Tema 1
L'architettura moderna non poteva che nascere in Occidente, inizia infatti a prendere forma accanto a rivoluzione demografica, rivoluzione scientifica, rivoluzione industriale e illuminismo. Essa cambia al variare delle necessità umane e cerca di esprimere gli ideali dell'uomo di ciascuna epoca. L'architettura non ha solo una funzione ma è anche rappresentativa, serve all'uomo e l'uomo serve all'architettura.
Le trasformazioni nel corso dei secoli sono avvenute gradualmente, le tradizioni davano sicurezza perché lasciavano dei paletti da seguire, e man mano che queste si sfaldavano l'uomo si è ritrovato solo a percorrere strade nuove combattendo tra il bisogno di sicurezza, di un percorso segnato e la voglia di esprimersi singolarmente. L'architettura moderna manifesta questa tensione e gioca un ruolo fondamentale influenzando il cambiamento.
Tema 2
Piranesi immagina e incide scrupolosamente queste strutture architettoniche colossali, le carceri. I muri sono alti e grossi, la freddezza della pietra è quasi tangibile e lo spazio è invaso da scale che si intrecciano e confondono non portando da nessuna parte, Escher prenderà spunto proprio da queste incisioni per i suoi quadri.
Delle grosse arcate collegano gli spazi attrezzati di vari strumenti di tortura, qualche personaggio compare ogni tanto, privo di espressione, quasi inerte. A dominare è un senso di disagio, solitudine ed inquietudine. Molti architetti del primo Ottocento compresero le visioni piranesiane, come Soane, gli interni della sua Banca di Inghilterra e la sua casa sembrano derivare direttamente da quei disegni.
Guardo tema 2 e 75
Tema 5
I progetti di Ledoux incuriosiscono, oltre che per la novità storica, per la temerarietà simbolica e tecnica delle forme. Egli era un anticipatore, la sua visione dell'architettura era innovativa e i suoi progetti, arditi e poco canonici per il tempo, gli procurarono molte critiche. Come per Boullè la geometria pura è il tema, secondo Ledoux l'architettura doveva esprimere la funzione ed evocare il contesto e non la condizione economica del proprietario.
Nel suo teatro di Besançon utilizza una pianta semicircolare eliminò ogni tipo di decorazione, al posto dei palchi pone delle balconate ad anfiteatro, preferendole alle “scatole di legno” dei palchi, e rese invisibile l'orchestra. In una sua incisione della sala la rappresenta riflessa in una pupilla.
Tema 6
Le due tendenze scaturite dal crollo dell'ordine barocco di cui Sculley parla sono il classicismo romantico, altresì chiamato Neoclassicismo, e il naturalismo romantico ossia il pittoresco, l'eclettismo.
La prima corrente ricerca una purezza di linee, si torna ad un'applicazione più rigorosa dei principi architettonici classici, ad una razionalità delle strutture e ad una simmetria chiaramente leggibile. I principali protagonisti del neoclassicismo furono lo storico Winckelmann che parlava di una bellezza ideale come “nobile semplicità e quieta grandezza”, qualità per lui presente nelle opere antiche, lo scultore Antonio Canova che traduce i miti della sua epoca nei canoni dell'antica bellezza classica, come nella scultura di Paolina Borghese, sorella di Napoleone, rappresentata come Venere, il pittore Jacques Louis David che riceve un'educazione ancora legata alla leziosità del Rococò ma durante un viaggio in Italia entra in contatto con la pittura e la scultura del 500 e del 600 e con i modelli antichi di Ercolano e Pompei e si convince che operare come gli artisti del passato quali Caravaggio e Raffaello è essere veramente artisti. Il Neoclassicismo sembra avere due anime, una rivolta verso la ragione come voleva Voltaire e una verso il sentimento come predicato da Rousseau, le due anime dell'illuminismo francese.
La seconda corrente ha invece una matrice più pittoresca, si basava sulla bellezza della varietà, la non regolarità con il completo rifiuto della simmetria e la rottura degli schemi. Vengono scelte componenti ad arbitrio, in modo assolutamente epidermico, si arrivò a un metodo di composizione quasi pittorico. Si tenta in qualche modo di inventare qualcosa di nuovo, non solo di copiare.
Le due correnti sono definite entrambe romantiche per la convinzione e l'insistenza con cui difendono i propri ideali.
