Tecnologia Meccanica
1. Produzione per processo
Uno dei modi maggiormente usato nella classificazione della produzione, è la
classificazione a 3 assi, rispettivamente:
- asse del mercato
- asse gestionale
- asse tecnologico
Quello che prenderemo in considerazione è l’asse tecnologico, il quale identifica
due principali tipologie di processi produttivi: produzione per processo,
produzione per parti o manifattura.
Nella produzione per processo, la caratteristica principale è che gli elementi originari che costituiscono il prodotto
finale non sono facilmente identificabili in quest’ultimo, si dice infatti che il prodotto finale non è scomponibile a
ritroso poiché i componenti originari non sono più distinguibili o hanno cambiato natura.
Consente la produzione di prodotti quali: leghe metalliche (acciai, leghe di alluminio, …), carta, cemento, prodotti
chimici.
2. Produzione manifatturiera
3. Processi fondamentali di fabbricazione nel settore meccanico
Formatura:
processi di consolidamento da liquido o da polveri: il materiale inizialmente senza forma (fuso o polvere)
trasformato in una parte con forma prossima a o coincidente con quella finale;
processi per deformazione plastica: geometria del semilavorato trasformata mediante deformazione plastica del
materiale (volume e massa conservati);
processi di rimozione di materiale: forma finale realizzata asportando dal semilavorato il materiale in eccesso;
Processi di giunzione: forma finale ottenuta mediante saldatura, incollaggio o collegamento con elementi meccanici;
Processi di finitura: permettono di eliminare le irregolarità superficiali dei pezzi lavorati.
4. Relazione tra processi e materiali
5. Principali caratteristiche di processo
Geometria può essere complessa o semplice. (La fonderia permette la realizzazione di geometria complesse
mentre la deformazione plastica no)
Proprietà meccaniche in base al processo posso migliorarle, peggiorarle o lasciarle invariate.
Tolleranze e finitura superficiali vengono scelte in fase di progettazione e viene poi scelto il processo che le
soddisfa. (es. in fonderia ho bassa finitura superficiale e tolleranze non strette a causa del ritiro dei metalli e
altri fattori)
Produttività è strettamente legata alla velocità di produzione. Quante parti realizzo in una determinata
quantità di tempo. Solitamente viene valutata in parti per ora
Fattori umani valutare se ho necessità di manodopera specializzata o non specializzata per realizzare il
processo scelto
Fattori ambientali prevedere lavorazioni che impattano il meno possibile sull’ambiente (sia lavorativo che
esterno).
Generalmente la scelta del processo dipende non solo dal tipo di materiale ma anche da geometria, proprietà
meccaniche, tolleranza, finiture superficiali, produttività, fattori umani, fattori ambientali.
Geometria: il processo da utilizzare va scelto anche in funzione della geometria e della complessità del pezzo da
ottenere, ad esempio un processo per geometrie complesse può essere la fonderia a cera persa mentre un
processo per geometrie più semplici possono essere deformazione plastiche.
Proprietà meccaniche: la scelta del processo deve tener conto del fatto che esistono processi in grado di
migliorare, non modificare o ridurre le proprietà meccaniche.
Ad esempio, la fonderia è un processo che garantisce proprietà meccaniche medio basse, le deformazioni plastiche
sono dei processi che garantiscono un incremento delle proprietà meccaniche mentre l’asportazione di truciolo non
modifica le proprietà meccaniche.
Scelgo quindi il processo in funzione delle proprietà meccaniche che mi aspetto una volta terminata la lavorazione.
Tolleranze e finiture superficiali: la scelta del processo è influenzata dal tipo di tolleranze e finiture superficiali
richieste. Ad esempio, nella fonderia verso del metallo fuso in una cavità, generalmente ricavata mediante terra
da fonderia e ottengo quindi tolleranze larghe, il metallo fuso inoltre, raffreddandosi, tende a ritirarsi del 10 12%,
non posso quindi ottenere tolleranze strette. Con la fonderia, inoltre, non mi aspetto finitura elevate,
generalmente dopo la fonderia si esegue asportazione di truciolo.
Per quanto riguarda invece le deformazioni plastiche a freddo, non ho problemi di ritiro del materiale, le tolleranze
sono strette e posso ottenere elevate finiture.
