Concetti Chiave
- Il XVI secolo segna un cambiamento radicale nell'architettura militare, con l'adozione di fortificazioni più robuste per resistere all'aumento della potenza delle armi da fuoco.
- Leon Battista Alberti propose fortificazioni a linee irregolari, riducendo l'importanza dell'altezza delle mura e aumentando il loro spessore per migliorare la resistenza.
- Le fortezze rinascimentali, come la Fortezza da Basso a Firenze, erano progettate non solo per difendere ma anche per intimidire e servire da rifugio per i governanti.
- Le mura di Lucca furono costruite come deterrente contro le minacce espansionistiche, rappresentando un esempio significativo di architettura militare del periodo, pur non essendo mai usate in battaglia.
- Antonio da Sangallo e altri architetti realizzarono fortificazioni strategiche per rispondere a eventi bellici, come l'assedio del 1529-1530, influenzando profondamente l'urbanistica delle città.
Evoluzione dell'architettura militare
Il XVI secolo è il secolo di un’architettura militare rinnovata. Nel XV e XVI secolo, la tecnica edilizia difensiva subisce una rapida trasformazione a causa del potenziamento delle bocche da fuoco che rendevano il lancio più potente. Nei secoli precedenti, le fortezze erano protette da una o più cinte murarie, abbastanza elevate da evitarne lo scavalcamento, a cui si aggiungevano delle alte torri di vedetta che permettevano di avere una visione completa sul territorio circostante. Nel XVI secolo, però, la potenza del proietto, costituito da una grossa palla di pietra o di ferro, è tale da forare il muro di cinta, portando così distruzione all’interno del centro abitato.
Innovazioni nelle fortificazioni
Il problema dell0architettura militare difensiva fu già affrontato da Leon Battista Alberti che intuì come l’invenzione delle nuove armi da fuoco avrebbe in qualche modo condizionato l’aspetto delle fortificazioni. Egli suggerì che le difese avrebbero dovuto essere costruite lungo linee irregolari, come si trattasse di denti di una sega. Sorge così l’esigenza di modificare le strutture difensive. Il requisito dell’altezza delle mura di recinzione diventa meno importante per cui le cinte murarie vengono abbassate, ma aumentate di spessore. Con tale obiettivo furono anche adattate le fortificazioni preesistenti, sostituendo le tradizionali torri quadrate con torri rotonde, meno facilmente danneggiabili oppure addossando opere in terra dal lato interno delle muraglie. A volte, per accrescerne la resistenza, le nuove vengono appoggiate ad un terrapieno.
Vengono poi dotate di bastioni fortificati e sporgenti oltre il perimetro delle mura per contrastare con le armi l’eventuale nemico che cerca di avvicinarsi. Questa tecnica è comune a tutti gli architetti rinascimentali; con essa, nel XVI secolo si arriva a costruire intere cinte murarie o piante di nuove città.
Esempi di fortezze rinascimentali
Fra le realizzazioni più importanti nell’ambito dell’architettura militare abbiamo la Fortezza da Basso, a Firenze, costruita da Antonio da Sangallo, il Giovane. La fortezza ha la particolarità di essere chiusa non solo verso l’esterno, ma anche verso l’interno. Infatti, oltre a fornire alloggio a un numeroso contingente di truppe, esso avrebbe dovuto servire anche da rifugio ai governanti in caso di rivolta; infine, con la sua massa, avrebbe dovuto intimorire i Fiorentini. Antonio da Sangallo costruì altre fortezze, fra cui quella di Livorno. La decisione di costruire una simile fortezza fu presa da Alessandro dei Medici dopo l’assedio del 1529-1530 che aveva visto più di 14.0000 vittime fra i soldati che avevano posto l’assedio. Lo scopo della fortezza non era tanto di scoraggiare ulteriori assedi, quando piuttosto di far ricordare bene ai Fiorentini che i Medici sarebbero ricorsi ad ogni mezzo, compreso l’uso dei cannoni, pur di impedire ogni tentativo di instaurare la Repubblica.
Le mura di Lucca
Un’altra opera di architettura militare a cui hanno contribuito diversi architetti sono le mura di Lucca che furono concepite anche come deterrente. In particolare la Repubblica di Lucca temeva le mire espansionistiche prima di Firenze e, successivamente, del Granducato di Toscana. Mai utilizzate a scopo difensivo, la struttura moderna si articola su 12 cortine ed 11 baluardi. La costruzione della cerchia, lunga 4 chilometri e 223 metri, iniziò nel 1504 e terminata soltanto un secolo e mezzo dopo, nel 1648.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali innovazioni nell'architettura militare del XVI secolo?
- Come influenzò Leon Battista Alberti l'architettura militare?
- Qual è la funzione della Fortezza da Basso a Firenze?
- Quali caratteristiche hanno le mura di Lucca?
- Qual è l'importanza dei bastioni nelle fortificazioni rinascimentali?
Nel XVI secolo, l'architettura militare subisce una trasformazione significativa a causa del potenziamento delle bocche da fuoco, che porta a fortificazioni con linee irregolari, cinte murarie abbassate ma più spesse, e l'adozione di torri rotonde per una maggiore resistenza (testo).
Leon Battista Alberti intuì che le nuove armi da fuoco avrebbero cambiato l'aspetto delle fortificazioni, suggerendo difese costruite lungo linee irregolari e modifiche alle strutture esistenti per aumentarne la resistenza (testo).
La Fortezza da Basso, progettata da Antonio da Sangallo, serviva non solo come alloggio per le truppe, ma anche come rifugio per i governanti in caso di rivolta, e aveva lo scopo di intimidire i Fiorentini (testo).
Le mura di Lucca, concepite come deterrente contro le mire espansionistiche, si articolano su 12 cortine e 11 baluardi, con una lunghezza totale di oltre 4 chilometri, e furono costruite tra il 1504 e il 1648 (testo).
I bastioni fortificati, sporgenti oltre il perimetro delle mura, erano cruciali per contrastare gli attacchi nemici, rappresentando una tecnica comune tra gli architetti rinascimentali per migliorare la difesa delle città (testo).