito tedesco.

Costituzione di Weimar e problemi

Il 6 febbraio 1919 l’assemblea costituente emana la costituzione a Weimar che rende lo stato una repubblica federale, composto da stati regionali, i lander; il capo dello stato è eletto dai cittadini, mentre il governo è gestito da un cancelliere nominato da lui; il potere legislativo è affidato al parlamento (Reichstag).

Ma i problemi per la neonata repubblica iniziano subito: una serie di attentati e tentativi di colpi di stato mettono a dura prova il clima politico; sul piano economico invece la situazione è disastrosa: disoccupazione, inflazione, bassi salari, investimenti al minimo, non hanno fatto altro che creare un clima acceso di malcontento popolare. Quando poi giunge la notizia che occorreva pagare un risarcimento per i danni di guerra alle potenze vincitrici, la situazione si aggravò ancora di più; alcuni ministri, tra cui Walter Rathenau, portarono avanti una politica volta al pagamento delle rate previste alle potenze, credendo che in questo modo si potessero riaprire i mercati e magari sperare in un condono amichevole da parte delle potenze europee dei danni di guerra. Tale posizione non venne presa a genio dall’opinione pubblica, che condannò aspramente l’operato del ministro, che venne ucciso nel 1922 in circostanze misteriose.

Ascesa di Hitler e nazionalsocialismo

Per la situazione politica tedesca la Repubblica di Weimar poteva rappresentare un’ancora di salvezza, ma la crisi economica del 1929 la mise in ginocchio; paradossalmente l’unica via d’uscita è rappresentata dall’ascesa di Adolf Hitler. Nel 1919 aderisce al partito operaio tedesco, per poi staccarsene un anno dopo, fondando il partito nazionalsocialista dei lavoratori, il cui simbolo era una croce uncinata, la svastica; egli aveva come programma politico il rifiuto degli esiti della prima guerra mondiale, e l’attribuzione del fallimento della guerra alle correnti marxiste e pacifiste.

Questo movimento aggrega nazionalisti, antisocialisti, ex combattenti frustrati, disoccupati; lo stesso termine con cui si identifica il movimento serve a sottolineare il carattere anticapitalista del partito (carattere rivoluzionario). È quindi un partito antisistema, che mostra la sua avversione verso lo stato repubblicano attraverso azioni destabilizzanti. Propone inoltre la creazione di un sistema corporativo per regolare il mondo del lavoro, facendo in modo che operai e capitalisti possano collaborare attivamente al fine di migliorare l’economia nazionale. Si presentano tuttavia tratti di antisemitismo, considerato la fonte di tutti i mali tedeschi; gli ebrei infatti erano stati gli alienatori della finanza, che tuttavia non erano stati in grado di risollevare le sorti economiche della Germania. L’antisemitismo aveva anche un costume teorico nelle teorie di Hegel, Fichte e Nietsche, anche se erano delle interpretazioni un po’ forzate. La bibbia di questo movimento fu scritta da Hitler, “La mia Battaglia”, in cui egli esprime la sua opinione che consiste in un rifiuto di ogni prodotto del mondo moderno, opponendo il concetto biologico di razza, intesa come unità di sangue e spirito, affondando le proprie radici nei popoli barbari.

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Domande da interrogazione

  1. Quali eventi hanno portato alla nascita della Repubblica di Weimar?
  2. La Repubblica di Weimar è nata dopo la sconfitta della Germania nella Prima Guerra Mondiale, con l'abdicazione dell'imperatore Guglielmo II e la proclamazione della repubblica da parte delle forze socialdemocratiche, nonostante le tensioni e le rivolte che minacciavano la stabilità del nuovo governo.

  3. Quali erano i principali problemi economici e politici della Repubblica di Weimar?
  4. La Repubblica di Weimar affrontava gravi problemi economici, tra cui disoccupazione, inflazione e bassi salari, oltre a una serie di attentati e tentativi di colpi di stato che mettevano a dura prova il clima politico, aggravato dalla necessità di pagare risarcimenti di guerra.

  5. Come ha influito la crisi economica del 1929 sulla Repubblica di Weimar?
  6. La crisi economica del 1929 ha colpito duramente la Repubblica di Weimar, portando a un aumento del malcontento popolare e favorendo l'ascesa di Adolf Hitler e del partito nazionalsocialista, che si presentava come una soluzione ai problemi del paese.

  7. Qual era il programma politico del partito nazionalsocialista fondato da Hitler?
  8. Il programma politico del partito nazionalsocialista prevedeva il rifiuto degli esiti della Prima Guerra Mondiale, l'attribuzione della colpa alle correnti marxiste e pacifiste, e la creazione di un sistema corporativo per migliorare l'economia, con forti elementi di antisemitismo.

  9. Qual è il significato del termine "nazionalsocialismo" e come si manifestava?
  10. Il termine "nazionalsocialismo" sottolinea il carattere anticapitalista del partito, che si opponeva allo stato repubblicano attraverso azioni destabilizzanti, cercando di unire nazionalisti, disoccupati e ex combattenti frustrati in un movimento antisistema.

Domande e risposte

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