Disp 1. Sistemi informativi introduzione
- I sistemi informativi hanno il compito di raccogliere dati in modo efficiente, organizzare e conservare.
- Oggigiorno la natura del sistema informativo rivela una interdipendenza tra la capacità competitiva dell'azienda e il suo sistema informativo; ciò che l'azienda può fare dipende da ciò che il sistema le permette di fare.
- Questi sistemi esistono da prima dell'invenzione e diffusione dei calcolatori elettronici, ma la diffusione dell'informatica ha fatto sì che tutte le attività dei sistemi informativi diventassero quasi anche umane.
- Quindi i sistemi informativi sono supportati dall'IT, dell'Information Technology, e dalle tecnologie ICT, Information & Communication Technology.
- Inizialmente la tecnologia dell'informazione era usata e vista come un costo, dunque era una variabile non dipendente dalle altre.
- Con la diffusione dell'informatica aziendale, le aziende sono diventate computerizzate, facendo sì che la tecnologia diventasse nelle decisioni una variabile indipendente.
- La tecnologia è dunque stata una leva di cambiamento: gli esempi più comuni sono Amazon e Netflix.
Dal punto di vista ingegneristico progettuale, i SI sono complessi sia a livello di controllo sia di gestione.
Ciò è dovuto alla varietà di fonti informative, basi di dati differenti, reti di comunicazioni ecc.
Per affrontare tali complessità è necessario creare SI distribuiti, costituiti da applicazioni e dati posti su differenti nodi elaborati, perciò permetterebbe di gestire in sinergia il carico di lavoro in organizzazioni vive.
A livello applicativo l'informazione manterrebbe comunque una certa maniera indipendente e interconnessa in rete.
Sistemi centralizzati: visione in contrapposizione fra le parti.
La progettazione e la realizzazione di SI è quindi molto complessa, perciò sono state elaborate delle metodologie adatte per fornire uno strumento relazionale interno di organizzazione che sia in grado di organizzare una.
Dato e informazione
- Prima di analizzare uno specifico sistema informativo bisogna dare la definizione di certi concetti chiave per capire la differenza fra dato e informazione.
- A @
- @ ␐
- @
- @
- E io stitoita' È tutto dato.
- La base di partenza dai dati da una contestualizzazione di questi.
- _E qualcosa considerato vero per definizione.
- È l'output di un'interrogazione rivolto ad un insieme di dati.
- È sempre associato a un tipo.
- Rappresenta la realtà in modo utile e il dominio rappresenta il complesso dei valori che il mio dato può assumere.
Questi due concetti sono la base della piramide DIKW, nota anche come Data Information Knowledge Wisdom.
Informazione e conoscenza
Continuando a risalire la piramide troviamo sopra la conoscenza. Possiamo infine analizzare queste due fasi della piramide: informazione, conoscenza, saggezza.
- @
- @ @
- Esperienza.
- Analisi applicata alle informazioni.
- Conoscenza delle informazioni precedenti.
- È ottenibile integrando l'informazione con l'esperienza.
- Facendo diventare la conoscenza soggettiva, si apprende nel tempo e non è trasferibile ad altri soggetti.
La stratificazione di questa piramide infatti non è casuale, offre a capire una cosa: ogni livello di astrazione dipende da quelli inferiori e i livelli superiori dipendono dal livello precedente.
Le organizzazioni
- L'uso dei sistemi informativi richiede la comprensione della gestione dell'organizzazione e sua IT.
- Per comprendere il ruolo del SI in azienda è sufficiente comprendere il valore che crea per l'azienda.
- Focalizzarsi sui concetti di risorse e processi.
Risorse
- È tutto ciò, materiale e immateriale, con cui un'organizzazione opera per perseguire i suoi obbiettivi.
- La classificazione di Ricciardi divide le risorse in:
- Esterne: include l'ambiente sociale ed economico, il mercato e i clienti.
- Interne: include struttura, gestione, scambio, risorse.
- Tutte le risorse hanno un ciclo di vita che comprende le loro fasi di: pianificazione, acquisizione, gestione e manutenzione.
"in#n........i+mm..e-.r..saw=..az"
È la risorsa centrale in una organizzazione. Viene usata per supporto alle decisioni, ai processi e alle comunicazioni.
