Concetti Chiave
- Il Mausoleo di Galla Placidia presenta una pianta irregolare a croce greca con interni decorati da mosaici blu e verde smeraldo, simbolo dell'arte tardoantica.
- La Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, eretta da Teodorico, è caratterizzata da tre navate e mosaici che illustrano la vita cristiana, con un focus sul Palazzo di Teodorico.
- Il Mausoleo di Teodorico è in pietra d'Istria e combina elementi dell'arte ravennate e barbarica, con una cupola monolitica e decorazioni geometriche a tenaglia.
- Santa Sofia a Costantinopoli, costruita tra il 532 e il 537, è famosa per la sua grande cupola semisferica e per i mosaici dorati che riflettono la luce creando un'atmosfera divina.
- La Basilica di San Vitale, con la sua pianta ottagonale, ospita mosaici raffiguranti Giustiniano e Teodora, evidenziando il passaggio dal paganesimo al cristianesimo attraverso l'arte.
Periodo imperiale (dal 402 al 476):
1.Mausoleo di Galla Placida
Periodo ostrogotico (dal 476 al 540):
2. Basilica di Sant'Apollinare Nuovo
3. Mausoleo di Teodorico
Periodo giustinianeo (dal 540 al 565):
4. Santa Sofia a Costantinopoli
5. Basilica di San Vitale
1.
Mausoleo di Galla Placidia
Mausoleo di Galla Placidia: risale alla metà del V secolo. Galla Placidia era figlia di Teodosio il Grande, sorella degli imperatori Arcadio e Onorio e reggente il trono in onore del figlio Valentiniano III. La costruzione presenta una pianta irregolare e quasi a croce greca con volte a botte sui quattro bracci e una cupola all'incrocio di questi. All'esterno l'edificio è molto semplice spoglio, formato di soli mattoni a vista e con un tetto a falde. Gli unici motivi decorativi sono gli archetti ciechi che lo percorrono tutt'intorno. La cupola non è visibile all'esterno perchè è racchiusa in murature verticali con una copertura piramidale. Questa struttura si chiama tiburio. all'interno è rivestito di marmi preziosi e mosaici vitrei splendenti blu e verde smeraldo. La cupola copre il vano centrale con un mantello blu notte con stelle dorate. Nei quattro pennacchi ci sono i simboli apocalittici degli Evangelisti (Matteo uomo alato, Marco Leone, Luca Bove, Giovanni Aquila). Al di sotto della cupola ci sono coppie di santi. Tra i santi c'è una fontana a zampillo con de colombe. Nella lunetta c'è un armadio e un fuoco. Il santo martire Lorenzo tiene sulla spalla destra una croce e si dirige verso la graticola.
2.
Basilica di Sant'Apollinare Nuovo
Basilica di Sant’Apollinare Nuovo: attorno al 505 Teodorico fece erigere tale Basilica per il culto ariano della sua gente. Si tratta di una cappella palatino visto che sorge in prossimità di tracce architettoniche identificate con quelle del palazzo del re ostrogoto. La basilica presenta tre navate, la cui navata centrale termina con la veduta dell’altare con un’abside e il catino (solleva la quota d’imposta dell’arco, raccordo, ¼ di sfera) ed è delimitata da archi a tutto sesto sorretti da colonne dotate di pulvini (raddoppio del capitello). Gli splendidi mosaici interni appartengono ad epoche differenti e le decorazioni musiva dividono in tre fasce distinte le pareti della navata centrale. La fascia inferiore, presenta la veduta del Palazzo di Teodorico, mostrata in prospettiva ribaltata (come quella che disegnano i bambini) poiché l’artista non doveva dimostrare le propria capacità grafica e prospettica, ma doveva far capire a tutti i fedeli il soggetto raffigurato (spiegazione semplice della religione cristiana).
3.
Mausoleo di Teodorico
Mausoleo di Teodorico: rappresenta un filtro tra l’arte ravennate e barbarica. Teodorico lo fece costruire per le proprie spoglie. E' in pietra d'Istria. Si innalza su un basamento a pianta decagonale con arcate cieche, e poi c'è un altro corpo al di sopra ugualmente esagonale. Al di sopra di questo secondo corpo si innalza una cupola monolitica, meglio indicata come calotta (parte alta della cupola). Ci sono decorazioni barbariche specie nella cornice al di sotto della calotta. Sono semplici disegni geometrici in successione costituenti un motivo decorativo detto a tenaglia.
4.