Guardo tema 85 parte II
Guardo tema 85 parte II
Tema 9
Man mano che ci si dimentica delle tradizioni si viene spinti ad intraprendere strade nuove, l'architettura ma anche le arti si realizzano tramite le aspirazioni dell'uomo.
Tema 10 – Guardo tema 12
Richardson
Tema 12
Come dice Sculley Richardson fu il primo che riuscì a infondere negli edifici americani un'immagine di stabilità e sicurezza, mentre fino ad allora chi arrivava in America si trovava di fronte un ambiente vasto, ostile con gli edifici di Jefferson che seppur robusti e solidi apparivano come oggetti alla deriva su un territorio sconfinato. Richardson rinnovò la cultura architettonica americana creando uno stile proprio e autonomo rispetto alla tradizione europea che in seguito diventò nazionale, fu infatti lui a influenzare maggiormente la Scuola di Chicago.
Si dedica da subito all'architettura minore di abitazioni, come la Watts Sherman House dove stabilisce quello che Sculley chiamerà “Shingle Style” caratterizzato dall'uso di tavolette di legno per il rivestimento esterno della casa.
La più importante delle sue opere tuttavia è il Marshall Field Building, una struttura urbana di carattere commerciale, la partitura classica della facciata non lascia intravedere la partitura interna composta di una struttura metallica che divide la costruzione in tre navate, impostazione tipicamente romanica. I primi tre piani vengono racchiusi da archi interrotti solo dai marcapiano, archi che partono direttamente da terra come nell'Ames Gate Lodge con il grande arco a tutto sesto incastonato nelle pareti sotto cui si è obbligati a passare per accedere alla casa padronale.
Quest'ultimo edificio si sviluppa in orizzontale, le pareti massicce sono ricoperte di massi tondeggianti, e il tutto si impone sul territorio in modo massiccio e sicuro con grande forza espressiva.
Guardo tema 15
Tema 14
Geoffrey Scott nel suo libro “L'architettura dell'umanesimo” afferma che l'elemento più importante dell'architettura era l'aspetto estetico, egli smonta le interpretazioni romantiche, etiche e biologiche propugnando invece un'interpretazione umanista di empatia tra persone ed edifici. - Sullivan
Tema 15
L'opera di Sullivan fu volta alla creazione di una forma architettonica, quella del grattacielo, che fosse rispondente alle esigenze della società e dell'ambiente. Rifiuta gli schemi accademici e l'applicazione di un codice fisso, astratto dal contesto ambientale già quando era ancora studente. Tra le opere della sua maturità troviamo il Wainwright Building, il suo primo grattacielo, e il Guaranty Building, edificio che sembra reggersi sulle sue gambe come fosse un uomo. Tutto gira attorno alla continuità verticale, l'architettura vive e respira con i pilastri a incorniciare le colonne che formano delle linee verticali che attirano l'occhio verso l'alto. Il tutto è collegato da Sullivan al mondo naturale con l'ornamento floreale che occupa l'intera superficie dell'edificio.
La sede dei magazzini Carson Pirie e Scott costituisce un capitolo a parte nella storia delle opere dell'architetto, qui la facciata è essenziale e predisposta per crescere sia in altezza che in larghezza, il ritmo è scandito dai fascioni orizzontali di interpiano e solo nell'angolo il ritmo si infittisce ed emerge una forte verticalità. Lo scheletro della struttura viene espresso in maniera chiara e evidente e il modulo spaziale generato dalla maglia metallica viene ripetuto sia in verticale che in orizzontale. I motivi floreali si sviluppano solo nei primi due piani con le vetrine che si presentano così ai passanti, mentre gli altri piani sono lasciati estremamente semplici quasi isolati dagli altri due.
Tema 16
La ricerca di Wright era spaziale, le sue piante sono aperte, distese orizzontalmente attorno ad un nucleo centrale. La sua spazialità è basata su composizioni espansive, proiettate verso l'esterno, il suo è uno spazio che si costruisce e si struttura, da qui la definizione Architettura Organica. Non si celebra l'operato umano ma si incanta l'individuo attraverso un ambiente continuo e integrato, Wright progetta infatti anche l'arredamento, che doveva necessariamente far parte dell'architettura, nonché i vestiti per gli abitanti. La sua filosofia deriva un po' da quella di Froebel, pedagogista che sosteneva che la creatività e la personalità si sviluppano nei bambini con il gioco, egli inventa i regoli e il cubo che si scompone, le cose si formano per assemblaggio. Wright distrugge la scatola edilizia e inventa una spazialità interna nuova.
