Concetti Chiave
- L'uomo del Paleolitico Superiore inizia a esprimersi artisticamente attraverso incisioni e rappresentazioni, spinto da un impulso magico-religioso piuttosto che da un'intenzione artistica.
- Le pitture rupestri, risalenti a circa 15.000 anni a.C., trovate in grotte come quelle di Lascaux e Altamira, rappresentano animali con colori come rosso, nero e marrone.
- Nell'era Neolitica, l'arte si sviluppa principalmente nella ceramica, con una diffusione dal Mediterraneo orientale verso diverse regioni europee e africane.
- Le costruzioni megalitiche in Europa, come dolmen e menhir, rivelano culti primitivi e complessi architettonici significativi, tra cui Stonehenge in Inghilterra.
- L'età del bronzo, iniziata dopo il 2.000 a.C., segna un cambiamento storico che favorisce contatti e scambi, avviando le grandi civiltà storiche del Mediterraneo orientale.
L'espressione artistica nel Paleolitico
Nel corso del Paleolitico Superiore (l’antica età della pietra grezza che copre il periodo che va da circa 40.000 a 15.000 anni a.C.) l’uomo inizia ad avvertire il bisogno di esprimersi e di rappresentare – con la sua vaga intelligenza – delle forme che fossero in grado di riprodurre la realtà in cui viveva. Lo stimolo a lasciare traccia della sua esistenza non sembra essere quello artistico ma più un senso magico-religioso; dapprincipio si hanno incisioni fatte premendo le mani su pareti morbide di creta , si sono trovati anche fregi, spirali, rozze rappresentazioni di animali; in alcune località sono state rinvenute grossolane "statuine" raffiguranti il corpo femminile con accentuazione di alcuni particolari anatomici come le natiche, il bacino e le parti alte delle gambe.
Lungo e faticoso il cammino percorso dall’uomo primitivo da queste iniziali e grezze esperienze alle sorprendenti pitture rupestri, che risalgono a circa 15.000 anni a. C., trovate nelle grotte di Lascaux, in Francia o nelle grotte di Altamira in Spagna: sono disegni o incisioni di animali come bisonti, cavalli; i colori impiegati sono il rosso, il nero, il marrone.
Evoluzione artistica nel Neolitico
Durante il Mesolitico (che copre il periodo che va da circa 15.000 a circa 8.000 anni a. C.) non si hanno rappresentazioni che si discostano da graffiti e pitture rupestri simili ai modelli preesistenti.
Nel periodo detto Neolitico (che copre il periodo che va da circa 8.000 a circa 3.500 anni a. C.) la forma artistica di maggior rilievo è quella della ceramica che viene localizzata nel Mediterraneo orientale per poi svilupparsi anche verso l’Africa settentrionale, l’Italia, la Grecia, la penisola balcanica, la Francia meridionale, la Spagna.
Nell’Egitto predinastico vengono scavate le prime tombe, mentre in Mesopotamia vengono eretti i primi templi.
Architettura e scultura monumentale
Nel periodo che va dal 3.500 a circa 2.000 anni a. C. l’Europa conosce le prime manifestazioni architettoniche e la scultura monumentale acquista una precisa e particolare fisionomia nelle due prime grandi civiltà della storia: l’egizia e la mesopotamica; nella prima predominano le tombe dei primi faraoni; in seguito – tra il 2.680 e il 2.400 – verranno edificate le grandi piramidi; il tema della scultura e dell’architettura pone in rilievo la celebrazione religiosa e politica; anche in Mesopotamia i temi votivi e religiosi emergono sui templi, fortezze, torri, regge, stele.
Costruzioni megalitiche in Europa
In Europa, nel frattempo, vengono edificate quasi dappertutto le costruzioni a pietre gigantesche (megalitiche) dette dolmen (dol = tavola, men = pietra) se su due pietroni verticali se ne posa orizzontalmente un terzo o menhir (men = pietra,hir = lunga) se si drizzano a isolata guglia.
Si tratta di opere legate a culti primitivi, forse naturalistici,di cui si ignorano le caratteristiche; sono giganteschi complessi di poderosi blocchi di pietra, rizzati in verticale, che possono raggiungere diversi metri in altezza o un allineamento per diversi chilometri o, ancora, un serramento a cerchio di diversi metri quadrati come a Stonehenge in Inghilterra.
Anche in Italia esistono complessi architettonici caratteristici, sono localizzati in Sardegna ed hanno la struttura di un piccolo villaggio agricolo, sono i "nuraghi", costruzioni tronco-coniche a base circolare, costruite con immani pietre sovrapposte; all’interno hanno sale a base circolare cui si accede con porte architettoniche e coperte con rozze volte cupoliformi a cerchi concentrici di pietre che si restringono.
L'impatto dell'età del bronzo
L’avvento dell’età del bronzo in Europa, soprattutto dopo il 2.000 a. C. ha ripercussioni storiche e sociali di grandissima portata in quanto rompe la stagnazione primitiva, l’isolamento in tribù; favorisce i contatti, gli scambi, la diffusione di prodotti; in altre parole, il bronzo diventa il fattore che chiude il capitolo della preistoria per aprire il capitolo delle grandi civiltà storiche del Mediterraneo orientale.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'espressione artistica nel Paleolitico?
- Come si evolve l'arte durante il Neolitico?
- Quali sono le caratteristiche dell'architettura e della scultura monumentale nell'antichità?
- Cosa sono le costruzioni megalitiche e quale significato hanno?
- Qual è l'impatto dell'età del bronzo sulla società europea?
Nel Paleolitico Superiore, l'uomo avverte il bisogno di esprimersi attraverso forme artistiche, non per motivi estetici, ma per un senso magico-religioso, come dimostrano le incisioni e le statuine trovate.
Nel Neolitico, l'arte si concentra principalmente sulla ceramica, che si sviluppa nel Mediterraneo orientale e si diffonde in altre regioni, segnando un'importante evoluzione rispetto alle rappresentazioni precedenti.
Tra il 3.500 e il 2.000 a.C., l'architettura e la scultura monumentale si sviluppano in Egitto e Mesopotamia, con un forte focus su tematiche religiose e politiche, come le tombe dei faraoni e i templi.
Le costruzioni megalitiche, come dolmen e menhir, sono opere legate a culti primitivi e rappresentano complessi architettonici imponenti, la cui funzione e significato rimangono in gran parte sconosciuti.
L'età del bronzo, a partire dal 2.000 a.C., segna una rottura con la stagnazione primitiva, favorendo contatti e scambi che portano alla nascita delle grandi civiltà storiche del Mediterraneo orientale.