Concetti Chiave

  • L'artrosi scapolo-omerale è una patologia rara, spesso associata a lesioni irreparabili della cuffia, che colpisce l'articolazione tra glena e testa dell'omero.
  • La spalla congelata, nota anche come capsulite periadesiva, provoca rigidità articolare e dolore, colpendo prevalentemente donne tra i 50 e i 60 anni.
  • Le manifestazioni cliniche includono perdita di mobilità e fibrosi che causa ispessimento e retrazione delle strutture articolari.
  • Il trattamento iniziale per la spalla congelata prevede antidolorifici e fisioterapia, con il 75% dei casi che risponde positivamente a queste terapie.
  • Interventi chirurgici sono considerati solo dopo il fallimento del trattamento conservativo, con l'artroscopia che presenta alto rischio di recidiva.

Indice

  1. Artrosi scapolo-omerale e spalla congelata
  2. Manifestazioni cliniche e cause
  3. Trattamenti e interventi chirurgici

Artrosi scapolo-omerale e spalla congelata

L’artrosi dell’articolazione scapolo-omerale è una patologia rara. È molto più comune l’artrosi dopo lesione massiva irreparabile della cuffia. Si crea un’artrosi tra la glena e la testa dell’omero, con lo spazio sub-acromiale che resta integro. La spalla congelata è una condizione che determina un blocco, una rigidità dell’articolazione molto doloroso. È anche chiamata capsulite periadesiva. Colpisce più frequentemente il sesso femminile intorno ai 50-60 anni ed ha una definizione multifattoriale.

Classificazione eziologica:

    Forma primitiva idiopatica, più frequente

    Forma bipolare: idiopatica più conflitto infiammatorio che determina infiammazione dei tendini

    ● Secondaria a traumi, interventi chirurgici dove si è creata una situazione di infiammazione all’interno dell’articolazion

Manifestazioni cliniche e cause

Da un punto di vista clinico si ha perdita della mobilità sia attiva che passiva a livello scapolo- omerale.

E’ una fibrosi che determina un ispessimento e una retrazione delle strutture sia capsulari che extra-capsulari per cui si manifesta un blocco più o meno importante del movimento. Potrebbe essere legata ad un’infiammazione della membrana sinoviale che determina una contrazione e irrigidimento della capsula articolare che poi evolve nella fibrosi sia della capsula che dei tessuti extra articolari. Potrebbe essere legata anche ad un meccanismo autoimmunitario, a malattie croniche internistiche come il diabete e l’ipotiroidismo. Questa patologia ha un andamento abbastanza caratteristico:

    ● prima fase di infiammazione (che può durare qualche settimana) nella quale il paziente presenta un dolore acuto che può essere tanto violento da portarlo in pronto soccorso

    ● seconda fase di congelamento che avviene lentamente, dovuto alla fibrosi, nella quale si ha limitazione al movimento a mano a mano che la spalla si irrigidisce e il dolore tende ad attenuarsi

    ● terza fase di risoluzione

Trattamenti e interventi chirurgici

Gli esami strumentali non sono dirimenti in quanto non vi sono alterazioni di tipo anatomico, le strutture sono infatti integre il problema sta nella riduzione dello spazio.

Il trattamento della prima fase è con antidolorifici, cortisone, trattamenti con laser, terapie antalgiche e mobilità quando il dolore lo consente; le infiltrazioni invece hanno poco risultato perché il materiale che viene introdotto riesce a diffondersi molto poco essendo una struttura stretta e chiusa. Il trattamento della seconda fase è conservativo fisioterapico e permette la risoluzione del 75% delle spalle congelate. E’ fondamentale che i pazienti osservino ogni 15 giorni circa un piccolo progresso nel recupero del movimento, in caso questo non avvenga si può prendere in considerazione il trattamento chirurgico aperto o artroscopico sebbene quest’ultimo sia gravato da un alto tasso di recidiva in quanto è una procedura aggressiva (rimozione delle aderenze, rimozione della fibrosi, esecuzione di un’artrolisi dell’articolazione). L’intervento chirurgico si utilizza solo in caso di fallimento del trattamento fisioterapico.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra artrosi scapolo-omerale e spalla congelata?
  2. L'artrosi scapolo-omerale è una patologia rara che si sviluppa tra la glena e la testa dell'omero, mentre la spalla congelata, o capsulite periadesiva, è caratterizzata da un blocco e rigidità dolorosa dell'articolazione, colpendo più frequentemente le donne tra i 50 e i 60 anni.

  3. Quali sono le fasi dell'andamento della spalla congelata?
  4. La spalla congelata ha un andamento caratteristico in tre fasi: la prima fase è di infiammazione con dolore acuto, la seconda fase è di congelamento con limitazione del movimento e attenuazione del dolore, e la terza fase è di risoluzione.

  5. Quali trattamenti sono raccomandati per la spalla congelata?
  6. Nella prima fase, si consigliano antidolorifici, cortisone e terapie antalgiche; nella seconda fase, il trattamento conservativo fisioterapico è efficace nel 75% dei casi. L'intervento chirurgico è considerato solo se il trattamento fisioterapico fallisce.

  7. Quali sono le cause della spalla congelata?
  8. Le cause della spalla congelata possono includere infiammazione della membrana sinoviale, meccanismi autoimmunitari e malattie croniche come diabete e ipotiroidismo, con una classificazione eziologica che comprende forme primitive e secondarie.

Domande e risposte

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