Ha delle caratteristiche principali che la distinguono:
- Intangibile: l'informazione non posso toccare.
- Non deperibile: se salvata nel modo efficiente rimane, non scade in tempo.
- Auto rigenerante: riesco a trarre informazioni da altre informazioni.
Processi
- I processi sono l'insieme di attività che l'organizzazione svolge nel complesso ciclo di vita per gestire una risorsa.
- Sono quindi processi di un'organizzazione, per def, insieme di sequenze di azioni che operano su risorse.
- I processi possono essere classificati secondo due modelli:
Piramide di Anthony
Si distinguono tre livelli:
- Attività legate alla scelta degli obbiettivi, della politica aziendale e alla azidefe.
- Tattiche: considera le attività quali la programmazione delle risorse disponibili e considera il conseguimento degli obbiettivi programmati.
- Tipo operativo: le attività operative dell'azienda.
Catena di Porter
Si basa sulla value chain, catena del valore, e considera esclusivamente i processi di livello operazionale.
Questo modello considera i processi di business collegati alle funzionalità come strumento a disposizione dell'organizzazione per dare valore ai prodotti e ai servizi rilasciati a un esterno.
Le funzionalità sono suddivise in:
- Att primarie: sono direttamente orientate agli obbiettivi principali dell'organizzazione e normalmente caratterizzano le aziende nei loro settori di riferimento.
- Att secondarie: assicurano il corretto funzionamento dei processi primari.
Ogni attività ha tali risorse, consuma e produce risorse, il corretto svolgimento di attività ha impatto positivo sul profitto.
Definizione e ruolo di un sistema informativo
- Il sistema informativo è innanzitutto un sistema, quindi insieme di procedure, strumenti e metodi dedicati allo svolgimento di alcune funzioni per il raggiungimento di un dato risultato.
- In questo caso specifico, un SI si alimenta con dei dati che rappresentano gli eventi che accadono in un'organizzazione, li trasforma in informazioni le quali devono essere opportunamente modellate e rappresentate a seconda di chi le utilizzerà.
Al fine di supportare la trasformazione di eventi in informazione: un sistema informativo è definito come l'insieme delle competenze, dei mezzi organizzativi e tecniche per gestire la risorsa conoscenza e informazione.
All'interno del SI troviamo le basi di dati che permettono di memorizzare i dati in grado di rappresentare gli eventi di interesse che accadono all'interno di una organizzazione.
Business process management
Il business process management invece offre tecniche e strumenti per rendere sinergico l'insieme, la tecnologia e il supporto organizzativo a processo.
La progettazione dei SI si pone l'obbiettivo di modellare e capire come i processi possano essere supportati dai dati, richiedere tecnologia differente e considerando quali ruoli può avere l'organizzazione dei processi, è ognuno un dettaglio diverso di dati e informazioni.
Classificazione
- Data la complessità dei SI, non è pensabile avere un singolo dominio in grado di coprire tutti i processi e gestire tutte le risorse.
- La piramide di Anthony ci permette di distinguere i SI in:
- Operazionali: svolgono operazioni quotidiane di normale amministrazione, base.
- Le basi di dati sono le parti fondamentali e operative delle funzioni operazionali.
- Si basa su una tecnologia OLTP, On Line Transnational Processing, Data Base Management System DBMS, organizza dati all'interno secondo un modello logico relazionale.
- Decisionali: supportano delle attività decisionali strategiche e aziendali.
- Informazionali o data warehousing, data warehouse.
Cap 1. Basi di dati
- Una base dati è semplicemente una collezione di dati strutturata, organizzati in maniera.
- Possono essere sia digitali che analogiche.
- Le basi dati sono state concepite per gestire in modo flessibile il problema della duplicazione; eliminare, limitando le informazioni in modo integrato e i rischi di incoerenza, ridondanza.
- Le basi di dati hanno delle caratteristiche precise:
- Grandi: possono avere dimensioni considerevoli, TeraByte o Petabyte.
- Condivise: diversi utenti e applicazioni possono accedere a dati comuni.
- Persistenti: tempo di vita non è limitato a singole operazioni.