Produttività: la scelta del processo è influenzato dalla produttività o velocità di processo, si misura in parti/ora e
rappresenta le parti realizzate con quel dato processo nell’unità di tempo. Esistono processi a medio, alta o bassa
produttività, ad esempio, una biella può essere ottenuta per fonderia (alta produttività), per deformazione plastica
(fucinatura medio alta produttività) o per asportazione di truciolo (bassa produttività)
Fattori umani: la scelta del processo deve tener conto della manodopera, che può essere:
di alto livello o specializzata ad esempio per tornitura e fresatura
di basso livello ad esempio nella fucinatura
Fattori ambientali: la scelta del processo deve tener conto anche dei fattori ambientali dal momento che cresce la
sensibilità riguardo al tema, esistono processi più o meno impattanti ad esempio, l'ottenimento di ghisa da
fonderia richiede energie levate, alte temperature ed ha quindi un impatto dannoso sull'ambiente.
6. Elementi che concorrono alla realizzazione di un processo: sono di due tipi, gli elementi in input (materiali, risorse,
energia, informazioni) e gli elementi in output (materiali, energia, informazioni)
Elementi in input:
Materiali sono i materiali da cui parte il progetto come grezzo o semilavorati e tutti i materiali di consumo
che servono alla realizzazione dello stesso (lubrificanti ecc)
Risorse macchine operatrici e operatori (risorse umane)
Energia serve per il funzionamento delle macchine
Informazioni programma della macchina e ciclo di lavorazione (lavoro del tecnologo)
Elementi di output:
Materiali parte finita o semilavorati, sfridi (materiale asportato con macchine utensili) e materiale di scarto
Energia può essere persa o riciclata. Un esempio di energia persa è il calore che si genera nella zona di
contatto tra utensile e componente nella asportazione di truciolo. Un tipo di energia che viene recuperata è
quella dell’acqua riscaldata presente all’interno dei rulli di laminazione che viene utilizzata per limitare la
deformazione dei rulli riscaldati.
Informazioni feedback sul processo, con le operazioni di controllo del componente finito posso valutare
l’usura degli utensili e prevedere la loro sostituzione prima di generare scarti. Posso inoltre valutare anche la
qualità del prodotto finito.
7. Trasformazione (processo) ideale il processo può essere assimilato ad una trasformazione che porta il materiale
dallo stato iniziale a quello finale. In una trasformazione ideale dove stati iniziale e finale definiti in modo
deterministico mi aspetto quindi che il ripetersi della trasformazione nelle medesime condizioni produce gli stessi
risultati.
Deterministico: i fenomeni sono provocati e governati da cause identificabili e preordinate, tali che a una causa data segue solo un
dato effetto
8. Trasformazione (processo) reale il processo è influenzato da fenomeni non controllabili (disturbi) che hanno un
effetto sul risultato finale che risulta variabile all’interno
di un intervallo detto variabilità del risultato.
Anche lo stato iniziale non è noto con certezza e quindi
viene inserita anche una variabilità dello stato iniziale
questo comporta un aumento della variabilità del
risultato. Posso limitare questo aumento aumentando la
qualità dello stato iniziale.
Il tecnologo deve quindi valutare il processo in modo che
la variabilità del risultato sia compresa all’interno
dell’intervallo di tolleranza.
Azioni possibili per rendere corretta la trasformazione miglioramento del processo o scelta di un processo
alternativo
9. Condizione per la corretta esecuzione di una trasformazione
(processo)
Processo eseguito correttamente se:
intervallo di tolleranza > variabilità del risultato
variabilità del risultato compresa all′interno dell′intervallo di
tolleranza
10. Miglioramento del processo (trasformazione):
11. Forma
È definita come la cavità entro cui si versa il metallo fuso, il quale ha la capacità di memorizzarne la geometria, la forma
per un sistema di colata è quindi l'elemento più importante. La forma rappresenta il negativo del pezzo da realizzare.
Generalmente in fase di realizzazione, la forma viene sovradimensionata in modo da tener conto del ritiro del fuso nel
passaggio da temperatura di colata a temperatura ambiente. Una forma può essere realizzata con diversi materiali ad
esempio: terra da fonderia, materiale metallico ecc.
