Concetti Chiave

  • La civiltà micenea si sviluppa nel Peloponneso, caratterizzata da guerre e conquiste territoriali, con città fortificate come Tirinto.
  • Micene, insediamento risalente al 2000 a.C., conobbe il suo massimo splendore artistico e politico attorno al XVIII secolo a.C., protetta da enormi mura ciclopiche.
  • La Porta dei Leoni è l'accesso principale alla città, famosa per il suo triangolo di scarico innovativo e la decorazione con leoni rampanti.
  • Il mégaron, tipico ambiente miceneo, fungeva da sala principale per ricevere ospiti, rappresentando l'origine del tempio greco.
  • Le tombe a thólos, come il Tesoro di Atreo, evidenziano l'architettura funeraria micenea con pseudocupole e decorazioni elaborate.

Indice

  1. La civiltà micenea e le sue città
  2. L'architettura di Micene
  3. Qual è il significato della Porta dei Leoni?
  4. Il mégaron e la sua importanza
  5. Le tombe di Micene
  6. La pseudocupola e le maschere funerarie
  7. Influenza minoica sulla ceramica micenea

La civiltà micenea e le sue città

La civiltà micenea, sulla terraferma, si basa invece sulla guerra e sulle conquiste territoriali nel Peloponneso e nelle coste mediterranee. Per questo i micenei, sottoposti a continui scontri con le popolazioni vicine, vivono in città fortificate. La città di Tirinto, ad esempio, era circondata da mura ciclopiche con camminamenti ciclopici e passaggi.

Intorno al 1400 a.C. civiltà cretese e micenea si fonderanno e saranno all’origine dell’arte greca.

L'architettura di Micene

La città di Micene sorgeva a una dozzina di chilometri dalla costa su un colle alto poco più di 270 metri. L’insediamento risale al 2000 a.C., ma i corredi funerari rinvenuti nelle necropoli rivelano che la città conobbe grande fioritura artistica solo attorno al XVIII secolo a.C., mentre le enormi mura ciclopiche che ancora la circondano furono costruite verso il 1350 a.C., epoca del massimo splendore politico ed economico. Nel punto più alto della città si trovava il Palazzo reale, che al centro ospitava la sala del trono, dove si svolgevano attività sia politiche sia religiose.

Qual è il significato della Porta dei Leoni?

L’accesso principale alla città era situato a nord-ovest e avveniva attraverso la Porta dei Leoni, così chiamata per la decorazione posta nel triangolo di scarico sopra il colossale architrave.

Il triangolo di scarico è un espediente ideato dall’architettura micenea: si tratta di un’apertura (a forma triangolare, appunto) che permette di scaricare sugli stipiti della porta il peso della muratura che sovrasta l’architrave; senza di esso l’architrave rischierebbe di rompersi.

Nel caso della Porta dei Leoni, il triangolo di scarico è riempito da una grande lastra monolitica decorata a bassorilievo raffigurante due leonesse rampanti disposte simmetricamente ai lati di una colonna di tipo minoico rastremata verso il basso, secondo l’uso cretese, con due basi a sagoma concava.

Il mégaron e la sua importanza

Diversamente dai palazzi cretesi, ampi, liberi, aperti, qui si può parlare di palazzo-fortezza, un complesso più piccolo con un ambiente tipico chiamato mégaron. Il mégaron era un ampio vano il cui tetto era sostenuto da 4 colonne con un focolare al centro e un ingresso con due colonne. Era la sala principale nella quale si ricevevano gli ospiti di cui Omero parla più volte e che, secondo gli studiosi, è il principio originario del tempio greco.

Le tombe di Micene

A sud della città di Micene, lungo la strada che portava verso il mare, si estendeva anche la necropoli reale, costituita da grandi tombe a thólos.

Infatti, la città di Micene è importante anche per le sue tombe ipogee tra le quali quella chiamata Tesoro di Atreo (o Tomba di Agamennone) (XIV sec. a.C.). La tomba è composta da un corridoio inclinato scavato nel terreno, il dromos, lungo 36 metri, una pseudocupola composta da 33 giri concentrici di pietre progressivamente aggettanti (thólos) dal diametro di 14,5 metri per un’altezza superiore ai 13 metri, ornata da rosette di bronzo, e un piccolo ambiente laterale che costituiva la camera funeraria. L’ingresso era abbellito da semicolonne decorate laterali, sormontate da una lastra a rilievo con motivi a spirale posta tra due colonnine.

La pseudocupola e le maschere funerarie

La pseudocupola è costituita da una serie di anelli lapidei (dal latino lapis, “pietra”) appoggiati l’uno sopra l’altro fino a chiudere la struttura. La forma circolare degli anelli impedisce alle pietre di cadere prima che la costruzione sia completata. La pseudocupola si regge per gravità (il peso delle sue parti le assicura stabilità) ed è ogivale, cioè basata sull’arco acuto.

La stessa drammaticità e austerità, espressione di una società guerriera, si ritrova in alcune maschere funerarie d’oro, lavorate a sbalzo, dai tratti forti, decisi, energici, il cui uso è di derivazione egizia. La più nota proviene da una tomba di Micene, dove copriva il volto di un personaggio che l’archeologo tedesco Heinrich Schliemann credette essere Agamennone.

Influenza minoica sulla ceramica micenea

Il cratere dipinto è stato rinvenuto a Lalysos sull’isola di Rodi, conquistata dai Micenei nel XVI secolo a.C. La ceramica mostra l’influsso dell’arte minoica sulla produzione micenea all’indomani della conquista di Cnosso. La tipologia del vaso è diversa, ma ritroviamo lo stesso rilievo dato al tema naturalistico: al centro del vaso, incorniciato da fasce scure, sta la piovra descritta in modo essenziale ma efficace.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico della civiltà micenea?
  2. La civiltà micenea si sviluppò sulla terraferma greca, caratterizzata da guerre e conquiste territoriali nel Peloponneso e lungo le coste mediterranee, portando alla costruzione di città fortificate come Tirinto.

  3. Qual è l'importanza della Porta dei Leoni nell'architettura micenea?
  4. La Porta dei Leoni, accesso principale alla città, è significativa per il suo triangolo di scarico che sostiene l'architrave e per la decorazione con due leonesse rampanti, simbolo di potere e protezione.

  5. Che cos'è il mégaron e quale ruolo aveva nella società micenea?
  6. Il mégaron era l'ambiente principale dei palazzi micenei, caratterizzato da un focolare centrale e colonne, utilizzato per ricevere ospiti e considerato il precursore del tempio greco.

  7. Quali sono le caratteristiche delle tombe di Micene?
  8. Le tombe di Micene, come il Tesoro di Atreo, sono ipogee e presentano una struttura a thólos con una pseudocupola, simbolo della grandezza e della complessità funeraria della civiltà micenea.

  9. In che modo l'arte minoica ha influenzato la ceramica micenea?
  10. La ceramica micenea, come dimostrato da un cratere rinvenuto a Rodi, mostra l'influenza dell'arte minoica, evidenziando temi naturalistici e stili decorativi simili, soprattutto dopo la conquista di Cnosso.

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