Concetti Chiave
- La seconda rivoluzione industriale ha portato all'uso di nuovi materiali come acciaio, ferro, ghisa e vetro, trasformando l'estetica delle costruzioni grazie a tecnologie avanzate.
- Le esposizioni universali dell'Ottocento, iniziando da quella di Londra nel 1851, hanno presentato il meglio della produzione industriale, utilizzando padiglioni leggeri in acciaio e vetro.
- Il Crystal Palace, progettato da Joseph Paxton per l'Esposizione Universale di Londra, ha introdotto un'architettura innovativa con l'uso di ghisa e vetro, completata in tempi record.
- Il Giapponismo ha fatto il suo debutto alle esposizioni di Parigi, influenzando profondamente la moda, l'arredamento e l'arte europea, in particolare tra gli impressionisti.
- La Torre Eiffel, progettata da Gustave Eiffel per l'Esposizione Universale del 1889, doveva essere temporanea ma è diventata un simbolo iconico di Parigi grazie alla sua struttura innovativa in ferro.
Progresso tecnico-scientifico e nuovi materiali
Con la seconda rivoluzione industriale, a metà dell’Ottocento, il progresso tecnico-scientifico ebbe un forte sviluppo. Si cominciano ad utilizzare nuovi materiali come l’acciaio, il ferro, la ghisa e il vetro grazie a nuove tecnologie, tra cui nuovi processi di fusione e le macchine a vapore. I nuovi materiali presentano ottime caratteristiche fisiche di resistenza ed elasticità e per questo vengono impiegati nell’edilizia, operando una rivoluzione dell’estetica delle costruzioni. Nel corso del XIX secolo vengono costruite con nuove modalità opere di ingegneria civile come ponti, stazioni e serre in stile eclettico, cioè uno stile ibrido, un misto dei vecchi stili. La struttura portante era in acciaio, le parti di tamponamento in vetro.
Esposizioni universali e ingegneria
Nel corso dell’Ottocento, dopo quella di Londra 1851 la prima e più famosa, vennero organizzate numerose esposizioni universali nelle principali capitali europee, dove veniva presentato il meglio della produzione industriale dei paesi più avanzati. Insieme ai macchinari erano esposti anche i più svariati oggetti prodotti industrialmente in serie. Per ospitare queste grandi esposizioni venivano costruiti dei padiglioni, grandi ma leggeri, utilizzando appunto l’acciaio e il vetro. Erano strutture provvisorie e, dopo l’evento, venivano smantellate.
Intorno alla metà del secolo viene a crearsi la professione dell’ingegnere, una nuova figura con specifiche competenze tecniche e scientifiche nell’ambito delle scienze delle costruzioni. Doveva, per esempio, essere in grado di stabilire la capacità di resistenza alle sollecitazioni e ai pesi dei singoli materiali costruttivi e di determinare le qualità ottimali di ogni singolo materiale per ogni tipo di costruzione.
- Esposizione Universale di Londra 1851 – Crystal Palace di Hyde Park
Crystal Palace e la sua innovazione
La prima Esposizione Universale si tenne a Londra nel 1851, per omaggiare il paese protagonista della rivoluzione industriale. Tra i 245 progetti presentati al concorso indetto per aggiudicarsi la sua progettazione, vinse quello di Joseph Paxton. Egli prevedeva un’enorme struttura in ghisa e vetro, con presenze di archi, colonne in ferro e un soffitto in vetro, che erano elementi rivoluzionari per l’architettura del tempo. In essa vennero esposti soprattutto macchinari, ma anche mobili o piante rare. Sorprendentemente, i tempi di esecuzione furono di soli pochi mesi. Il Palazzo di Cristallo si compone di una navata centrale a gradoni lunga più di 500 metri, nella quale si innesta un transetto coperto con una grande volta a botte. Dopo L’esposizione l’edificio venne smontato e rimontato in periferia, dove però venne distrutto da un incendio nel 1936.