La forma può essere:
Aperta in cui almeno una delle superfici è a contatto con l'ambiente esterno: es lingotteria
Chiusa in cui la cavità è racchiusa nella forma stessa, in questo caso devo avvalermi di un sistema di colata per
canalizzare la colata di metallo fuso e di un’anima nel caso si dovessero realizzare cavità interne
12. Classificazione dei processi di fonderia in base al tipo di forma
Processi in forma transitoria sono processi in cui la forma viene usata per realizzare un getto e l’estrazione
viene fatta rompendo la forma. La forma, quindi, viene utilizzata per realizzare un solo getto.
La forma è ottenuta mediante compattazione del materiale che la costituisce attorno a un modello, il materiale
utilizzato può essere di diverso tipo. L’esempio più comune è la fonderia in terra.
Processi in forma permanente la forma viene utilizzata per realizzare un numero elevato di getti uguali si
presta bene se devo realizzare molte parti uguali tra loro. Solitamente le forme sono realizzate in materiali metallici
ottenuti mediante lavorazione alle macchine utensili. Il costo della forma è elevato ma viene spalmato su un
numero elevato di getti. L’esempio più comune è la fonderia in conchiglia.
13. Aspetti che influenzano la scelta del processo di fonderia
La scelta del processo di fonderia più adeguato dipende dalla parte da realizzare, in particolare dipende da:
Dimensioni: esistono processi di fonderia più adeguati a pezzi di grandi dimensioni e processi per pezzi di piccole
dimensioni
Complessità geometrica
Proprietà meccaniche
Finiture superficiali e tolleranze
Materiale
Volume di produzione
Costi da sostenere
14. Fasi del ciclo di fabbricazione dei getti
Allestimento del modello (solo per forme transitorie)
Allestimento delle anime (se previsto)
Preparazione della forma
Fusione del metallo
Colata nella forma
Raffreddamento e solidificazione del fuso
Estrazione del getto
Finitura del getto
15. Caratteristiche del modello Il modello consente di realizzare la forma (transitoria) attraverso l'operazione di
formatura, compattazione del materiale della forma attorno al modello stesso.
Il modello può essere:
Permanente: stesso modello per creare tante forme, 100 forme = 1 modello
Transitorio (a perdere): un modello per ogni forma realizzata, 100 forme = 100 modelli
Per ottenere il modello, l’input di costruzione è il disegno del pezzo, il disegno del pezzo è se vogliamo l’output del
progettista e l’input del tecnologo.
Quando dimensioni il modello, partendo dal disegno del pezzo, devo tener conto di vari aspetti:
tipo di materiali, esistono materiali per modelli permanenti e materiali per modelli temporanei;
un sovradimensionamento, per tener conto del ritiro;
la presenza di un piano di divisione, generalmente si si fa uso di più semi modelli;
la presenza di angoli di sformo e raccordi, per l'estrazione;
la presenza di sottosquadri.
16. Materiali per modelli permanenti e transitori:
I materiali per modelli permanenti sono: legno, alluminio, acciaio, ghisa e plastica. Nella tabella possiamo notare la
valutazione di ogni materiale rispetto a determinate
caratteristiche e notiamo che: il legno ha lavorabilità,
corrosione, peso e riparabilità tra i suoi punti a favore
ma ha scarsa resistenza a usura e rigonfiamento (in
presenza d’acqua) e ha accettabile resistenza
meccanica. Gli acciai in generale hanno buone
caratteristiche anche se l’alluminio è poco riparabile
anche se saldato. Le plastiche sono il materiale che dà
meno problemi ed hanno buone caratteristiche in tutti
i campi.
I materiali per modelli transitori sono invece:
Cera la forma viene ottenuta attraverso la liquefazione dei modelli in cera provocata dal calore generato
da un forno prima della colata del fuso
Schiume polimeriche la forma è ottenuta attraverso la degradazione termica progressiva del modello
causata dal calore ceduto dal fuso. Ho fuoriuscita dei gas prodotti dalla vaporizzazione della schiuma
attraverso la struttura porosa della forma. Il materiale maggiormente usato è il polistirene espanso.
