Concetti Chiave
- Aristotele distingue due funzioni dell'intelletto: intelletto in potenza e intelletto produttivo o attivo.
- L'intelletto in potenza è visto come una pura possibilità di apprendere, simile a un foglio bianco pronto per essere scritto.
- Quando l'intelletto potenziale conosce un oggetto, si assimila ad esso, analogamente a uno specchio che riflette immagini.
- Per attuarsi nella conoscenza, l'intelletto potenziale ha bisogno di un intelletto attivo che lo illumini e lo muova verso la comprensione.
- L'intelletto attivo rappresenta la conoscenza già realizzata che permette all'intelletto in potenza di attivarsi e acquisire consapevolezza.
Quali sono le due funzioni dell'intelletto?
Aristotele distingue due funzioni della facoltà razionale, entrambe pensate attraverso la chiave delle nozioni di potenza e atto da lui stesso esplicitate. Si tratta di un intelletto in potenza, o potenziale, e di un intelletto produttivo, o attivo.
Intelletto in potenza
L'intelletto in potenza è pura potenzialità o possibilità di apprendere gli oggetti intelligibili: è come un foglio bianco o uno specchio che non riflette nulla e che è dunque pura possibilità di riflettere. L'intelletto è quindi in potenza come tutti gli oggetti intelligibili (come il foglio bianco può essere utilizzato per scrivere qualsiasi cosa e come lo specchio può riflettere qualsiasi oggetto gli venga posto dinnanzi). Attuandosi nella conoscenza di qualche oggetto intelligibile, l'intelletto potenziale si assimila agli intelligibili che conosce, con i quali viene a identificarsi, proprio come la superficie di uno specchio, che accoglie su di sé le immagini riflesse, si identifica in certa misura con esse, ne prende atto e lo riproduce.
Intelletto produttivo e attivo
Applicando al processo conoscitivo il rapporto che esiste tra mosso e motore, Aristotele afferma però che, affinché l'intelletto potenziale si attui nella conoscenza, è indispensabile che esista un intelletto già in atto che lo muova a conoscere. Questo è appunto l'intelletto produttivo o attivo, conoscenza sempre in atto di tutti gli intelligibili, che agisce sull'intelletto in potenza, illuminandolo e determinandolo ad attuarsi nella conoscenza.
Domande da interrogazione
- Quali sono le due funzioni dell'intelletto secondo Aristotele?
- Come si definisce l'intelletto in potenza?
- Qual è il ruolo dell'intelletto produttivo nel processo conoscitivo?
Aristotele distingue tra intelletto in potenza, che rappresenta la possibilità di apprendere, e intelletto produttivo o attivo, che è la conoscenza sempre in atto necessaria per attuare l'intelletto potenziale.
L'intelletto in potenza è descritto come pura possibilità di apprendere, simile a un foglio bianco o a uno specchio che non riflette nulla, ma che può assimilare e identificarsi con gli oggetti intelligibili che conosce.
L'intelletto produttivo o attivo è essenziale per attuare l'intelletto in potenza, poiché agisce come motore che illumina e determina l'intelletto potenziale a conoscere, rendendo possibile il processo di apprendimento.