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Concetti Chiave

  • L'articolo 2118 del Codice civile consente il recesso unilaterale dal contratto lavorativo, richiedendo un preavviso per consentire alla controparte di prepararsi.
  • In assenza di preavviso, il recedente deve corrispondere un'indennità equivalente alla retribuzione, salvo nel caso di licenziamento per giusta causa.
  • La legge 604/1966 stabilisce che il licenziamento di un lavoratore subordinato deve avere una giusta causa o un giustificato motivo, rendendolo un negozio giuridico valido.
  • Il licenziamento deve essere sempre in forma scritta e deve scaturire da motivazioni comprovate, rispettando i requisiti di forma stabiliti dalla legge.
  • Il tribunale di Catania ha riconosciuto la possibilità di trasmettere un licenziamento tramite WhatsApp, a condizione che il messaggio sia chiaro e inequivocabile.

Recesso unilaterale e preavviso

L’articolo 2118 del Codice civile impone a entrambi i contraenti la possibilità di recedere unilateralmente dal contratto lavorativo previo preavviso alla controparte: esso risulta essenziale perché consente a quest’ultima di prepararsi alle conseguenze del recesso.
Il comma 2 dell’articolo 2118 prevede che, in mancanza di preavviso, il recedente deve all’altra parte un’indennità equivalente alla retribuzione (indennità sostitutiva del preavviso): se il datore di lavoro licenzia il lavoratore senza preavviso, dovrà corrispondergli la retribuzione che gli sarebbe spettata per l’esecuzione della prestazione lavorativa. Esiste un solo caso in cui l’obbligo di preavviso viene meno: l’articolo 2119 prevede che, qualora il licenziamento venga legittimato da una giusta causa, la cessazione del rapporto lavorativo è istantanea e, pertanto, il preavviso non deve sussistere.

Legge 604/1966 e requisiti di forma

La legge 604/1966 stabilì che il licenziamento di un lavoratore subordinato a tempo indeterminato non possa avvenire senza una giusta causa o un giustificato motivo. Grazie a questa legge, il licenziamento smise di essere un atto di autonomia privata ma divenne un negozio giuridico che, per essere valido, deve contenere comprovate motivazioni. La legge stabilì anche i requisiti di forma del licenziamento. Affinché esso sia valido: in primo luogo deve sempre presentarsi sotto forma scritta; deve trattarsi di un atto recettizio e deve scaturire da un giusto motivo o da una giusta causa.

Indirizzo idoneo per il licenziamento

L’articolo 1355 del Codice civile stabilisce che l’indirizzo a cui il licenziamento giunge deve essere idoneo. Se il lavoratore, al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro, fornisce il il proprio profilo social, questo potrà essere considerato dal datore di lavoro un indirizzo idoneo.

Licenziamento tramite messaggio WhatsApp

Nel 2017, il tribunale di Catania ha discusso la questione inerente alla possibilità di trasmettere il licenziamento tramite un messaggio WhatsApp. Il tribunale ha riportato le parole della Corte di cassazione, la quale, in una precedente sentenza, non aveva escluso tale possibilità, ponendo il limite di chiarezza e inequivocabilità del messaggio inviato.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del preavviso nel recesso unilaterale dal contratto di lavoro?
  2. Il preavviso è essenziale perché consente alla parte opposta di prepararsi alle conseguenze del recesso, come stabilito dall'articolo 2118 del Codice civile.

  3. Quali sono i requisiti di forma per un licenziamento valido secondo la legge 604/1966?
  4. Il licenziamento deve essere sempre in forma scritta, deve essere un atto recettizio e deve basarsi su un giustificato motivo o una giusta causa, come previsto dalla legge 604/1966.

  5. È possibile licenziare un lavoratore tramite messaggio WhatsApp?
  6. Sì, secondo una sentenza del tribunale di Catania del 2017, il licenziamento può avvenire tramite WhatsApp, a condizione che il messaggio sia chiaro e inequivocabile, come indicato dalla Corte di cassazione.

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