1 Microeconomia
- 1- L’economia di mercato
- Parte I: le famiglie
- 2- Le scelte del consumatore
- 3- Le curve di domanda
- 4- Le variazioni di prezzo e il benessere del consumatore
- 5- La famiglia come fornitrice di risorse
- 6- L’impresa e la produzione
- 7- I costi dell’impresa
- 8- L’impresa in concorrenza
- 9- L’equilibrio nei mercati concorrenziali
- 10- L’equilibrio economico generale e l’economia del benessere
- 11- Il monopolio guardare sul libro e quaderno !!!
- 12- I comportamenti monopolistici
- 13- La teoria dei giochi
- 14- L’oligopolio e il comportamento strategico
1- L’economia di mercato
L’economia politica spiega il risultato delle azioni degli individui o di altri soggetti economici, all’interno di un contesto istituzionale. Tuttavia, lo stesso contesto istituzionale è il risultato di azioni individuali.
L’istituzione fondamentale del nostro studio è il mercato, in cui si spiegano:
- Le azioni individuali delle persone e delle imprese
- L’azione organizzata degli individui in soggetti collettivi
Alla base di tutte queste azioni vi sono delle motivazioni e alla base delle motivazioni dei comportamenti vi sono gli incentivi; noi studiamo come gli individui rispondono agli incentivi e analizziamo la compatibilità fra le azioni desiderate dagli individui.
Economia di mercato: un’economia in cui i beni e i servizi vengono allocati in base al prezzo.
Il prezzo: determina quanto viene domandato e quanto viene offerto.
L’economia e la scarsità
Tutte le risorse sono scarse, nel senso che non sono disponibili in quantità sufficiente per soddisfare tutti i bisogni di tutti gli individui.
Problema della scarsità: la conseguenza di questa condizione è che gli individui devono scegliere una quantità maggiore di un bene comporta la rinuncia a una certa quantità di un altro bene.
Tutte le società, sulla base di decisioni diverse, decidono come utilizzare le risorse scarse che hanno a disposizione.
L’economia politica: disciplina che si occupa del modo in cui gli individui affrontano il problema della scarsità.
L’economia:
- Macroeconomia: ramo dell’economia che studia il funzionamento del sistema economico nel suo complesso
- Microeconomia: branca dell’economia che studia il comportamento economico dei singoli operatori, famiglie e imprese, e i risultati che le decisioni individuali producono complessivamente
A causa della scarsità, ogni società si trova a rispondere a 3 domande:
- 1- Che cosa si deve produrre? La presenza di scarsità porta alla necessità di ridurre la produzione di un bene per ottenerne un altro in maggiore quantità, costo-opportunità di x è il valore della migliore alternativa a cui si rinuncia per avere x.
- 2- Come si deve produrre? Una volta deciso cosa produrre, resta da decidere come produrlo.
- 3- A chi deve andare il prodotto? A causa della scarsità, nessuno può ottenere tutto ciò che vorrebbe.
Ogni scelta ha un suo costo opportunità, perché il vero costo di una cosa per l’individuo non è ciò che paga in termini monetari, ma ciò a cui deve rinunciare pur di avere quella cosa.
La società risponde a queste domande tramite l’allocazione delle risorse: modo in cui le risorse che la società dispone sono impiegate nei vari beni e servizi, dalle aziende che li producono agli individui che compongono la comunità.
La maggior parte degli stati europei si fondano su un sistema di mercato, dove l’allocazione delle risorse dipende dalle decisioni autonome dei consumatori e dei produttori, senza alcun coordinamento da parte dell’autorità centrale.
Noi studiamo il funzionamento dei mercati e dovremmo stabilire i criteri per valutare i risultati prodotti da essi.
Il metodo dell’analisi marginale
Costo marginale / MC: costo dell’ultima quantità considerata, MC tende ad aumentare con la quantità.
Beneficio marginale / MB: beneficio dell’ultima quantità considerata, MB tende a diminuire con l’abbondanza della disponibilità; “marginale” cioè valori relativi all’anno in più che decidiamo di fare.
