Concetti Chiave
- Aristotele, nato a Stagira nel 384 a.C., entra nell'Accademia di Platone a 17 anni e diventa tutore di Alessandro Magno.
- Il filosofo distingue tra scienze teoriche, pratiche e poietiche, ciascuna con scopi e metodi specifici di studio.
- La metafisica, definita da Aristotele come filosofia prima, si occupa delle cause, della sostanza e dell'essere in quanto tale.
- Le quattro cause di Aristotele (materiale, efficiente, formale e finale) spiegano i principi della conoscenza e il divenire degli esseri.
- Aristotele identifica la virtù come il mezzo tra due estremi e considera l'amicizia una virtù fondamentale, distinguendo tra vari tipi di amicizia.
Infanzia e formazione di Aristotele
Aristotele nasce a Stagira nel 384.
A 17anni entra nel l'accademia dove rimane fino alla morte del maestro.
Nel 342 si recò a Pella e divento predecessore di Alessandro Magno.
Nel 335/334 fonda il Liceo (luminoso) anche chiamato peripato (giardino).
Quando Alessandro Magno muore, Aristotele è costretto a scappare e Calcide dove muore nel 302 per un infezione allo stomaco.
Contributi filosofici di Aristotele
Gli scritti i Aristotele si dividono in:
Esoterici o aromatici. Scritti destinati alle lezioni, trattavano di metafisica, fisica, psicologia, poetica e politica
Essoterici
. Scritti destinati al pubblico dei quali i rimangono solamente dei frammenti.
Differenze tra Aristotele e Platone
Distacco da Platone
Platone sostiene che la filosofia abbia finalità politiche e vede il filosofo a capo del suo stato ideale. Aristotele sostiene che lo scopo della filosofia è la conoscenza disinteressata della realtà e vede il filosofo come uno scienziato dedito alla ricerca e all'insegnamento.
Platone si dedica al mondo delle idee che sono entità perfette,immutabili e sono la forma delle cose (le idee si trovano nell' iperuranio). Aristotele si interessa a tutti gli aspetti della realtà, la forma sta nelle cose stesse.
Platone condanna le arti perché stimolano la parte carnale dell'anima. Aristotele considera le arti come un atto di purificazione.
Divisione delle scienze secondo Aristotele
Divisione delle scienze
Scienze teoriche (metafisica, fisica, matematica), studia il necessario, ha come scopo la conoscenza disinteressata, utilizza il metodo dimostrativo
Scienze pratiche (etica, poetica), studia il possibile, ha come scopo l'orientamento dell'agire su un oggetto, usa come metodo quello non dimostrativo
Scienze poietiche (arti, mestieri), studia il possibile, ha come scopo la produzione e la manipolazione delle arti, usa il metodo non dimostrativo.
Metafisica e categorie
Metafisica
Aristotele la chiamava filosofia prima, il termine metafisica viene affibbiato dopo perché sono gli scritti dopo la fisica (metafisica=oltre la fisica)
La metafisica studia :
Le cause e i principi primi
La sostanza
Dio è la sostanza immobile
L'essere in quanto essere.
Secondo Aristotele l'essere è polivoco cioè ha diversi significati ma il loro significato di fondo è lo stesso (significato analoghi)
Aristotele vede l'essere come:
Accidente
Categoria
Vero
Atto e potenza
Metafisica: Categoria
Studiare l'essere significa apprendere le modalità tramite cui esso si presenta.
Questo modalità sono le categoria.
Per categoria Aristotele intende quelle caratteristiche generali che ogni essere ha e che non può fare a meno di avere
Dal punto di vista ontologico le categorie sono le caratteristiche che determinano l'essere. Dal punto di vista logico le categorie sono le caratteristiche che determinano la forma.
Aristotele elabora 10 tipi di categorie:
Sostanza
Qualità
Quantità
Luogo
Tempo
Subire
Agire
Avere
Situazione
Relazione
La categoria più importante è la sostanza in quanto è il centro di riferimento di tutte le altre sostanze.
La sostanza è la natura necessaria di un essere ovvero ciò che un essere è e non può non essere.
Ogni sostanza è sinolo di forma (la struttura )e materia (il materiale che la compone). Per sottolineare la concretezza della sostanza è chiamata da Aristotele anche tode qui (questo qui).
Per questa categoria valgono due principi:
Principio di non contraddizione, a è uguale a b
, a è diverso da b
Principio di identità; a=a
Strettamente correlato alla categoria della sostanza è la dottrina delle 4 cause.
Dottrina delle quattro cause
Aristotele afferma. Che la conoscenza e la scienza nascessero da una meraviglia di fronte all'essere e consistono nel ricercare la causa delle cose. Per Aristotele quattro sono le cause principali:
Causa materiale cioè la materia di cui una cosa è fatta
Causa efficiente e ciò che dà inizio a un mutamento o a una condizione di quiete
Causa formale è l'essenza necessaria di una cosa
Causa finale è lo scopo a cui una cosa tende
Aristotele appunto specifica che la sostanza è la causa sono due cose strettamente correlate, la causa funge da ragione cessaria del suo effetto Cioè se non ci fosse stata la causa non esisterebbe la sostanza.
