Concetti Chiave
- I longobardi arrivarono in Italia nel 568, privi di cultura urbana, che acquisirono occupando le città romane e trasformandole in centri amministrativi.
- La loro abilità nella lavorazione dei metalli era notevole, con tecniche raffinate evidenti in spade decorative, croci in lamina d’oro e fibbie artistiche.
- La conversione al cattolicesimo, promossa dalla regina Teodolinda, stimolò la costruzione di chiese e monasteri, come il monastero di Bobbio.
- L'arte longobarda si evolse, abbandonando i temi barbarici e avvicinandosi alla tradizione classica e bizantina, grazie all'influenza di artigiani di formazione latina.
- Le nuove opere artistiche longobarde acquisirono prestigio attraverso un linguaggio raffinato, risultato della fusione di diverse tradizioni culturali.
Qual è l'arrivo dei longobardi in Italia?
All’arrivo in Italia nel 568 dopo una lunga migrazione dalle rive del mare del Nord, i longobardi erano privi di una cultura urbana,che acquisirono solo occupando le città romane e usandole come centri amministrativi del loro regno nell’Italia settentrionale e dei loro ducati di Spoleto e di Benevento.
Abilità nella lavorazione dei metalli
Eccellevano però, come in genere tutte le popolazioni germaniche, nella lavorazione dei metalli. Le tecniche erano molto raffinate: lo documentano le spade a motivi decorativi a intreccio o con figure di animali stilizzati, le croci in lamina d’oro e le fibbie, spesso di forma animale e lavorate con la tecnica detta cloisonné.
Conversione religiosa e influenza culturale
La conversione dei longobardi dall’arianesimo al cattolicesimo, voluta dalla regina Teodolinda (morta nel 625), diede impulso alla fondazione di chiese e monasteri (per esempio il monastero di Bobbio e le chiese di San Vincenzo al Volturno e di San Salvatore a Brescia).
L’arte in generale abbandonò il repertorio ‘’barbarico’’ per avvicinarsi alla tradizione classica e bizantina, il cui recupero conferiva prestigio alla nuove opere. Le realizzazioni maggiori sono caratterizzate spesso da un linguaggio raffinato, dovuto all'intervento di maestranze di formazione ‘’latina’’ o bizantina.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali caratteristiche culturali dei longobardi al loro arrivo in Italia?
- In che modo i longobardi si distinguevano nella lavorazione dei metalli?
- Qual è stato l'impatto della conversione religiosa dei longobardi sulla loro cultura?
All'arrivo in Italia nel 568, i longobardi erano privi di una cultura urbana, che acquisirono occupando le città romane e utilizzandole come centri amministrativi del loro regno nell'Italia settentrionale e nei ducati di Spoleto e Benevento.
I longobardi eccellevano nella lavorazione dei metalli, utilizzando tecniche raffinate, come dimostrano le spade decorate, le croci in lamina d'oro e le fibbie lavorate con la tecnica cloisonné, tipiche delle popolazioni germaniche.
La conversione dei longobardi al cattolicesimo, voluta dalla regina Teodolinda, portò alla fondazione di chiese e monasteri e influenzò l'arte, che abbandonò il repertorio "barbarico" per avvicinarsi alla tradizione classica e bizantina, conferendo prestigio alle nuove opere.