- MC > MB: eccesso di azione x, ho comprato troppo pane che avanza e si spreca, rispetto alle necessità del momento
- MC < MB: difetto di azione x, vorrei comprare ancora pane che manca
- MB=MC: l’unica situazione in cui si annulla l’eccesso o il difetto, conviene proseguire l’azione x fino al punto MB = MC
Metodi di analisi economica:
- Diagrammi
- Statistiche e dati
- Modelli: descrizione semplificata di un fenomeno economico, basata su equazioni o grafici, derivano dal mondo reale, trascurando tutti i particolari che non sono indispensabili per la comprensione del fenomeno in esame.
A cosa servono i modelli
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I modelli economici sono fondamentali per comprendere il funzionamento del sistema economico, hanno 3 finalità:
- Spiegare perché è accaduto un fenomeno economico
- Prevedere che cosa accadrà
- Aiutare i soggetti economici come strumento di guida alle decisioni
Un modello economico ha tali vantaggi:
- Semplicità: eliminano i fattori ed elementi che hanno scarsa influenza con il problema
- Generalizzabilità: quando si sperimenta lo stesso modello in diverse situazioni di spazio e tempo
- Robustezza: si ottiene quando le modifiche teoriche causano la distruzione delle conclusioni del modello
Useremo i modelli come strumenti di analisi:
- Analisi positiva: analizziamo i fenomeni, affermazioni descrittive, che evidenziano relazioni causa effetto senza dare giudizi di valore, esse descrivono semplicemente la realtà, noi ci fermiamo qua
- Analisi normativa: produce affermazioni contenenti giudizi di valore
Il funzionamento del sistema di mercato
Grazie ai modelli, l’economia cerca di capire come i diversi elementi che dell’economia di mercato interagiscono fra loro.
Il mercato: insieme di tutti gli acquirenti e tutti i venditori in grado di interagire fra loro per definire il prezzo di un prodotto e che a quel prezzo si scambiano una quantità di quel prodotto, il mercato non è necessariamente un luogo fisico.
Il modello del flusso circolare
Rappresenta i legami tra il settore delle famiglie e quello delle imprese, rivela:
- Un flusso fisico di beni, servizi e risorse produttive tra i due settori
- Un flusso monetario, in direzione opposta, formato dal denaro speso per l’acquisto di beni di consumo e fattori produttivi.
Il modello della domanda e dell’offerta
In un sistema di mercato il coordinamento si raggiunge in modo decentrato con i prezzi, in un sistema di mercato:
- Se si sta producendo una quantità eccessiva di un bene il suo prezzo diminuisce
- Se si sta producendo una quantità insufficiente di un bene il suo prezzo aumenta
- Quando si raggiunge un equilibrio fra la quantità prodotta e quella che i consumatori vogliono acquistare il prezzo è stabile
I prezzi guidano il comportamento sia della domanda: consumatori, sia dell’offerta: imprese.
Modello della domanda e dell’offerta: illustra come i prezzi guidano il comportamento sia dei produttori sia dei consumatori.
La domanda
I fattori che influiscono sulle decisioni delle famiglie rispetto al consumo di un bene:
- Il prezzo: legge della domanda: a prezzi più elevati corrisponde una minima quantità domandata, prezzo e quantità domandata sono legati da una relazione, inversamente proporzionale al prezzo.
- Il reddito: variazioni del reddito influiscono sui consumi delle famiglie, non è facile prevedere gli effetti di queste variazioni sul consumo di un bene, se dopo un incremento del reddito, ceteris paribus: la domanda aumenta: bene normale; la domanda diminuisce: bene inferiore.
- Il prezzo dei beni collegati: se l’aumento del prezzo dei cracker fa aumentare la quantità di pane domandata e diminuire cracker, i beni sono sostituti; se l’aumento del prezzo del caffè fa diminuire la quantità di zucchero acquistata perché i due beni vanno consumati insieme, i beni sono complementari.
- I gusti: le preferenze dei consumatori per un certo bene influiscono sulla quantità che ne viene domandata, una curva di domanda, o scheda di domanda, indica la relazione tra il prezzo di mercato di un bene e la quantità domandata di quel bene in un certo periodo di tempo, ceteris paribus, è inclinata negativamente ed è inversamente proporzionale al prezzo.
La curva di domanda è stata tracciata ipotizzando che tutti gli altri fattori in grado di influire sulla quantità domandata non subiscano variazioni. Ma che cosa succede se qualcuno di questi fattori varia?