Guardo tema 16
Guardo tema 16
Guardo tema 35 parte II
Tema 20
Assimilando le lezioni architettoniche del tardo stile vittoriano, Wright ne assimilò soprattutto i motivi culturali impliciti, che riguardavano il rapporto armonico con la natura e la realizzazione di un rifugio per la vita familiare. Allo stesso tempo riuscì a trasformare radicalmente i mezzi espressivi e a trovare nuove forme per rappresentare i valori domestici tradizionali. Così i progetti delle Prairie House davano nuovi spazi e forma all'intimità familiare. Nella Robie House l'area del soggiorno viene elevata a una sorta di piano nobile, per il proprietario della casa con questa soluzione era possibile guardare fuori, nella strada e ai vicini senza permettergli di invadere la sua intimità. Wright raramente utilizza acciaio e calcestruzzo nelle sue case, la maggior parte delle Prairie House è in acciaio e legno.
Tema 21
Victor Horta è stato un architetto belga, sostenitore dell'Art Nouveau, ha rivoluzionato il modo di concepire gli edifici, egli concepiva la casa come un'opera d'arte totale, e allargò il compito dell'architetto alla progettazione degli spazi interni ed esterni.
In edifici come la Casa Solvay realizza la sua nuova concezione dell'architettura, dove gli elementi strutturali in vista divengono al tempo stesso particolari decorativi. Prevalgono le superfici vetrarie che mettono in comunicazione diretta interni e esterni e l'estrema eleganza della linea curva che flette le pareti con l'inesauribile invenzione decorativa che occupa ogni dettaglio, anche il più piccolo.
Nell'Art Nouveau troviamo forme simili a piante, fiori e doppie curve sensuali, che in seguito verrà riconosciuta come “linea belga”, e che vengono adattati da Horta per soddisfare ogni dettaglio dei suoi edifici. Nella casa Tassel dimostra molte delle varietà di elementi che costituiscono questo stile seppur non staccandosi completamente dal passato, l'esterno dell'edificio in pietra comprende modanature e colonne tipiche dell'architettura classica, ma la facciata è dinamica e fluida. Al suo interno troviamo la delicatezza della curvatura di un salotto rococò, con una scalinata che si compone di agili colonnine di ferro, che come steli di una rigogliosa vegetazione si protendono verso l'alto sinuosamente, il tutto in un'incredibile armonia con gli affreschi delle pareti e della volta e i mosaici del pavimento. La modernità la troviamo anche nella scelta dei materiali e nella loro interpretazione come forme vegetali, i materiali non sono nascosti, mascherati ma chiaramente visibili.
L'opera considerata capolavoro di Horta è tuttavia la Maison Du Peuple, costruita per il partito operaio belga, poi distrutta per volere proprio di quest'ultimo. L'estetica di tale edificio che svolgeva principalmente opera politico-sindacale era in perfetto stile Art Nouveau, a tratti castigato da una struttura in ferro, a tratti libero di esprimere le proprie trasparenze attraverso le continue vetrate.
Tema 22
Antoni Gaudí riesce a trasformare in fatto vitale le istanze più profonde dell'Art Nouveau: la crescita spontanea, la distruzione dello spazio geometrico, l'espansione della linea come simbolo vitalistico, per uno spazio in espansione che nasce come un elemento naturale e si sviluppa espandendosi. Viene distrutto il concetto di interno-esterno e le pareti si trasformano in una sorta di pelle sensibile che segue e accompagna il movimento della struttura. Tutto è curato nei minimi dettagli e visto come elemento da plasmare, da far vivere come un organismo autonomo e allo stesso tempo parte insostituibile dell'architettura totale. Casa Battló a Barcellona per esempio il cui tetto sembra la cresta squamata di un qualche animale fantasioso, non esistono angoli nelle luminose sale della casa.
Le curve usate da Gaudí si proiettano nello spazio, crescono, si spezzano e riprendono, il suo riferimento costante è al gotico che ipotizza uno spazio tutto in tensione simbolica. A ricordare lo stile gotico è infatti la Sua Sagrada Familia, tuttora in costruzione, in cui è la struttura stessa a suscitare un approccio spirituale nel visitatore con la sua apparente fragilità da castello di sabbia, allusiva sia alla caducità delle opere artificiali, sia alla purezza infantile che l'uomo deve avere nel cuore per potersi accostare a Dio.
