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Concetti Chiave

  • Le Courbusier, architetto francese del XX secolo, ha progettato città ideali incentrate sulle esigenze degli abitanti, in contrasto con i modelli rinascimentali.
  • Il suo approccio si basa sul concetto di "modulor", un sistema di proporzioni che considera la statura media umana per creare spazi armoniosi.
  • La "cité Radieuse" di Marsiglia, un'Unità di abitazione innovativa, include appartamenti su più piani e servizi comunitari concentrati al settimo piano.
  • I progetti di Le Courbusier prevedono edifici su pilastri con tetti-giardino e spazi pubblici, creando una connessione tra architettura, uomo e natura.
  • Il suo progetto per il nuovo Ospedale di Venezia evidenziava un'armonia tra l'acqua e l'architettura, rispettando la storia della città.

Le Courbusier e l'umanesimo

Le Courbusier è un architetto ed urbanista francese del XX secolo, morto nel 1965.

Ha elaborato dei grandiosi progetti di città e per questo si avvicina agli architetti del Rinascimento italiano. Infatti come questi ultimi, ha progettato delle città ideali ma i suoi progetti sono sottoposti alle esigenze degli abitanti mentre gli architetti del XV secolo progettavano delle città ideali (per esempio Sabbioneta) a cui gli abitanti erano tenuti ad adattarsi. Quindi, le esigenze dell’uomo costituiscono la base per arrivare alla forma generale. Se le sue costruzioni possono sembrare disumane per lo standard ripetitivo, come succede oggi in molti palazzi condominiali delle periferie, bisogna tuttavia tener presente che Le Corbusier immagina ogni elemento in funzione di un preciso rapporto proporzionale studiato sull’uomo. Le Courbusier parla, a questo proposito di modulor, calcolato sulla statura media di un uomo con il braccio alzato (circa m 2,26) e che dà luogo a tutta una serie di combinazioni. Ecco perché si può affermare che in Le Courbusier esiste un neoumanesimo che lo induce a mitizzare tutto ciò che è ordine e logica, ricollegandosi in questo alla corrente del “Purismo” che ha interessato la Francia dopo la seconda guerra mondiale.

Progetti di città ideali

Nel progettare la pianta di città di 3 milioni di abitanti come Rio de Janeiro, Algeri o Montevideo, ha immaginato degli enormi edifici che attraversano la città come dei viadotti; sui loro tetti si snoda un’autostrada, i grattacielo hanno la forma di una croce, sono appoggiati su pilastri, mentre sul tetto si hanno dei giardini.. All’interno, ogni appartamento è simile ad una villetta, con il proprio giardino e questa a qualsiasi altezza esso si trovi. Spesso i muri esposti a sud sono costituiti da grandi vetrate.

La cité Radieuse di Marsiglia

I progetti che sono stati concretamente realizzati portano il nome di “Unità di abitazione”, fra cui la più nota è quella di Marsiglia denominata “La cité Radieuse”.

Costruito fra il 1946 e il 1952, l’edificio è stato chiamato a lungo dai Marsigliesi “la maison du fada” (fada = folle, pazzo nel linguaggio familiare). Si tratta di un grande immobile, appoggiato su pilastri, sormontato da un tetto-giardino. Si compone di 237 appartamenti, spalmati su 17 piani. Ogni appartamento occupa tutta la profondità dell’edificio e si estende su due piani; all’interno, l’edificio comprende tutti i servizi necessari alla vita di una comunità: negozi, parcheggi, scuole, sale cinematografiche, palestre, un albergo, alcune banche, ecc. Questi servizi sono tutti concentrati al settimo piano, lungo una “strada” interna, come se si trattasse di una città. Invece, la piscina, la scuola materna, il nido, il solarium e un ulteriore palestra occupano una parte della terrazza sul tetto. Una specie di villaggio autosufficiente, insomma.

I residenti organizzano regolarmente delle visite riservate ai turisti.

Il progetto per Venezia

Le Courbusier ha anche progettato il nuovo Ospedale di Venezia, mai realizzato. L’edificio poggia su dei pilastri, o “pilotis”, creando così una sorta di armonia fra l’acqua e l’architettura, fra uomo e natura, nel rispetto della storia di Venezia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra Le Courbusier e l'umanesimo?
  2. Le Courbusier sviluppa un neoumanesimo che si basa sulle esigenze degli abitanti, a differenza degli architetti del Rinascimento, e utilizza il "modulor" per progettare in funzione dell'uomo, enfatizzando ordine e logica.

  3. Come si differenziano i progetti di Le Courbusier da quelli degli architetti del XV secolo?
  4. A differenza degli architetti del XV secolo, che creavano città ideali a cui gli abitanti dovevano adattarsi, Le Courbusier progetta città tenendo conto delle necessità degli abitanti, rendendo l'uomo il fulcro del suo lavoro.

  5. Quali caratteristiche presenta la "cité Radieuse" di Marsiglia?
  6. La "cité Radieuse" è un grande immobile su pilastri con un tetto-giardino, composto da 237 appartamenti e servizi comunitari concentrati al settimo piano, creando un ambiente simile a un villaggio autosufficiente.

  7. In che modo Le Courbusier immagina le città ideali?
  8. Le Courbusier concepisce città ideali con enormi edifici che fungono da viadotti, dotati di autostrade sui tetti e giardini, progettati per garantire un rapporto armonioso tra gli spazi abitativi e l'ambiente circostante.

  9. Qual è il progetto di Le Courbusier per Venezia?
  10. Il progetto per il nuovo Ospedale di Venezia, mai realizzato, prevede un edificio su pilastri che crea un'armonia tra acqua e architettura, rispettando la storia della città e l'interazione tra uomo e natura.

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