Concetti Chiave
- Ravenna fu un importante centro artistico tra il V e il VI secolo, fungendo da crocevia tra l'arte occidentale e orientale grazie alla sua posizione strategica.
- La città visse un significativo sviluppo storico e architettonico, diventando capitale dell'Italia bizantina dopo la guerra greco-gotica e sotto il regno di Teodorico.
- La chiesa Palatina di Santa Croce, caratterizzata da una pianta cruciforme e una cupola interna, era destinata a contenere il corpo di Gaia Placida, ma risultò in un mausoleo vuoto.
- L'esterno della chiesa è realizzato in laterizi rettangolari, mentre l'interno presenta sarcofagi decorati e motivi geometrici e vegetali, evidenziando l'arte ravennate.
- Le decorazioni all'interno della chiesa includono simboli religiosi come colombe e la rappresentazione del martirio di San Lorenzo, tutte caratterizzate da un forte naturalismo.
Ravenna e l'arte tra V e VI secolo
Ravenna era il centro principale dell'arte tra il V e il VI secolo.Era il punto d'incontro tra l'arte figurativa occidentale e orientale. La sua fortuna inizia nel 402. Sotto il potere di Augusto nasce come porto navale, ed era intoccabile in quanto vicino al mare e garantiva dei collegamenti con Costantinopoli.
Qual è lo sviluppo storico e architettonico di Ravenna?
Quando la capitale passò da Milano a Ravenna si ebbe un grande sviluppo. Tra il 489 e il 526 Ravenna divenne la residenza del re Teodorico. Con la fine della guerra greco-gotica nel 553 Ravenna diventa capitale dell'Italia bizantina. Dopo l'invasione longobarda ci fu una deviazione del ramo del Po che collegava Ravenna al mare. Nel 751 cadde nelle mani dei longobardi. Dunque ci sono tre fasi storiche: tardo imperiale, periodo ostrogoto, periodo bizantino e giustinianeo. Ravenna aveva uno stretto rapporto con l'Oriente, in particolare con Costantinopoli, luogo molto importante per l'arte dei mosaici.
Chiesa Palatina di Santa Croce
Una tra le strutture architettoniche più rinomate è la chiesa Palatina di Santa Croce. Si tratta di un mausoleo senza corpo. Era destinato a contenere il corpo di Gaia Placida, ma questa morì nel 450 a Roma e quindi il figlio Valentiniano la seppellì nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Anche il figlio morì nel 455 a roma e dunque abbiamo dei sarcofagi vuoti. La pianta è cruciforme, a croce greca, presenta un'unica navata ed è lunga quanto i bracci. Abbiamo una torretta, il tigurio, caratteristica architettonica dell'arte ravennate.Infatti esternamente c'era una torretta e all'interno presenta una cupola. L'esterno dell'edificio è in laterizi rettangolari, infatti non si poteva utilizzare il marmo perché si trovava su un terreno paludoso. All'interno ci sono tre sarcofagi. Sono blu notte nella parte superiore con motivi geometrici e vegetali. Nella cupola c'è la notte stellata, motivo poi ripreso da Giotto successivamente, ai lati troviamo coloro che siedono accanto al trono di Dio.
Decorazioni e simbolismo nella chiesa
Nella decorazione vediamo anche delle colombe che si dissetano in una coppa, riprendendo un'immagine del vangelo di Giovanni e accanto vediamo due apostoli con la tunica senatoria. Vediamo la rappresentazione del martirio di San Lorenzo, nello sfondo c'è la lastra di alabastro, di colore giallo,si nota la graticola dove venne bruciato vivo. Appare anche la figura del buon pastore in un ambiente bucolico, Cristo è affiancato da delle pecorelle che sono poste su piani differenti. Egli viene rappresentato imberbe, ovvero senza barba, seduto su una roccia , con i piedi intrecciati e il busto rivolto dall'altra parte. Le figure sono tridimensionali, vediamo profondità, larghezza e lunghezza, si ha quindi molto naturalismo.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Ravenna nell'arte tra il V e il VI secolo?
- Quali sono le fasi storiche che hanno caratterizzato lo sviluppo di Ravenna?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche della Chiesa Palatina di Santa Croce?
- Quali simbolismi e decorazioni si possono trovare all'interno della Chiesa Palatina di Santa Croce?
Ravenna era il centro principale dell'arte in questo periodo, fungendo da punto d'incontro tra l'arte figurativa occidentale e orientale, grazie alla sua posizione strategica vicino al mare e ai collegamenti con Costantinopoli.
Ravenna ha attraversato tre fasi storiche: il tardo imperiale, il periodo ostrogoto e il periodo bizantino e giustinianeo, con un notevole sviluppo architettonico e culturale, specialmente durante la residenza del re Teodorico.
La Chiesa Palatina di Santa Croce presenta una pianta cruciforme, un'unica navata, una torretta esterna e una cupola interna, con sarcofagi vuoti e decorazioni in laterizi rettangolari, poiché il marmo non era utilizzabile a causa del terreno paludoso.
All'interno si trovano decorazioni simboliche come colombe che si dissetano, la rappresentazione del martirio di San Lorenzo e la figura del buon pastore, tutte caratterizzate da un forte naturalismo e tridimensionalità, evidenziando l'arte ravennate.