Concetti Chiave
- Il futurismo, fondato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909, mira a distruggere le città antiche per creare nuove metropoli moderne.
- Il movimento esalta il dinamismo, la modernità e considera la guerra come "l'unica igiene del mondo".
- I futuristi pubblicano tre manifesti significativi riguardanti la pittura, scultura e architettura, consolidando il loro ruolo nelle avanguardie italiane.
- Lo stile futurista, simile al cubismo, si concentra sulla rappresentazione del movimento e la decomposizione delle forme.
- Umberto Boccioni, figura centrale del futurismo, esplora il movimento nelle sue opere, come "La città che sale" e "Forme uniche nella continuità dello spazio".
Origini e manifesti del futurismo
Il futurismo è un movimento programmato, l’ideatore è Filippo Tommaso Martinetti che, il 9 febbraio 1909, ha pubblicato il manifesto del futurismo sul “Figarò” un giornale parigino; questo manifesto era provocatorio, affermava di voler “distruggere” le città antiche per trasformarle in città nuove (es. a Venezia trasformare il canal grande in porto e gli altri canali prosciugati).
Idee e influenze del futurismo
Scrive: “Ribellatevi voi lerci custodi del più grande bordello del passato” “E’ più bella un’automobile rispetto la Nike di Samotracia” (statua senza testa, rappresentata nel momento in cui sta per spiccare il volo); le donne erano viste con disprezzo, vi era una grande esaltazione maschile; in seguito cambierà idea e si batterà per il matrimonio e la famiglia. Inoltre la guerra era vista come “la sola igiene nel mondo”.
Il futurismo si propone come movimento rivoluzionario, che vuole tagliare con il passato (considerato negativo) in modo deciso e netto.
Una nuova concezione della musica subentra: il rumore delle macchine; inoltre si cominciò a disegnare i vestiti.
L’architettura, la pittura e la scultura erano visti come modello di vita totalizzante.
Manifesti e avanguardie italiane
Il futurismo è caratterizzato dalla pubblicazione di altri tre manifesti:
- manifesto della pittura futurista (11 aprile 1910) firmato da Boccioni, Balla, Carrà, Severino e Russo;
- manifesto della scultura futurista (11 aprile 1912) firmato da Boccioni;
- manifesto dell’architettura futurista (11 luglio 1914) firmato da Sant’Elia.
In questo modo l’Italia entra con tutti i diritti a far parte delle avanguardie, la città che meglio rappresenta è Milano che viene scelta come centro di divulgazione.
Conflitti e influenze artistiche
La loro tecnica assomiglia al cubismo con la scomposizione di piani; il cubismo e il futurismo si odiano tra di loro e si accusano a vicenda di plagio e diranno:“i cubisti, componendo un oggetto in piani, lo uccidono”.
I futuristi dicono : “quando vedo un cavallo che corre non vedrò 4 gambe ma 16 o 20; quando sarò seduto sul divano io entrerò nel divano e lui entrerà in me; quando il tram passerà tra le case, il tram entrerà nelle case e le case entreranno nel tram”.
Futurismo e prima guerra mondiale
Allo scoppio della prima guerra mondiale tutti i futuristi vengono arruolati e molti di loro torneranno feriti (Marinetti rimarrà ferito gravemente) e alcuni moriranno come Boccioni (non durante una spedizione ma cadendo da cavallo durante un’esercitazione militare) e Sant’Elia.
Carrà verrà ricoverato per una grave crisi depressiva a Ferrara dove conoscerà De Chirico che vi lavorava e dall’unione dei due nasce la metafisica.
BOCCIONI UMBERTO
Vita e carriera di Boccioni
Nasce a Reggio Calabria nel 1882 e muore nel 1916 vicino Verona.
Va a studiare presto a Roma dove incontra Balla, di 11 anni più vecchio, e studia con lui.
Agli inizi sperimenta molto: si avvicina alla pittura divisionista, in seguito con Marinetti vuole cercare un nuovo modo di esprimere l’arte.
I futuristi puntano sul movimento che è il fulcro di tutta la loro ricerca.
In seguito Boccioni va in Francia a Parigi dove fa una mostra e conosce i dipinti di Picasso.
Opere e stile di Boccioni
“La città che sale”: c’è la contrapposizione di due forze: il cavallo che sale in diagonale si scontra con l’altro cavallo; c’è un dinamismo delle forze in cui l’uomo non riesce a tenere la forza dell’animale. Sullo sfondo la città è rappresentata come una specie di cantiere: è Milano che sta diventando una metropoli. La tecnica risente del movimento divisionista.
“Forme uniche nella continuità dello spazio”: è una scultura rappresentata sulla moneta da 20 centesimi; rappresenta un uomo in movimento che corre e lascia dietro di sé una scia che si solidifica. Le braccia aerodinamiche non si vedono perché quando si corre si hanno accanto al busto.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del futurismo e chi è il suo fondatore?
- Quali erano le principali idee e influenze del futurismo?
- Quali manifesti hanno caratterizzato il futurismo e quali artisti li hanno firmati?
- Come si relazionavano il futurismo e il cubismo?
- Qual è stata l'esperienza di Boccioni durante la prima guerra mondiale?
Il futurismo è un movimento ideato da Filippo Tommaso Marinetti, che pubblicò il manifesto del futurismo il 9 febbraio 1909 sul giornale parigino "Figaro", con l'intento di "distruggere" le città antiche per trasformarle in nuove.
Il futurismo si proponeva come un movimento rivoluzionario, esaltando il maschilismo e vedendo la guerra come "la sola igiene nel mondo". Promuoveva una nuova concezione della musica, basata sui rumori delle macchine, e un approccio innovativo all'architettura, alla pittura e alla scultura.
Il futurismo è stato caratterizzato dalla pubblicazione di tre manifesti: il manifesto della pittura futurista (1910) firmato da Boccioni, Balla, Carrà, Severino e Russo; il manifesto della scultura futurista (1912) firmato da Boccioni; e il manifesto dell'architettura futurista (1914) firmato da Sant'Elia.
Il futurismo e il cubismo si odiavano e si accusavano di plagio. I futuristi sostenevano che il cubismo "uccideva" l'oggetto componendolo in piani, mentre il futurismo cercava di rappresentare il movimento e l'energia in modo dinamico.
Durante la prima guerra mondiale, Boccioni fu arruolato e morì nel 1916, non in battaglia ma cadendo da cavallo durante un'esercitazione militare. La guerra influenzò profondamente il movimento futurista e molti dei suoi membri tornarono feriti.