Concetti di economia aziendale
- Fondi (stock) / flussi (flows)
- Costo / uscita / investimento
- Ricavo / entrata / finanziamento
- Reddito / redditività / margine / risultato
- Flusso di cassa / entrata / uscita / solvibilità
- Patrimonio / attivo / attività / passivo / passività
- Economico / finanziario / patrimoniale
Grandezze fondo (stocks) sono misurate in un determinato momento e rappresentano la quantificazione di un certo ammontare in un dato istante; grandezze flusso (flows) sono misurate in un intervallo di tempo e rappresentano la quantificazione di una variazione intervenuta in un fondo tra due istanti di tempo successivi.
Investimento: uscita a cui sono collegate future entrate attese. Finanziamento: entrata a cui sono collegati futuri rimborsi dovuti.
Costo: sacrificio di ricchezza sostenuto dall’azienda in un dato periodo per la produzione di nuova ricchezza. Ricavo: nuova ricchezza prodotta dall’azienda in un dato periodo. Reddito: saldo algebrico tra ricchezza prodotta e ricchezza sacrificata in un dato periodo. Redditività: reddito in relazione alle dimensioni aziendali. Margine: differenza tra componenti positivi di reddito e componenti negativi di reddito.
Uscita: esborso di denaro per l’azienda in un dato periodo. Entrata: incasso di denaro per l’azienda in un dato periodo. Flusso di cassa: saldo algebrico tra entrate e uscite.
Le dimensioni aziendali si misurano attraverso il fatturato, il capitale o il numero di dipendenti.
Sistemi informativi e conoscenza
Sistemi informativi → informazioni → conoscenza per una pluralità di stakeholder.
I dati sono simboli con cui si rappresenta la realtà; i dati grezzi non hanno alcun significato a meno che a essi non venga collegato un descrittore. Tipologie di descrittori: unità di misura e riferimento implicito.
Informazione: dato o insieme di dati elaborati utilizzabili in un dato contesto decisionale per incrementare il livello di conoscenza del decisore.
Informazione → incremento di conoscenza → variazione dell’incertezza nei processi decisionali.
Sistemi informativi: strutture e procedure che raccolgono, conservano, elaborano e distribuiscono i dati e le informazioni aziendali; devono rappresentare con precisione e con tempestività molteplici aspetti della vita aziendale soddisfacendo gli interessi conoscitivi di una molteplicità di attori.
Informazioni per l’accountability e informazioni per il controllo.
- Stato Patrimoniale → obbligatorio.
- Conto Economico → obbligatorio.
- Rendiconto Finanziario → obbligatorio per le società che redigono il bilancio ordinario o che emettono titoli negoziati in mercati regolamentati.
Documento contabile: Stato Patrimoniale
Lo Stato Patrimoniale rappresenta la situazione patrimoniale di un’azienda in un determinato istante ed esprime, in termini monetari, l’equilibrio patrimoniale.
ATTIVITÀ = PASSIVITÀ + CAPITALE NETTO.
Documento contabile: Conto Economico
Il Conto Economico determina il risultato economico della gestione del periodo considerato (incremento o decremento del capitale netto aziendale per effetto della gestione) per contrapposizione di componenti positivi e negativi di reddito, evidenziando l’equilibrio economico:
COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO > COMPONENTI NEGATIVI DI REDDITO [nel medio-lungo termine].
Documento contabile: Rendiconto Finanziario
Il Rendiconto Finanziario riassume tutti i flussi di cassa avvenuti in un determinato periodo distinguendo tra fonti, che hanno incrementato le risorse finanziarie, e impieghi, che hanno comportato un decremento delle stesse.
FLUSSI DI CASSA POSITIVI (FONTI) >= FLUSSI DI CASSA NEGATIVI (IMPIEGHI) [in ogni istante].
Lo Stato Patrimoniale presenta una forma grafica a sezioni contrapposte. Sono rappresentati in dare gli investimenti e in avere i finanziamenti.
Il Conto Economico presenta una forma grafica scalare che consente di rilevare progressivi margini per somma algebrica di componenti economici di reddito positivi e negativi.
La riclassificazione dei documenti contabili
Presupposti per la costruzione degli indici di bilancio: i dati devono essere attendibili; i prospetti civilistici devono essere opportunamente riclassificati.
Riclassificazione dello Stato Patrimoniale
Criterio finanziario, criterio della destinazione.
Il criterio finanziario fa come riferimento il tempo di conversione del denaro.
- Liquidità: misura il tempo di conversione in denaro delle attività aziendali (minore è il tempo di conversione in denaro, maggiore è la liquidità dell’investimento).
- Esigibilità: misura il tempo entro cui le passività aziendali devono essere rimborsate (minore è il tempo entro cui le passività aziendali devono essere rimborsate, maggiore è l’esigibilità del finanziamento).
Nello stato patrimoniale riclassificato secondo il criterio finanziario, gli investimenti e i finanziamenti sono evidenziati in ordine decrescente di liquidità/esigibilità.
- Investimenti (DARE):
- Liquidità immediate e differite: denaro disponibile, titoli e partecipazioni di pronto realizzo, crediti liquidabili entro l’anno.
- Rimanenze: rimanenze di materie prime, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti.
- Attività immobilizzate: immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie.
- Finanziamenti (AVERE):
- Passività correnti: debiti operativi e finanziari esigibili entro l’anno.
- Passività consolidate: debiti operativi e finanziari esigibili oltre l’anno.
- Capitale proprio: capitale sociale, riserve e utili.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO = ATTIVO CIRCOLANTE – PASSIVITÀ CORRENTI.
MARGINE DI TESORERIA = LIQUIDITÀ IMMEDIATE E DIFFERITE – PASSIVITÀ CORRENTI.
