Concetti Chiave
- Alla morte di Pipino il Breve, il regno fu diviso tra Carlomanno e Carlo, ma nel 771 il potere passò interamente a Carlo Magno dopo la morte di Carlomanno.
- Carlo Magno intraprese campagne militari contro i Sassoni, gli arabi di Spagna e conquistò la Baviera e gli avari, espandendo il suo dominio in Germania settentrionale e Catalogna.
- La battaglia di Roncisvalle, in cui la retroguardia di Carlo Magno venne sconfitta dai Baschi, ispirò la Chanson de Roland, un poema che celebrò i cavalieri franchi.
- Carlo Magno intervenne in Italia per difendere il Papa Adriano I dai Longobardi, sconfiggendo Desiderio e conquistando Pavia nel 774, ampliando i territori pontefici.
- La conquista dell'Italia da parte di Carlo Magno portò alla frammentazione dei poteri locali e alla fine del regno longobardo, alterando il panorama politico italiano.
La divisione del regno
Alla morte di Pipino il Breve, nel 768, il regno fu diviso tra i suoi due figli Carlomanno e Carlo, ma già nel 771 la morte di Carlomanno ricondusse tutto il potere nelle mani del solo Carlo, che poi sarebbe stato chiamato Carlo Magno.
Espansione e conquiste di Carlo
Il nuovo re iniziò allora una serie di vittoriose campagne militari. Uno dei primi obiettivi dell’espansione Franca furono i Sassoni, che dopo la conversione forzata al cristianesimo, furono sottomessi definitivamente nell’804. Questa conquista permise a Carlo di estendere il suo potere anche sulla Germania settentrionale; l’espansione verso oriente, invece, aveva già portato alla conquista della Baviera e alla vittoria sugli avari. Verso sud, Carlo condusse campagne militari contro gli arabi di Spagna. I territori strappati agli arabi comprendenti la Catalogna, furono organizzati in una zona cuscinetto detta Marca Hispanica ideata per difendere i confini meridionali del territorio franco. Fu nell'ambito di queste operazioni militari che venne combattuta la battaglia di Roncisvalle, quando la retroguardia dell'esercito di Carlo Magno venne annientata dai Baschi. Più che per la sconfitta subita dai Franchi, la battaglia è divenuta celebre in quanto fu la fonte d'ispirazione della Chanson de Roland, un poema in lingua d'oil che celebrava la lotta dei cavalieri franchi contro gli arabi.
Conquista dell'Italia e Longobardi
L’evento del regno di Carlo più gravido di conseguenze fu la conquista dell’Italia.
Qui la potenza dominante era rappresentata dai Longobardi, che dopo aver ridotto il potere bizantino avevano cercato di occupare i territori papali. A Roma i Papi sapevano che per difendere il loro nuovo Stato, non potevano contare sull’aiuto del lontano indebolito impero bizantino a cui erano sottoposti. I naturali alleati del papato non potevano essere che i Franchi. Di fronte alla potenza militare dei Carolingi e alla loro alleanza con Roma, il nuovo re longobardo Desiderio era costretto a intraprendere una politica cauta, tanto che diede in sposa le proprie figlie ai due figli di Pipino il Breve, Carlo e Carlomanno. Alla morte prematura di Carlomanno, Carlo cambia rapidamente i suoi piani e ripudiò la moglie longobarda. Mentre la vedova e figli di Carlomanno si erano rifugiati presso Desiderio per riottenere la loro parte di regno, a Roma era stato eletto papà Adriano I. Desiderio reagì all’elezione di Adriano I attaccando i territori del papa, allora Carlo Magno, invocato da Adriano I, scese in Italia nel 773 e sconfisse i Longobardi sui confini e poi assediò la capitale del loro regno, Pavia, che cadde nel 774; anche il ducato di Spoleto venne conquistato dai Franchi. I pontefici ebbero grandi vantaggi da ciò, perché oltre ad aver eliminato il nemico ottennero grandi porzioni di territorio dell'Italia centrale, che ampliarono l'estensione dei territori pontefici. Carlo assunse il titolo di re dei Longobardi per sottolineare la continuità con il regno dei suoi predecessori al fine di evitare l'ostilità dei vinti. In realtà il regno longobardo si era estinto e ciò ebbe conseguenze sulla storia italiana: da qui iniziò la frammentazione dei poteri politici locali.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il principale evento che ha segnato la fine del regno longobardo in Italia?
- Come si è svolta l'espansione territoriale di Carlo Magno?
- Quale ruolo hanno avuto i Papi nella conquista dell'Italia da parte di Carlo Magno?
- Qual è l'importanza della battaglia di Roncisvalle nella storia di Carlo Magno?
- Quali conseguenze ha avuto la conquista dell'Italia per il potere papale?
La conquista dell'Italia da parte di Carlo Magno nel 774, che sconfisse i Longobardi e assediò la loro capitale Pavia, segnò la fine del regno longobardo e portò a una frammentazione dei poteri politici locali.
Carlo Magno intraprese una serie di campagne militari vittoriose, conquistando i Sassoni, la Baviera, gli avari e territori in Spagna, creando la Marca Hispanica per difendere i confini meridionali del regno franco.
I Papi, in particolare Adriano I, hanno invocato l'aiuto di Carlo Magno contro i Longobardi, poiché non potevano contare sull'impero bizantino per la loro difesa, portando così alla conquista dei territori papali.
La battaglia di Roncisvalle, in cui la retroguardia di Carlo Magno fu sconfitta dai Baschi, è diventata celebre non solo per la sconfitta, ma anche come fonte d'ispirazione per la Chanson de Roland, un poema che celebra la lotta dei cavalieri franchi.
La conquista dell'Italia da parte di Carlo Magno ha permesso ai Papi di eliminare il nemico longobardo e di ampliare i loro territori, rafforzando così il potere del papato nella regione.