Santa Sofia a Costantinopoli
Santa Sofia a Costantinopoli: costruita tra il 532 e il 537. Ha pianta quasi quadrata. L'interno è diviso in tre navate, di cui quella centrale ha una grande ampiezza. Un abside è situata di fronte al triplo ingresso ed è affiancata da due esedre semicilindriche. La copertura è formata da un immensa cupola semisferica affiancata da due semicupole. Tale cupola poggia tramite i pennacchi su quattro enormi pilastri tra i quali ci sono giganti archi a tutto sesto. E' circondata da una corona a quaranta finestre. Costantinopoli cade nelle mani del sultano Mehmet II (conquista ottomana) e Santa Sofia viene trasformata in moschea. La finestratura contribuiva ad accreditare la bellezza della cupola data dalla luce. Importanti sono anche i mosaici d’orati interni (differenti da quelli romani di tipo pavimentali) fatti con pietre pure e pasta vitrea. Questi riflettevano provocando un’enorme bagliore che rappresentava il simbolo della presenza di Dio.
5.
Basilica di San Vitale
Basilica di San Vitale: l’edificio presenta un’impostazione planimetrica come la Capella Palatina con pianta ottagonale. All’esterno la struttura mostra la sua semplicità essendo caratterizzata da mattoncini a vista. Le facce del corpo prismatico principale, rafforzate da contrafforti (nello spigolo, due pilastri uniti) sono divise da una cornice in due parti corrispondenti al doppio loggiato interno. Il volume centrale del tiburio, nasconde la cupola. La struttura, pur massiccia, degli otto pilastri angolari, stempera il proprio carattere di sostegno nella preziosità del marmo che la riveste e i capitelli sormontati dai pulvini figurati sembrano perdere ogni materialità per il lavoro di traforo che li adorna. Preziosi i mosaici ed in particolare sono degni di nota due pannelli raffiguranti il corteo di Giustiniano e la consorte e il corteo dell’imperatrice di rara bellezza Teodora, accompagnati dai dignitari e dalle dame di corte. Le immagine risultano essere piatte, bidimensionali e simmetriche ed inoltre glie eventi raffigurati non sono mai avvenuti. Il sacerdote che affianca Giustiniano indossa un abito sacerdotale simile a quello attuale e ciò rappresenta il passaggio del momento pagano a quello cristiano. I dignitari poi indossavano un elemento distintivo, cioè il rombo. Particolare sono le posizioni delle figure dei militari e dei consiglieri alla sua sinistra e il vescovo Massimo con il clero alla sua destra quasi ad indicare che sia gli uni che gli altri sono le fonti del sostegno del potere monarchico. Da notare è l’immagine dell’imperatrice ornata di gioielli e con una corona. L’imperatore e l’imperatrice portano delle offerte del pane e del vino il giorno della consacrazione della Basilica ed i ritratti sembrano addirittura apparizioni divine. Inoltre la parete buia trasmette un senso di profondità però illusoria.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica del Mausoleo di Galla Placidia?
- Quali caratteristiche distintive presenta la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo?
- In che modo il Mausoleo di Teodorico rappresenta un ponte tra culture?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche di Santa Sofia a Costantinopoli?
- Cosa rende la Basilica di San Vitale un esempio unico di arte bizantina?
Il Mausoleo di Galla Placidia, costruito nella metà del V secolo, è significativo poiché rappresenta un legame diretto con la famiglia imperiale, essendo Galla Placidia figlia di Teodosio il Grande e reggente per il figlio Valentiniano III. La sua architettura semplice ma ricca di mosaici preziosi riflette l'arte del periodo.
La Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, eretta da Teodorico attorno al 505, è caratterizzata da tre navate e splendidi mosaici che raccontano la storia cristiana in modo semplice e accessibile, con una particolare attenzione alla rappresentazione del Palazzo di Teodorico.
Il Mausoleo di Teodorico, costruito in pietra d'Istria, funge da filtro tra l'arte ravennate e quella barbarica, con la sua struttura decagonale e decorazioni geometriche che riflettono l'influenza delle tradizioni artistiche dell'epoca.
Santa Sofia, costruita tra il 532 e il 537, presenta una pianta quasi quadrata con una grande cupola semisferica sostenuta da enormi pilastri e archi. La sua bellezza è accentuata da una finestratura che illumina l'interno, creando un effetto luminoso simbolico della presenza divina.
La Basilica di San Vitale, con la sua pianta ottagonale e i mosaici che raffigurano Giustiniano e Teodora, è unica per la sua rappresentazione bidimensionale e simmetrica, che riflette il passaggio dal paganesimo al cristianesimo, evidenziando il potere monarchico attraverso le figure religiose e civili.