Domande esami passati argomento 2
1) Determinanti della domanda
- A) Reddito, che influenza la quantità dei beni e dei servizi acquistati a un determinato livello di prezzo. Per i beni normali la quantità domandata aumenterà all'aumentare del reddito. Per i beni inferiori, quantità domandata diminuirà all'aumentare del reddito.
- B) Gusti. Non tutti i consumatori hanno gli stessi gusti e i gusti non restano immutati nel tempo.
- C) Prezzi di beni sostitutivi e complementari. Nel caso dei beni sostitutivi (es: caffè e tè) l'incremento del prezzo di un bene tende ad accrescere la domanda dell'altro bene. Nel caso dei complementari, l'incremento nel prezzo di un bene farà diminuire la domanda dell'altro bene.
- D) Aspettative, che incidono sulle decisioni d'acquisto circa il livello atteso dei prezzi e del loro reddito.
- E) Fattori demografici: quanto più grande è un mercato, tanto più grande è la quantità domandata di un certo bene o servizio per un dato livello di prezzo.
2) Determinanti dell'offerta
- A) Tecnologia. La quantità di beni che ogni produttore è disposto a offrire a un determinato prezzo dipende soprattutto dai costi di produzione che sono legati alla tecnologia.
- B) Prezzi dei FP, determinano significativa dei costi di produzione. (capitale e lavoro).
- C) Numero dei produttori. Più alto è il numero di imprese che producono un certo bene, maggiore sarà la quantità offerta per ogni livello di prezzo.
- D) Aspettative. Anche i produttori tengono conto delle variazioni attese dei prezzi.
- E) Condizioni meteorologiche. Per alcuni prodotti, i fattori legati al clima hanno un ruolo determinante per la curva di offerta.
Domande esami passati argomento 2
1) Determinanti della domanda
- A) Reddito, che influenza la quantità di beni e dei servizi acquistati a un determinato livello di prezzo. Per i beni normali la quantità domandata aumenterà all'aumentare del reddito. Per i beni inferiori, quantità domandata diminuirà all'aumentare del reddito.
- B) Gusti. Non tutti i consumatori hanno gli stessi gusti e i gusti non restano immutati nel tempo.
- C) Prezzi di beni sostitutivi e complementari. Nel caso dei beni sostitutivi (es: caffè e tè) l'incremento del prezzo di un bene tende ad accrescere la domanda dell'altro bene. Nel caso dei complementari, l'incremento nel prezzo di un bene farà diminuire la domanda dell'altro bene.
- D) Aspettative, che incidono sulle decisioni d'acquisto circa il livello atteso dei prezzi e del loro reddito.
- E) Fattori demografici: quanto più grande è un mercato, tanto più grande è la quantità domandata di un certo bene o servizio per un dato livello di prezzo.
2) Determinanti dell'offerta
- A) Tecnologia, la quantità di beni che ogni produttore è disposto a offrire a un determinato prezzo dipende soprattutto dai costi di produzione che sono legati alla tecnologia.
- B) Prezzi dei FP, determinante significativa dei costi di produzione. (capitale e lavoro).
- C) Numero dei produttori. Più alto è il numero di imprese che producono un certo bene, maggiore sarà la quantità offerta per ogni livello di prezzo.
- D) Aspettative. Anche i produttori tengono conto delle variazioni attese dei prezzi.
- E) Condizioni meteoclimatiche. Per alcuni prodotti, i fattori legati al clima hanno un ruolo determinante per la curva di offerta.
3) Situazione di prezzo amministrato inferiore al prezzo di equilibrio di mercato
Nel caso in cui il prezzo amministrato è inferiore a quello di equilibrio, si determina un eccesso di domanda e un fenomeno di razionamento. L'eccesso di domanda è pari alla differenza tra quantità domandata e quella offerta. Il razionamento e l'eccesso di domanda generano file d'attesa (sapendo che non tutti riusciranno a ottenere il bene, i consumatori si metteranno in coda per evitare di arrivare troppo tardi) e vetrine vuote (è quello che si troveranno di fronte molti consumatori una volta esaurita la quantità di prodotto offerta).
4) Prezzo amministrato superiore a quello di equilibrio di mercato
La situazione in cui il prezzo amministrato è superiore al prezzo di equilibrio di mercato prende il nome di eccesso di offerta. Ad esempio, nel caso di prezzi agricoli comunitari, l'equilibrio non market clearing determina effetti evidenti: eccedenze produttive, prezzi più elevati per i consumatori europei, impossibilità dei produttori dei paesi più poveri di esportare sui nostri mercati migliorando le loro condizioni di vita.
5) Limiti del mercato
- A - In primo luogo, dal lato della domanda, chi partecipa al mercato ha maggiore voce in capitolo nella misura della "capienza del suo portafoglio", cioè della sua capacità di spesa.
- B - Un altro limite è l'incapacità di esercitare una funzione redistributiva.
- C - Un 3° limite è che lo straordinario risultato di trovare un miglioramento della situazione di tutti attraverso l'incontro di egoismi individuali è valido solo sotto condizioni molto restrittive.
- D - Un 4° limite è quello delle sue conseguenze sulle norme sociali e morali di una determinata società.
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