La variazione di un fattore che influisce sulla domanda di un bene, fatta eccezione per il suo prezzo, determina uno spostamento della curva di domanda. Mentre una variazione del prezzo del bene determina uno spostamento lungo la curva di domanda, e quindi provoca una variazione della quantità domandata.
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L’offerta
I fattori che determinano la quantità di un bene che le imprese offrono sul mercato durante un certo periodo di tempo:
- Il prezzo: più il prezzo è alto maggiore è la quantità che le aziende sono disposte a offrirne
- Il prezzo degli input, o fattori produttivi: se il prezzo degli input aumenta, in corrispondenza di ciascun prezzo è conveniente produrre una quantità minore di pane
- Il sistema di produzione: tecnologia utilizzata, se viene introdotta qualche innovazione tecnologica nel processo di produzione, l’offerta aumenta
La curva di offerta, o scheda di offerta, indica la relazione tra il prezzo di mercato e la quantità di un bene che i produttori sono disposti a offrire in un certo periodo di tempo, ceteris paribus, è inclinata positivamente, è direttamente proporzionale al prezzo. Quando qualunque fattore che influisce sull’offerta, fatta eccezione per il prezzo del bene considerato, varia, la curva di offerta si sposta. Mentre una variazione del prezzo del bene determina uno spostamento lungo la curva di offerta.
L’equilibrio
Insieme le due curve consentono di determinare il prezzo e la quantità.
L’equilibrio è una situazione che rimane invariata perché nessuno ha motivo di modificare il suo comportamento, nel modello della domanda e dell’offerta, l’equilibrio è rappresentato dall’uguaglianza di quantità offerta e quantità domandata, in base ad un determinato prezzo. Quindi si trova tra l’intersezione della domanda e dell’offerta, cioè bisogna trovare quel prezzo in cui la domanda è uguale all’offerta.
A condizione che nessun altro elemento del sistema cambi, questa combinazione prezzo-quantità prodotta rimarrà invariata anno dopo anno, quindi siamo di fronte a una situazione di equilibrio. Però supponiamo che qualche altro elemento cambi, ad esempio aumenti il prezzo della farina, come conseguenza, la curva di offerta si sposta verso sinistra e quindi bisogna trovare una nuova combinazione prezzo-quantità di equilibrio.
Il ruolo dei prezzi
In un’economia di mercato:
- I prezzi trasmettono le informazioni: i prezzi contengono tutte le informazioni necessarie per coordinare le decisioni di famiglie e imprese, essi sono in grado di guidare in maniera autonoma la produzione e il consumo
- I prezzi razionano le risorse scarse: cioè possono acquistare il bene tutti coloro che sono disposti a pagare il suo prezzo
- I prezzi determinano i redditi: il reddito delle famiglie dipende dai prezzi delle risorse che queste offrono sul mercato
Efficienza allocativa: i soggetti economici che intervengono nel mercato realizzano il max vantaggio possibile dallo scambio.
Sappiamo che la domanda di beni e l’offerta di risorse sono il risultato delle decisioni delle famiglie.
Un obiettivo fondamentale della microeconomia è quello di capire il comportamento individuale e i risultati che questo produce a livello della società nel suo complesso, gli individui sono il principale oggetto di studio della microeconomia.
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Parte I: le famiglie
2- Le scelte del consumatore
L’economia ritiene che i desideri degli individui sono illimitati, ma le risorse disponibili sono limitate e quando cambiano le condizioni economiche delle famiglie, cambiano anche i consumi e bisogna fare delle scelte.
Il problema affrontato da un consumatore tipo è che lui ha a disposizione risorse limitate rispetto ai suoi desideri, egli non ha né un reddito sufficiente né abbastanza tempo per consumare tutti i beni e i servizi che vorrebbe.
La teoria delle scelte del consumatore spiega come un individuo assume decisioni razionali in questa situazione di scarsità.
Per capire il comportamento del consumatore, sono necessari tre passaggi:
- Le preferenze del consumatore: ciò che lui desidera
- Il vincolo di bilancio: cosa l’individuo può fare, i vincoli a del consumatore, a causa del suo budget limitato
- Preferenze del consumatore + vincolo di bilancio: mettere insieme le sue preferenze e i limiti entro cui si deve muovere
In questo modo possiamo determinare quale tra le diverse possibilità gli assicurerà la massima soddisfazione.
