Concetti Chiave
- L'arte barbarica si distingue per l'oreficeria, la tessitura e la lavorazione del legno, producendo oggetti preziosi e di piccolo formato, spesso con significati amuletici.
- Il frontale di elmo di Agilulfo rappresenta una celebrazione simmetrica del re longobardo, evidenziando l'espressività e il vanto della cultura artistica barbarica.
- La scultura della regina Teodolinda raffigura una chioccia con sette pulcini, mostrando una sensibilità naturalistica e dettagli preziosi come rubini e smeraldi.
- Ogni membro delle tribù barbariche era artigiano, fabbricando gioielli e oggetti secondo tecniche tramandate di generazione in generazione.
- La forma dell'aquila era un simbolo di potere e fortuna, frequentemente utilizzata negli amuleti e nelle decorazioni dell'arte barbarica.
Quali sono i simboli dell'arte barbarica?
L’arte barbarica si espresse soprattutto nell’oreficeria, nella tessitura e nella lavorazione del legno, producendo manufatti preziosi e di piccolo formato. La cultura dei popoli barbari non formò artisti di professione: ogni membro della tribù fabbricava da sé i gioielli, tramandando le tecniche di lavorazione di padre in figlio. Spesso gli oggetti prodotti avevano funzione di amuleti a cui venivano attribuiti poteri magici. Fra le tribù barbariche la forma dell’aquila, ad esempio, era un simbolo di potere e aveva, come un portafortuna, un significato propiziatorio. In questa fibula, specie di spilla per fermare il mantello, la forma dell’animale si riconosce a stento, data la complessità della decorazione.
Il frontale di elmo di Agilulfo
Furono proprio gli oggetti piccoli e preziosi a rappresentare il vanto dell’arte barbarica. Questo frontale di elmo appartenne al re longobardo Agilulfo Si tratta della parte che copriva la fronte, come lascia intendere, in basso, il taglio per gli occhi. Nella decorazione vediamo il sovrano al centro, riconoscibile per la barba e perché sta seduto in trono. La sua collocazione fa sì che la composizione sia simmetrica: al re sono affiancati, in ciascuno dei due lati e in maniera perfettamente corrispondente, due militi armati e due vittorie alate in movimento, due coppie di offerenti (nemici vinti) e due alte torri. Il re Agilulfo è celebrato durante la sua incoronazione come un imperatore romano, ma il rilievo rivela chiaramente l’espressività barbarica.
La scultura della regina Teodolinda
Rinvenuta nella tomba della regina Teodolinda, questa scultura raffigura una chioccia che becca dei semi a terra, circondata dai suoi sette pulcini. Il gruppo è caratterizzato da una notevole sensibilità naturalistica che rende incerta la sua datazione. Realizzato in lamina d’argento dorato (il disco in rame è di un periodo successivo), è lavorato a sbalzo. Negli occhi della chioccia sono incastonati rubini, e smeraldi in quelli dei pulcini.
Domande da interrogazione
- Quali materiali e tecniche caratterizzano l'arte barbarica?
- Qual è il significato del frontale di elmo di Agilulfo?
- Cosa rappresenta la scultura della regina Teodolinda?
L'arte barbarica si esprime principalmente attraverso l'oreficeria, la tessitura e la lavorazione del legno, con manufatti preziosi e di piccolo formato, realizzati da membri della tribù che tramandavano le tecniche di generazione in generazione.
Il frontale di elmo di Agilulfo, decorato con la figura del re e simboli di potere, rappresenta il vanto dell'arte barbarica, evidenziando la simmetria e l'espressività tipica di questa cultura durante l'incoronazione del sovrano.
La scultura rinvenuta nella tomba della regina Teodolinda, che raffigura una chioccia con i suoi pulcini, mostra una notevole sensibilità naturalistica e utilizza materiali preziosi come l'argento dorato e gemme, rendendo incerta la sua datazione.