Concetti Chiave
- Aristotele nasce a Stagira, non è ateniese e trascorre i primi 18 anni della sua vita al confine con il regno macedone.
- Il regno macedone, sotto la guida di Alessandro Magno, conquista le polis greche e crea un vasto impero che si estende fino all'Asia.
- Si trasferisce ad Atene a 18 anni, diventa discepolo di Platone e non gode dei diritti politici da straniero (meteco).
- Ritorna ad Atene nel 335 a.C. e fonda il Liceo, un'istituzione educativa che prende il nome dalla pratica di insegnare passeggiando.
- Dopo la morte di Alessandro Magno nel 323 a.C., Aristotele affronta una reazione antimacedone e si trasferisce a Calcide, dove muore nel 322 a.C.
Le origini di Aristotele
Nasce a Stagira (penisola calcidica, si affaccia sull’Egeo), non è ateniese pur svolgendo gran parte della sua filosofia ad Atene, viene chiamato lo stagirita, è uno straniero, è greco ma non è di Atene. Vive a Stagira per i suoi primi 18 anni(si trova al confine con il regno macedone del re Aminta) il padre di Aristotele, Nicomaco, è medico presso la corte del re di Macedonia. I rapporti tra Stagira e il regno di Macedonia erano molto stretti.
L'influenza macedone
Il regno macedone proprio in questo periodo dichiarerà guerra a tutte le polis greche (Atene, Sparta, Tebe) conquistandole e poi quando il nipote di Aminta e figlio di Filippo II, Alessandro Magno sale al potere, di questo grande regno greco ne farà un impero, conquistando anche l’Asia.
Gli anni ad Atene
Aristotele quindi vive in un periodo politico contrassegnato da grandi cambiamenti. A 18 anni (nel 366 a. C.) Aristotele si reca ad Atene e frequenta l’Accademia di Platone, diventa suo discepolo e rimarrà ad Atene fino alla sua morte nel 342 a. C. Ad Atene però Aristotele non è cittadino della polis, ma è straniero (meteco), non gode dei diritti politici. Alla morte di Platone, Aristotele viene chiamato da Filippo il Macedone (zio di Aminta e Re di Macedonia) per fare da precettore a suo figlio Alessandro Magno. Aristotele abbandona Atene nel 342 a. C. alla morte di Platone. Sarà maestro di Alessandro Magno fino a quando nel 335 a. C. muore Filippo e Alessandro sale al potere.
Inizierà da qui il suo progetto di una monarchia universale che potesse unire il mondo occidentale (greco) con quello orientale (Asia, Egitto).
Il ritorno e la fondazione del Liceo
Aristotele nel 335 a. C. torna ad Atene e fonda il Liceo (si trovava vicino al tempio di Apollo Licio) che prende anche il nome di scuola peripatetica (peripatos=passeggio). Gli insegnamenti avvenivano passeggiando nel giardino adiacente alla scuola, all’aperto.
La fine di Aristotele
Nel 323 a. C. Alessandro Magno muore improvvisamente, quando già aveva conquistato l’Asia ed era di ritorno da Alessandria d’Egitto e la sua morte scatena una reazione antimacedone in Grecia, in particolar modo ad Atene, perché Alessandro aveva vinto i greci, la civiltà ellenica superiore a coloro che i Greci avevano sempre considerato barbari, dando origine all’ellenismo (ibrido, sintesi). Successivamente Aristotele si reca nella penisola di Eubea di fronte al Peloponneso, nella città di Calcide, dove muore nell’anno 322.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza delle origini di Aristotele per la sua filosofia?
- Come ha influenzato il regno macedone la vita di Aristotele?
- Qual è il significato della fondazione del Liceo da parte di Aristotele?
- Quali eventi segnarono la fine della vita di Aristotele?
Aristotele nasce a Stagira, non ad Atene, e questo influisce sulla sua identità e sul suo pensiero. Crescendo al confine con il regno macedone, sviluppa una connessione con la cultura macedone che avrà un impatto sulla sua filosofia e sulla sua vita.
Il regno macedone, sotto Filippo II e Alessandro Magno, ha avuto un ruolo cruciale nella vita di Aristotele, poiché il suo padre era medico alla corte macedone e Aristotele stesso divenne precettore di Alessandro, influenzando così la politica e la cultura del suo tempo.
Nel 335 a.C., Aristotele fonda il Liceo ad Atene, un'importante istituzione educativa che si distingue per il metodo di insegnamento all'aperto, promuovendo un approccio pratico e diretto alla filosofia, noto anche come scuola peripatetica.
La morte di Alessandro Magno nel 323 a.C. scatenò una reazione antimacedone in Grecia, costringendo Aristotele a ritirarsi a Calcide, dove morì nel 322 a.C., segnando la fine di un'epoca di grande cambiamento politico e culturale.