La dottrina delle 4 cause e a sua volta correlata alla dottrina del divenire o al problema del divenire.
Aristotele concepisce il divenire come una sorta di movimento.
Il movimento può essere :
Movimento locale cioè lo spostamento di un corpo da un posto a un altro
Movimento qualitativo quando una sostanza cambia una caratteristica accidentale
Movimento quantitativo quando una sostanza cambia una certa quantità
Movimento sostanziale che Aristotele identifica come la nascita o la morte di una sostanza
Nei primi tre movimenti la sostanza resta immutabile , Nel quarto movimento invece la sostanza muta perché in questo movimento la sostanza nasce o muore
Concetti di atto e potenza
L'essere come atto e potenza
Aristotele spiega il divenire con i concetti di atto e potenza.
Per potenza si intende la possibilità da parte della materia di una determinata forma
Per atto si intende la realizzazione della potenza
Il punto di partenza del divenire di una sostanza è quindi la materia poiché mancante di una forma, il raggiungimento sarà quindi la forma.
Logica e sillogismo
Logica
La logica e lo strumento attraverso il quale noi riusciamo a comprendere l'essere attraverso il linguaggio è a sua volta riusciamo a comprendere la metafisica.
Logica viene dal logos cioè il ragionamento e regole. Il linguaggio Perciò è costituito da concetti e da proposizioni.
L'oggetto del dialogo sono i concetti..
Ogni concetto può essere contenuto e contenente.
Per contenuto si intende quella caratteristica più specifica.
Per contenente si intendono quelle caratteristiche più generiche.
Un contenuto può essere a sua volta anche contenente.
Più concetti insieme formano le proposizioni.
Le proposizioni si dividono in affermative e negative , particolari e universali.
Le universali negative è le universali affermative sono contrarie tra di loro , esse possono essere entrambe false ma non in entrambe vere.
Le particolari affermative le particolari negative sono tra di loro subcontrarie, possono essere entrambe vere ma non entrambe false
Le universali affermative e le particolari negative o le universali negative e le particolari affermative sono tra loro contraddittorie In quanto deve essere necessariamente una vera e l'altra falsa.
Le proposizioni formano il ragionamento logico chiamato sillogismo.
partendo da premesse maggiori, si arriva a premesse minori, si arriva una conclusione.
se la premessa maggiore è vera Allora la sua conclusione sarà vera e avremmo svolto un ragionamento logico.
Se la premessa Maggiore è falsa Allora la sua conclusione sarà falsa ma nonostante ciò, avremmo svolto però un ragionamento logico.
Etica e virtù
Etica
Possiamo considerare Aristotele come il filosofo del finalismo, lui identifica questo fine nell'orientamento del comportamento con il bene; il bene più importante è il bene sommo che coincide con la felicità, cioè in una vita condotta secondo ragione e secondo la propria virtù.
Le due virtù fondamentali sono:
virtù dianoetiche che consistono nell'esercizio della ragione
Virtù etiche che consistono nel dominio della ragione sugli impulsi sensibili.
Le virtù etiche si concretizzano nel giusto mezzo tra due estremi opposite , il giusto mezzo non è uguale per tutti ma dipende dal punto di partenza da cui un individuo parte.
La virtù etica più importante la giustizia e può essere giustizia distributiva c'è la distribuzione dei minori e dei vantaggi in base ai meriti o può essere una giustizia commutativa cioè presiedere a contratti pareggiando vantaggi e svantaggi.
Amicizia secondo Aristotele
Etica: amicizia
Secondo Aristotele L'amicizia o è una virtù o è strettamente correlata alle virtù.
L'amicizia può essere:
Amicizia di utilità tipica degli anziani
amicizia di piacere tipica dei giovani
Amicizia di bene o di virtù
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della metafisica secondo Aristotele?
- Come si differenziano le scienze secondo Aristotele?
- Qual è la concezione di atto e potenza in Aristotele?
- In che modo Aristotele differisce da Platone riguardo alla filosofia?
- Qual è il ruolo dell'amicizia nell'etica aristotelica?
Aristotele definisce la metafisica come "filosofia prima", studiando le cause e i principi primi, la sostanza e l'essere in quanto tale, con un focus particolare sulla sostanza immobile, identificata con Dio.
Aristotele distingue tra scienze teoriche (metafisica, fisica, matematica), pratiche (etica, poetica) e poietiche (arti, mestieri), ognuna con scopi e metodi specifici, come la conoscenza disinteressata o l'orientamento dell'agire.
Aristotele spiega il divenire attraverso i concetti di atto (realizzazione della potenza) e potenza (possibilità della materia di assumere una forma), evidenziando il passaggio dalla materia priva di forma alla forma compiuta.
A differenza di Platone, che vede la filosofia come finalità politica, Aristotele sostiene che il suo scopo è la conoscenza disinteressata della realtà, con il filosofo visto come scienziato dedito alla ricerca e all'insegnamento.
Aristotele considera l'amicizia come una virtù o strettamente correlata ad essa, distinguendo tra amicizia di utilità, di piacere e di bene, con quest'ultima che rappresenta la forma più alta di amicizia legata alla virtù.