Babilonesi
L'arte babilonese
L'arte babilonese riprende molto l'arte sumerica: principalmente modi di rappresentare la figura umana, ad esempio nei bassorilievi i personaggi vengono scolpiti con il volto, le braccia e le gambe di profilo mentre il busto e l'occhio visti frontalmente.
Questa tecnica si trova anche nell'arte egizia, dei cretesi e degli Etruschi. Questa pittura ha lo scopo di raffigurare dal punto di vista ciascuna parte del corpo.
Un esempio delle qualità artistiche dei babilonesi
Un esempio delle qualità artistiche dei babilonesi è il codice di Hammurabi:
- Originariamente esposto nella città di Sippar.
- Nel 12 sec. a.C. venne portata come bottino di guerra a Susa in Iran.
- È un blocco di basalto, roccia di formazione vulcanica, alto più di 2 m.
- Il re Hammurabi fece incidere a carattere cuneiforme sentenze di casi relativi al diritto penale e amministrativo a cui ispirarsi per amministrare la giustizia.
Esso fu il primo codice legislativo scritto.
- Il testo è scritto sia sul fronte che sul retro ma solo nella zona frontale superiore è decorato con un bassorilievo in cui è presente il re in piedi sulla sinistra e con il braccio destro al petto in segno di devozione che riceve dal Dio del sole che è patrono della giustizia. Il Dio ha un bastone e un anello che sono simboli di potere.
Le città e le architetture babilonesi
Con la dominazione babilonese le città furono circondate da forti mura. Anche esse sono simili alle architetture monumentali sumeriche.
Al centro della città si collocava il recinto sacro dell'Esagila e al suo interno, accanto al tempio di una delle divinità più importanti, si innalzava l'Etemenanki, ovvero la casa del fondamento del cielo e della terra.
Essa probabilmente si trattava di un enorme Ziqqurat a punta quadrata con 7 gradoni.
Inoltre quasi contemporaneamente iniziarono a costruire la torre di Babele che doveva toccare la cima del cielo. Dio però li punì per la loro superbia interrompendone la costruzione e imponendo a loro di parlare lingue diverse.
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Quali sono le influenze e tecniche dell'arte babilonese?
L'arte babilonese riprende molto l'arte sumerica: principalmente modi di rappresentare la figura umana, ad esempio nei bassorilievi i personaggi vengono scolpiti con il volto, le braccia e le gambe di profilo mentre il busto e l'occhio visti frontalmente. Questa tecnica si trova anche nell'arte egizia, dei cretesi e degli Etruschi. Questa pittura ha lo scopo di raffigurare dal punto di vista ciascuna parte del corpo.
Codice di Hammurabi: un esempio di arte e giustizia
Un esempio delle qualità artistiche dei babilonesi è il codice di Hammurabi:
- Originariamente esposto nella città di Sippar.
- Nel 12 secolo a.C. venne portato come bottino di guerra a Susa in Iran.
- È un blocco di basalto (roccia di formazione vulcanica) alto più di 2 m.
- Il re Hammurabi fece incidere a caratteri cuneiformi sentenze di casi relativi al diritto penale e amministrativo a cui ispirarsi per amministrare la giustizia. Esso fu il primo codice legislativo scritto.
- Il testo è scritto sia sul fronte che sul retro ma solo nella zona frontale superiore è decorato con un bassorilievo in cui è presente il re in piedi sulla sinistra e con il braccio destro al petto in segno di devozione che riceve dal Dio del sole, che è patrono della giustizia. Il Dio ha un bastone e un anello che sono simboli di potere.
Architettura monumentale: le mura e la torre di Babele
Con la dominazione babilonese le città furono circondate da forti mura. Anche esse sono simili alle architetture monumentali sumeriche.
Al centro della città si collocava il recinto sacro dell’esagila e al suo interno, accanto al tempio di una delle divinità più importanti, si innalzava l’Etemenanki (ovvero la casa del fondamento del cielo e della terra). Essa probabilmente si trattava di un'enorme Ziqqurat a punta quadrata con 7 gradoni. Inoltre quasi contemporaneamente iniziarono a costruire la torre di Babele che doveva toccare la cima del cielo. Dio però li punì per la loro superbia interrompendone la costruzione e imponendo a loro di parlare lingue diverse.
Porta di Ishtar: simbolo di potere e protezione
L’accesso alla nuova Babilonia veniva garantito da nove porte monumentali. La più imponente era quella dedicata a Ishtar (dea dell’amore e della guerra):
- Oggi in parte ricostruita ed esposta a Berlino.
- Composta da più porte che costituivano un unico blocco delimitato da 4 torrioni.
- Funzione di rappresentanza.
- Esternamente rivestita di mattonelle in ceramica invetriata di colore azzurro (ceramica rivestita da un rivestimento trasparente definito vetrina) su cui erano presenti animali mostruosi che avevano il compito di proteggere l'ingresso della città. Essi rappresentano soprattutto tori (sacri al dio Adad) e i mushushu (mitici draghi con testa di serpente, corpo e zampe anteriori di leone e zampe posteriori d'aquila).
- Da questa porta si snodava una strada (la via delle processioni) fiancheggiata da un grande fregio azzurro in ceramica invetriata.
I giardini pensili: meraviglia della Nuova Babilonia
Un'altra opera della nuova Babilonia sono i giardini pensili considerati una delle sette meraviglie del mondo antico.
- Vennero edificati dal re Nabucodonosor per amore per la principessa Amytis di Media ed erano formati da una grande piramide di gradini con delle terrazze sostenute da bellissime colonne.
- Queste terrazze avevano molte piante provenienti da ogni luogo ma ad oggi non si ha la certezza che siano esistiti poiché mancano le prove.
- Ci sono però delle ipotesi per cui i giardini furono distrutti, la più probabile è quella dei terremoti.