Concetti Chiave
- Il periodo contemporaneo, iniziato nel 2000, segna la conclusione del postmoderno, caratterizzandosi per una crescente complessità e varietà nell'arte.
- L'arte moderna viene valutata non per il suo valore estetico intrinseco, ma per la sua capacità di essere trasmessa attraverso i mezzi tecnologici.
- Grazie all'informatica, l'accesso all'arte è diventato universale, permettendo a tutti di esplorare e partecipare attivamente al mondo artistico.
- La produzione artistica contemporanea si concentra sulla quotidianità, dove ognuno può esprimere i propri sogni e desideri, rendendo l'arte un'esperienza fluida e personale.
- Oggi il museo è visto come uno spazio dinamico che raccoglie la vita quotidiana, piuttosto che un luogo di conservazione statica della storia.
Transizione al periodo contemporaneo
Da questa fase di produzioni artistiche e sperimentazioni indipendenti e soggettive, si entra in quello che viene definito il periodo contemporaneo, che va dall’inizio del ventunesimo secolo (ovvero dell’anno 2000) ad oggi. Esso prende avvio dal postmoderno ma ne segna anche la sua graduale e inevitabile conclusione.
Evoluzione dell'arte nel nuovo secolo
Il nuovo secolo si è presentato come sviluppo logico e tecnico degli anni novanta, con la perdita dell’oggettività storica dell’arte (ovvero di quel sistema di linguaggi – teorie, tecniche e movimenti – dai valori definiti e assoluti) e l’instaurarsi di un clima sempre più multiforme e complesso.
L’arte, come del resto tutto il sapere, non è più valutata per il suo valore estetico intrinseco (ovvero per sua la sua capacità di essere “bella” o di rientrare perfettamente in certi canoni e regole predefiniti) ma in funzione della sua trasmissibilità attraverso i mezzi tecnologici di diffusione e circolazione.
Accesso universale all'arte
In questo periodo si assiste alla definitiva scomparsa dei chiusi e solitari movimenti avanguardistici e neoavangurdistici (che hanno caratterizzato il 1900). Inoltre, lo sviluppo dell’informatica, garantendo un accesso totalmente libero ad un infinito archivio di informazioni e immagini (internet), ha permesso a tutti di entrare in contatto col mondo dell’arte (una volta riservato a pochi).
Arte come espressione personale
Per la prima volta nella storia, a tutti viene offerta non solo la possibilità di scoprire il mondo dell’arte ma anche quella di essere artisti in prima persona. Il quotidiano diventa il tema centrale della produzione artistica e ognuno desidera esprimersi. Il valore dell’opera non è più il linguaggio (ovvero il suo aderire a regole comunicative definite), ma un’arte di fatto capace di esprime i desideri e i sogni di ognuno di noi.
L’arte di fatto è l’arte dei luoghi comuni, dei sogni e delle aspettative di ogni individuo; l’assunto di base è che l’arte, intesa come espressione totalmente libera, non ha limiti. Il sistema artistico divenuta uno spazio dalle infinite possibilità, economiche ed estetiche. Da sempre chiusa in rigide regole e parametri da rispettare, oggi l’Arte è un qualcosa di fluido capace di rendere legittime le fantasie di ogni cittadino.
L’arte di fatto è gioiosa e carica di energia perché quotidiana e veloce: entra nel museo e immediatamente ne esce, sostituita da altro, dal nuovo. Essa sottolinea la differenza fra la vecchia concezione di museo (luogo di conservazione della storia) a quella attuale di museo inteso come luogo di raccolta della vita quotidiana. L’immagine diventa testimonianza, momento per momento, della quotidianità in continua evoluzione. Essa perciò, fissando l’attimo, permette di conservare un senso di continuità dell’esistenza e di identità.
Arte e società contemporanea
Il bello, esaltato dalla cultura odierna (pubblicità ecc.), è utile alla società contemporanea perché sostiene il mondo dei consumi (continuo acquisto di merci, informazioni ecc). In questo mondo dove tutto si diffonde, si consuma e si dimentica con frenetica velocità, il tema dell’arte non è più quello della ricerca culturale (di un qualcosa destinato a durare e essere ricordato), quanto invece quello della ricerca, legittima, del posto di lavoro, di una garanzia non tanto per la storia futura quanto per la vita presente.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale caratteristica del periodo contemporaneo nell'arte?
- Come è cambiato l'accesso all'arte nel nuovo secolo?
- In che modo l'arte è vista come espressione personale nel periodo contemporaneo?
- Qual è il nuovo ruolo del museo nella società contemporanea?
- Come influisce la cultura contemporanea sul concetto di bellezza nell'arte?
Il periodo contemporaneo, iniziato nel 2000, segna la conclusione del postmoderno e si caratterizza per la perdita dell'oggettività storica dell'arte, dando vita a un clima artistico multiforme e complesso.
Grazie allo sviluppo dell'informatica e di internet, l'accesso all'arte è diventato universale, permettendo a tutti di entrare in contatto con il mondo artistico, una volta riservato a pochi.
Oggi, l'arte è considerata un mezzo per esprimere i desideri e i sogni individuali, con il quotidiano che diventa il tema centrale della produzione artistica, liberando l'arte da rigide regole comunicative.
Il museo è ora visto come un luogo di raccolta della vita quotidiana, piuttosto che come un semplice spazio di conservazione della storia, riflettendo la continua evoluzione della quotidianità.
La cultura odierna esalta il bello come strumento utile alla società, sostenendo il mondo dei consumi e spostando l'attenzione dall'arte come ricerca culturale a una ricerca di opportunità lavorative e garanzie per la vita presente.