Database management system
- Un DBMS è un sistema software in grado di gestire collezioni grandi di dati condivise, che siano persistenti, efficienti ed efficaci, assicurando la loro affidabilità e privatezza.
- Quindi un DBMS è tutto il software del SI che garantisce un ciclo di vita della risorsa informazione.
- I DBMS hanno le seguenti caratteristiche:
- Affidabili: il sistema ha la capacità di mantenere intatto il contenuto della base dati in caso di malfunzionamento hardware e software.
- Privatezza: consentono accesso solo ad utenti autorizzati, solo per dati autorizzati.
- Efficienti: offrono funzionalità usate ottimizzando le risorse hardware, risorse, spazio, tempo.
- Efficaci: rendono produttive le attività dei loro utenti.
Usare i DBMS è facile e anche progettarli. Progettare una base di dati è invece assai complicato.
Modelli dei dati
- Un modello di dati è un insieme di concetti utilizzati per organizzare i dati di interesse e descriverne la struttura.
- Ogni modello fornisce tipi predefiniti e meccanismi di strutturazione che permettono di definire nuovi dati.
- Ci sono diversi tipi di modelli:
- Relazionale: noi vedremo solo questo! È il primo modello usato, creato +, relazione come costruttore che permette di organizzare i dati per mezzo di tabelle e consente di definire il fissare insieme di record a struttura.
- Gerarchico: struttura ad albero.
- Reticolare: grafi.
- Ad oggetti: programmazione ad oggetti.
- XML.
- Semistrutturato: sacchi pieni di cose.
Schemi e istanze
- Nelle basi dati esiste sostanzialmente una parte invariante nel tempo detta schema della base di dati.
- Schema intensionale: è costituito dalle caratteristiche dei dati, dalle tabelle e dalle colonne nel DBMS, nome.
- C'è una parte variabile nel tempo detta istanza, estensionale della base, costituita dai valori effettivi dei dati, poi il contenuto della tabella nel DBMS è delle mie.
Progettazione di basi di dati
- La nozione di schema può essere ulteriormente sviluppata nella progettazione di base di dati, tenendo presenti altre dimensioni e descrizioni dei dati.
- In particolare esiste una architettura proposta per la progettazione dei database e si articola su tre livelli detti rispettivamente concettuale, logico e fisico.
Vediamo nello specifico come si articolano i tre livelli:
- Progettazione concettuale: definisce quali sono i dati rilevanti dalla porzione di realtà rappresentata di database.
- Progettazione logica: definisce la rappresentazione dei dati che permettono di catturare strutture e concetti definiti in modello logico. E- Logico Relazionale: rappresento il concetto e organizzo i dati come usa.
- Progettazione fisica: definisce come sono memorizzati i dati in un computer.
Noi vedremo 1 e 2, il 3 non ci importa perché.
Cap 2. Modello relazionale
Il modello relazionale si basa su due concetti: relazione e tabelle.
Il modello relazionale risponde al requisito di indipendenza dei dati, che prevede una distinzione nella descrizione dei dati fra livello logico e livello fisico.
Gli utenti e gli sviluppatori di applicazioni accedono ai dati facendo riferimento solo al livello logico 2, mentre i dati sono concretamente descritti al livello fisico 3, z.
Per accedere ai dati per mezzo di strutture fisiche è necessario ma non conoscere le stesse strutture fisiche.
Dei modelli relazionali si possono definire il grado e la cardinalità:
- Grado: il numero di componenti di N, cioè il prodotto cartesiano.
- Cardinalità: il numero di elementi, cioè tuple.
- Middle.
- Il Il.
Relazioni e tabelle
- Il concetto di relazione si basa sul concetto matematico di prodotto cartesiano degli insiemi D1 × D2 × ... × Dn.
- Il prodotto cartesiano rappresenta tutte le possibili combinazioni di dati.
- Il concetto di tabella è semplice e intuitivo.
- Le relazioni e le corrispondenti tabelle possono essere utilizzate per rappresentare i dati di interesse per qualche applicazione.
Relazioni matematiche con attributi
- Nel modello logico relazionale usiamo questa variante della relazione con attributi:
- R G × anni 011 × cio= .. .0× iEE EU, E- prodotto cartesiano da.
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