17. Tipi di modelli permanenti I principali tipi di modelli permanenti
sono:
modelli in terra, i quali a loro volta possono essere in terra
verde, semiverde o a secco
modelli alla CO2
modelli con oli, resine
modelli cold/hot box
modelli in motta
18. Angoli di sformo nei modelli da fonderia possibile presenza nel
pezzo di superfici perpendicolari al piano di divisione del modello
(paralleli alla direzione di estrazione). Ho la necessità di inclinare tali superfici di un angolo opportuno. L’entità
dell’angolo varia a seconda della complessità del getto (solitamente ≥ 1°)
Vantaggio facilitazione dell’estrazione del modello durante l’operazione di sformatura.
Svantaggio presenza degli angoli anche nelle pareti del getto la geometria del getto è modificata rispetto a quella
del pezzo da realizzare (dovrò utilizzare più materiale e lavorazioni di finitura)
Posso limitare gli angoli di sformo usando:
Modelli in legno verniciati
Modelli metallici
Modelli precisi e con superfici accurate
Uso di lubrificanti
Posso prevedere raggi di raccordo da sostituire agli eventuali spigoli vivi che sono presenti nel progetto. Gli spigoli vivi
nelle forme transitorie non resisterebbero all’azione erosiva del fuso che viene colato nella forma. Il materiale
asportato poi costituirebbe delle inclusioni non metalliche all’interno del getto.
19. Sottosquadri e loro risoluzione nel caso di forme transitorie Uno dei problemi da considerare e da evitare in
fase di progettazione del modello è rappresentato dai sottosquadri, costituiscono una complicazione in quanto sono
superfici del modello che danneggiano la forma durante l’operazione di sformatura la conseguenza è quella di ottenere
una forma finale diversa, in alcuni particolari, rispetto a quella desiderata.
Problema risolto attraverso le seguenti soluzioni (in ordine decrescente di priorità):
1. Scelta opportuna piano di sformatura:
Per semplicità nell’immagine non ci sono angoli di sformo, raccordi, sovrametallo ecc
Nel primo caso ci sarebbe una cavità non voluta, trascinerei la terra da fonderia verso l'alto nel momento in
cui sformo il pezzo. Devo individuare il piano che evita sottosquadri, se non esiste un piano ottimale si propone
al progettista una modifica del disegno.
2. Modifica disegno tecnico: Se progettista e tecnologo lavorassero insieme (concurrent engineering) si
eviterebbero problemi di sottosquadro già in fase di progetto in quanto si proporrebbe una modifica del
disegno e se la modifica non è funzionale allora si risolverebbe
il problema, già a monte.
3. Uso di anime esterne: Le anime, sono generalmente usate per
realizzare nel getto cavità non ottenibili con il modello,
rappresentano una soluzione sicuramente più costosa
rispetto le precedenti per evitare il problema dei
sottosquadri. Nel pezzo indicato vengono utilizzate anime
esterne per eseguire gli spazi cavi richiesti dal progetto, si
nota che il modello una volta sformato dovrà essere
sottoposto alle macchine utensili
4. Uso di semi-modelli scomponibili: Rappresenta la soluzione più onerosa in quanto fa aumentare i costi e i
tempi per eseguire la sformatura. Parte in sottosquadro del semi-modello (2) mobile rispetto alla restante
parte (1). Parte (1) estratta normalmente durante la sformatura mentre la (2), rimasta nella forma, sarà
estratta manualmente con un’operazione delicata e costosa
20. Tipi di anime ed elementi caratteristici: sono utilizzate per realizzare cavità nel getto non ottenibili con il modello
e gestire il problema dei sottosquadri. Possono essere di due tipi:
Transitorie (a perdere) sono ottenute costipando terra da fonderia in forme cave dette casse d’anima e sono
usate solitamente con forme a perdere.
Permanenti (riutilizzabili) sono ottenute mediante lavorazioni per asportazione di truciolo e sono utilizzate in
maniera particolare quando il fuso è colato sotto pressione.
Le anime devono essere cedevoli al ritiro del metallo per non indurre forti tensioni interne. Inoltre, non devono
rompersi né durante le manipolazioni né per gli effetti delle spinte
metallostatiche, in caso di anime snelle queste devono essere rinforzate con
opportune armature.
Nel caso in cui l’anima ha la stessa lunghezza della cavità devo prevedere
che questa sia sorretta da incavi ricavati n
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