L’ipotesi alla base è che il comportamento del consumatore sia razionale.
Bene: qualsiasi cosa che, quando viene consumata, migliora il livello di soddisfazione dell’individuo.
1° Le preferenze del consumatore
Supponiamo che i beni disponibili sono solo due, un consumatore deve decidere tra due beni, per poter rappresentare le sue preferenze, abbiamo bisogno d’informazioni su che cosa le piace e che cosa non le piace.
Un paniere è la combinazione di due beni, ogni punto nel grafico è un paniere.
La teoria economica delle scelte presuppone che le preferenze dei consumatori rispondano a tre condizioni, cioè assiomi:
- Assioma 1 di completezza: il consumatore quando gli vengono proposti due panieri di beni qualsiasi, è sempre in grado di dire quale dei due preferisce o se li considera equivalenti
- Assioma 2 di transitività: garantisce la coerenza delle preferenze del consumatore, le preferenze del consumatore sono tali che se il paniere x è preferibile a y e il paniere y è preferibile a z, si può concludere che x è preferibile a z
- Assioma 3 di non sazietà: il consumatore non è mai sazio, cioè una combinazione con più quantità di uno dei due beni verrà sempre preferita a una combinazione che ne contiene una quantità minore, cioè di più è meglio
La non sazietà non è una caratteristica fondamentale quanto la completezza e la transitività perché, in realtà, il consumatore razionale a un certo punto può ritenersi “sazio” di un bene e non volerne più.
La curva d’indifferenza
Le preferenze del consumatore rispettano gli assiomi, c’è un metodo grafico che le rappresenta, è possibile individuare combinazioni che per il consumatore sono equivalenti a una combinazione arbitraria scelta?
Sì, partendo da un punto k, potremmo togliere quantità sempre diverse di uno dei due beni, determinare la quantità dell’altro necessaria per compensare la sottrazione e, infine riportare il risultato. Otterremo una curva U, la quale indica tutte le combinazioni di hamburger e panini che per il consumatore sarebbe indifferente consumare.
Curva d’indifferenza: è l’insieme di tutte le combinazioni considerate equivalenti dal consumatore.
La curva d’indifferenza divide tutti i possibili panieri in tre categorie:
- Quelli equivalenti a k, punti appartenenti a U
- Quelli preferibili rispetto a k, punti al di sopra di U
- Quelli peggiori a k, punti al di sotto di U
La pendenza della curva è data da ΔY/ΔX, la pendenza della curva d’indifferenza è negativa, infatti la curva è decrescente, se vale l’assioma di non sazietà, affinché il consumatore sia indifferente, se aumenta la quantità di consumo di un bene, deve diminuire la quantità consumata dell’altro, se vale l’assioma di non sazietà, le curve di indifferenza sono decrescenti.
Saggio marginale di sostituzione (MRS)
- È il valore assoluto della pendenza di una curva d’indifferenza, definizione grafica, la pendenza della curva d’indifferenza ha un importante significato economico
- Indica in base a quale rapporto il consumatore è disposto a scambiare un bene con l’altro, definizione economica
In ogni punto, la pendenza della curva d’indifferenza corrisponde al MRS.
Ora aggiungiamo un quarto assioma riguardante la forma delle curve d’indifferenza:
- Assioma 4 MRS decrescente: la progressiva diminuzione del MRS man mano che ci si sposta dall’alto verso il basso lungo una curva d’indifferenza, una curva d’indifferenza la cui pendenza è decrescente è convessa rispetto all’origine
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La mappa d’indifferenza
Un insieme di curve d’indifferenza prende il nome e contiene le informazioni necessarie sulle preferenze del consumatore.
Se vale l’assioma di non sazietà, qualsiasi paniere corrispondente a un punto che si trovi al di sopra della curva d’indifferenza U è preferibile rispetto a qualsiasi combinazione appartenente a U.
Le curve d’indifferenza non possono intersecarsi, sennò verrebbe violato l’assioma di non transitività.
Le curve d’indifferenza più tipiche del comportamento del consumatore sono convesse rispetto all’origine.
Proprietà della curva più usuali: quelle convesse rispetto all’origine.
- Pendenza negativa
- MRS= valore assoluto della pendenza, MRS de
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