- Esposizioni Universali di Parigi
Esposizioni di Parigi e giapponismo
Le Esposizioni di Parigi furono ospitate in padiglioni grandiosi, ma dalla struttura snella e dalle forme ardite, con un uso razionale del ferro. All’Esposizione del 1867 partecipò per la prima volta il Giappone e vennero esposti un migliaio di oggetti di origine giapponese, tra cui 50 stampe di figure femminili e 50 di paesaggi, particolarmente apprezzate dagli impressionisti. Inoltre, nella seconda metà dell’800 il Giapponismo non solo divenne una moda che riprendeva tutti gli elementi caratteristici di quel paese come l’abbigliamento o gli arredamenti, ma influenzò anche tutta l’arte europea.
- Tour Eiffel 1889 – Parigi
Tour Eiffel: è il simbolo di Parigi?
Costruita in occasione dell’Esposizione Universale del 1889, per il centenario della rivoluzione francese, di fronte all’edificio dell’Esposizione, vicino alla Senna e progettata da Gustave Eiffel. La sua forma è dovuta alla necessità di contrastare la forza del vento che, dati i 300 metri di altezza, avrebbe compromesso l’intera struttura; essa si sviluppa dalla base partendo da 4 enormi piloni arcuati, che si congiungono al secondo livello in un unico traliccio, dopodiché la torre si staglia contro il cielo con una forma piuttosto slanciata. La struttura portante è in ferro. L’idea iniziale era quella di smantellarla una volta finita l’esposizione, ma invece venne lasciata intatta e diventò il simbolo di Parigi. È possibile stazionare a più livelli grazie ad appositi ballatoi.
- Galleria vittorio Emanuele II 1865-1877 – Milano
Galleria vittorio Emanuele II a Milano
Ingegnere: Giuseppe Mengoni. Si tratta di un passaggio cruciforme coperto, con un largo spazio ottagonale all’incrocio dei bracci, sormontato da una cupola. Il braccio principale collega Piazza Duomo e Piazza della Scala, quello più corto via Pellico e via Foscolo. La navata longitudinale e il transetto sono alti 32 metri, mentre dove si incrociano i bracci l’altezza è di 47 metri. La galleria è costruita in stile eclettico, contrassegnato da cariatidi, lunette e lesene ed è decorata da statue di letterati italiani. La struttura è realizzata soprattutto in muratura, mentre la copertura è in vetro e ferro. Due grandi archi trionfali si trovano ai due ingressi principali. Con il restauro degli anni 60, venne operato il rifacimento della pavimentazione.
Domande da interrogazione
- Quali materiali innovativi sono stati utilizzati durante la seconda rivoluzione industriale?
- Qual è il significato delle esposizioni universali nel XIX secolo?
- Chi progettò il Crystal Palace e quali erano le sue caratteristiche innovative?
- Come influenzò il Giapponismo le esposizioni di Parigi?
- Perché la Torre Eiffel è considerata il simbolo di Parigi?
Durante la seconda rivoluzione industriale, si iniziarono a utilizzare materiali come acciaio, ferro, ghisa e vetro, grazie a nuove tecnologie di fusione e macchine a vapore, rivoluzionando l'estetica delle costruzioni (Progresso tecnico-scientifico e nuovi materiali).
Le esposizioni universali, come quella di Londra nel 1851, presentarono il meglio della produzione industriale dei paesi avanzati, con padiglioni costruiti in acciaio e vetro, che venivano smantellati dopo l'evento (Esposizioni universali e ingegneria).
Il Crystal Palace fu progettato da Joseph Paxton e si caratterizzava per la sua enorme struttura in ghisa e vetro, con archi e colonne in ferro, elementi rivoluzionari per l'architettura dell'epoca (Crystal Palace e la sua innovazione).
Il Giapponismo, presentato per la prima volta all'Esposizione del 1867, influenzò l'arte europea e divenne una moda, con oggetti giapponesi apprezzati dagli impressionisti (Esposizioni di Parigi e giapponismo).
Costruita per l'Esposizione Universale del 1889, la Torre Eiffel, progettata da Gustave Eiffel, inizialmente doveva essere smantellata, ma divenne un'icona della città grazie alla sua struttura slanciata e innovativa (Tour Eiffel: è il simbolo di Parigi?).