Tema 23
È a Vienna che inizia ad emergere una discussione sullo stile Art Nouveau e si dà inizio ad una semplificazione delle forme. Otto Wagner fu uno dei fiancheggiatori di questa secessione viennese, nella sua Cassa di risparmio postale per esempio ritroviamo molti dei caratteri principali, vengono utilizzati materiali moderni quali marmo, granito e rivestimenti in vetro, e una semplice pianta trapezoidale senza nessun ornamento se non le due statue situate sopra il tetto e simboleggianti il risparmio e il consumo, molto diversa dunque dalla Maison du Peuple di Horta, con il suo prospetto ondulato e gli eleganti elementi decorativi.
Il Palazzo della Secessione progettato da Olbrich voleva essere esposizione permanente dei secessionisti e diventare icona del movimento. La pianta dell'edificio parte da un semplice quadrato sul quale si sviluppa il volume composto da pareti lisce e quasi disadorne nella quale si inseriscono porte e finestre che si aprono con tagli netti senza cornici o modanature. Il tutto è sormontato da una cupola in metallo ricoperta da foglie d'oro.
Nel complesso si realizza un edificio molto rigoroso rispetto alle architetture eclettiche in voga a quel tempo. La secessione ancor più dell'Art Nouveau si avvia verso una netta contrapposizione tra forma architettonica e decorazione, il volume dell'edificio viene semplificato, reso puro e la decorazione applicata come fosse un corpo esterno, serve solo ad arricchire non a completare.
Tema 24
Peter Behrens sarà il maestro della generazione di architetti che caratterizzerà il moderno. La sua Turbinenfabrik, nonché fabbrica AEG, venne alla luce in poco meno di un anno. L'architetto era già consulente artistico per l'azienda, e nelle prime fasi di questo progetto si occupò principalmente dell'immagine architettonica esterna in cui volle mettere in rilievo le pilastrature e inserire un timpano con il logo AEG nella facciata, volle inoltre evidenziare il ruolo di luogo della produzione meccanizzata seriale, esaltando la macchina. Il progetto dell'edificio era enorme e avrebbe dovuto circoscrivere l'intero blocco stradale.
Le grandi finestre erano arretrate rispetto ai pilastri e mettevano in risalto la funzione costruttiva degli elementi architettonici. All'interno la costruzione era strutturata in modo da ottimizzare una sistemazione ordinata delle apparecchiature e da favorire un ritmo lavorativo scorrevole, niente angoli o pareti divisorie, tutto era aperto.
Il risultato è un edificio con la solenne imponenza di un tempio che sottolinea il grande sviluppo dell'industrializzazione.
Tema 25
È nel 1914 che Gropius presenta il progetto per una fabbrica modello all'Esposizione di Colonia. La struttura combina suggestioni di varia natura, con la sua pianta divisa in blocchi ciascuno con una forma diversa a seconda della funzione, e una suddivisione dei piani di influenza Wrightiana e una facciata d'ingresso quasi classicheggiante, con elementi monumentali, ma anche modernissimi cilindri trasparenti contenenti le scale.
Gropius era molto affascinato dal mondo dell'industria, vedendo l'industriale come figura cardine del progresso, perciò in questo progetto come nella sua fabbrica Fagus, cerca di creare un luogo in cui lavorare al meglio, una struttura realizzata appositamente per rendere migliore la vita dei dipendenti.
Guardo 123
Tema 27
Il manifesto scritto da Marinetti e pubblicato su Le Figaro nel 1909 tratta in tono violento e perentorio il tema della fede nel progresso per arrivare ad esaltare la velocità della vita moderna e, per conseguenza, l'elogio alla macchina che con il motore moltiplica la forza dell'uomo. Vuole distruggere ogni collegamento con il passato, ogni forma d'imitazione e il formalismo accademico ed esaltare il movimento, la velocità e l'originalità anche se violenta. Si considera la guerra come “la sola igiene del mondo” in quanto elimina tutto ciò che è passato e si vogliono distruggere musei, biblioteche e accademie.
Il futurismo si può considerare un inno alla modernità, al dinamismo, al modificarsi continuo e dunque al futuro.
Guardo tema 77
Tema 29
Il cubismo è un movimento artistico nato nel 1907 considerato come quello che più ha influenzato l'arte del XX secolo. Guillaume Apollinaire, scrittore, raccoglie e rielabora alcuni suoi scritti dedicati a questa nuova pittura nel volume “Les peintres cubistes” nel quale esprime il clima di
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