MARGINE DI STRUTTURA = CAPITALE PROPRIO – ATTIVITÀ IMMOBILIZZATE.
Il criterio della destinazione conduce a un’allocazione delle poste di bilancio in relazione alla loro appartenenza alla gestione caratteristica o accessoria.
Il criterio della destinazione si può applicare sia allo Stato Patrimoniale che al Conto Economico.
I finanziamenti sono distinti in funzione della loro onerosità → le fonti non onerose sono distinte dai debiti finanziari per apprezzare meglio il fabbisogno finanziario dell’impresa.
Il criterio della destinazione integra parzialmente quello finanziario per individuare il “capitale circolante netto operativo”, che esprime l’ammontare di risorse impegnate a breve nella gestione caratteristica al netto dei finanziamenti a breve generati dalla medesima gestione.
Classificazione della gestione aziendale
Gestione operativa (caratteristica, accessoria); gestione extra-operativa (finanziaria, straordinaria, fiscale).
- Gestione operativa: insieme delle operazioni finalizzate alla produzione e alla vendita di beni/servizi e al funzionamento dell’azienda.
- Gestione caratteristica (tipica): operazioni relative ai settori nei quali tipicamente l’impresa opera.
- Gestione accessoria (patrimoniale): operazioni relative a settori nei quali occasionalmente l’impresa opera per investire eccedenze di denaro.
- Gestione extra-operativa: si ricava in via residuale dalla gestione operativa e riguarda i processi di finanziamento diretto, eventi non prevedibili e i rapporti con lo Stato.
- Gestione finanziaria: operazioni finalizzate a ottenere credito da banche e altri intermediari finanziari.
- Gestione straordinaria: accadimenti imprevedibili che producono conseguenze positive o negative per l’impresa (legata più ai costi che ai ricavi).
- Gestione finanziaria: imposte e tasse.
Modalità di copertura degli investimenti: patrimonio netto e posizione finanziaria netta (debiti finanziari – liquidità).
Riclassificazione del conto economico
Schema a valore della produzione e a valore aggiunto, schema a ricavi e costo del venduto.
Lo schema a valore della produzione e a valore aggiunto consente di valutare la gestione in termini di produzione di ricchezza e distribuzione della stessa tra i fattori che la generano.
Valore Aggiunto = ricchezza prodotta - costi che derivano dall’interazione con elementi terzi all’azienda (costi esterni).
- “Circolante” → tempo di ritorno dell’investimento < 1 anno.
- “Immobilizzato” → tempo di ritorno dell’investimento > 1 anno.
Il Valore Aggiunto, ridotto degli ammontari che identificano la diminuzione del valore dei beni strumentali per effetto della gestione, è ripartito tra coloro che apportano il capitale (proprietari e creditori), personale e Stato.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una grandezza che non risente troppo delle determinazioni soggettive (stime e congetture) e delle politiche di bilancio; rappresenta un flusso di cassa potenziale (diventa un vero e proprio flusso monetario con le variazioni del capitale circolante netto).
Ricavi netti di vendita = ricavi lordi di vendita – sconti.
Lo schema a ricavi e costo del venduto evidenzia due aggregati: ricavi e costo del venduto.
- Ricavi: reintegri di ricchezza derivanti dalla vendita di prodotti e servizi.
- Costo del venduto: sacrifici di ricchezza derivanti dalla gestione operativa correlati ai ricavi conseguiti nel periodo.
Risultato Operativo Caratteristico = ricavi – costo del venduto.
Il Conto Economico a ricavi e costo del venduto non evidenzia le rimanenze iniziali e quelle finali, ma tiene conto di esse nel calcolare il costo del venduto.
Lo schema a ricavi e costo del venduto differisce dallo schema a valore della produzione e a valore aggiunto solo per la differente determinazione del Risultato Operativo Caratteristico.
Lo schema di conto economico a valore della produzione e a valore aggiunto si adatta molto bene a un’azienda caratterizzata da un ciclo produttivo lungo e da un ingente impiego di personale e beni strumentali. Lo schema di conto economico a ricavi e costo del venduto si focalizza sul momento della vendita e si adatta molto bene a un’azienda caratterizzata da un ciclo produttivo di breve durata, che produca in serie o a un’impresa commerciale.
Gli indici di bilancio
- Margine → differenza.
- Indice → rapporto.
La finalità degli indici di bilancio è di approfondire le conoscenze in merito alle performance aziendali, in particolar modo con riferimento agli aspetti: economico, patrimoniale, finanziario.
- Aspetto economico: riguarda le attività di consumo e reintegro di ricchezza da parte delle imprese.
- Aspetto patrimoniale: riguarda il complesso di situazioni giuridiche soggettive in capo alle imprese.
- Aspetto finanziario: riguarda le movimentazioni finanziarie in entrata e uscita generate dalle attività poste in essere dalle imprese.
Categorie di indici di bilancio: rapporti tra grandezze di conto economico e grandezze di stato patrimoniale; rapporti di grandezze tra grandezze di stato patrimoniale e grandezze di conto economico; rapporti di composizione (rapporti tra un elemento e il totale della classe che lo comprende); indici di copertura (rapporti interni fra voci di stato patrimoniale o conto economico).
Gli indici di bilancio sono rapporti tra grandezze economico-patrimoniali desunte dalla lettura/riclassificazione dei documenti contabili contenuti nel bilancio di esercizio. Consentono di effettuare un’analisi statica del bilancio. Esprimono valutazioni su: redditività, solidità patrimoniale, solvibilità. I rapporti tra grandezze flusso e grandezze fondo richiedono un opportuno processo di flussizzazione.
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Modulo 1 Tecnica professionale 2 appunti fino al 15 aprile
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Appunti lezione Tecnica professionale
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Appunti Tecnica professionale 2 - Prima parte
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