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Le banche si basano sul rapporto fiduciario

Effetto running: “corsa agli sportelli”.

Sistema finanziario

Strumenti finanziari, mercati finanziari, intermediari finanziari.

Il sistema finanziario è un sistema di elementi che interagiscono fra loro.

  • Il sistema finanziario si basa su una vigilanza.

Vigilanza

  • Banca d'Italia: è un controllo prudenziale, cioè bisogna evitare i casi di dissesto (prevenire è meglio che curare).
  • Consob: è il controllo di trasparenza e concorrenza del sistema finanziario.
  • 1. Trasparenza: le informazioni che danno e che devo dare, devono essere complete e trasparenti, il cliente deve essere quindi al corrente dei rischi.
  • 2. Concorrenza: la concorrenza aiuta il cliente ad avere trattamenti migliori, bisogna evitare però il market abuse (ovvero l'abuso dominante, cioè evitare una sorta di monopolio).

Strumenti finanziari

Strumenti finanziari: sono contratti che incorporano diritti (azione, obbligazione, titolo di Stato ecc.) patrimoniali e amministrativi.

Vantaggi

  • Maggiore denominazione della ricchezza. Es. tanti titoli, tante azioni, tante obbligazioni.
  • Maggiore trasferibilità della ricchezza. Es. posso portare la mia ricchezza ovunque in tempo reale perché gli strumenti finanziari me lo permettono, in passato no.
  • Diversificazione del rischio. Es. posso investire in più settori, il rischio che falliscano tutti i campi in cui ho investito è basso, se io investo tutto in un solo settore rischio maggiormente.
  • Separazione del rischio. Gli strumenti finanziari sono anche strumenti di assicurazione che separano il rischio.

L’obiettivo del sistema finanziario

  • Favorire gli scambi: l’obiettivo primario è creare sistemi di pagamento efficienti, veloci e a basso costo.
  • Favorire il trasferimento: delle risorse finanziarie tra i soggetti in Surplus e quelli in Deficit.
  • Soggetti in Surplus: chi ha più soldi di quanti gliene servirebbero. Es. famiglie.
  • Soggetti in Deficit: chi ha meno soldi di quelli che gli servono; quindi, chiedono soldi a chi è in Surplus. Es. Stato o aziende.

I soldi devono passare da chi è in Surplus a chi è in Deficit.

Le famiglie (Surplus) portano i soldi in -- banca ---> La banca offre lo 0,5% alle famiglie e l’8% a chi è in deficit ---> guadagna il 7,5% ---> margine d’interesse, spread sui tassi.

Le 3 teorie che giustificano l’esistenza delle banche

  • La prima teoria è quella dei costi di transazione ---> questi, infatti, tramite privati sono molto più onerosi rispetto ai costi che sosterrebbe una banca per arrivare ad avere determinate informazione finanziarie su un soggetto. Es. fare un prestito tra due persone comporta dei costi maggiori rispetto ad un prestito da banca a persona.
  • La seconda teoria è il rischio:
  • 1. Competenze.
  • 2. Diversificazione del rischio.
  • 3. Trasformazione delle scadenze.

Un altro problema se si dovessero “scavalcare” le banche è la tempistica, le banche infatti, al contrario dei privati, possono fare delle trasformazioni delle scadenze. Es. Tizio porta 1000£ in banca, questa a sua volta li gira ad un altro imprenditore sotto forma di prestito, Tizio però se vuole può ritirare i 1000£ in qualsiasi momento, nonostante sono già stati girati ad altri imprenditori, questo perché la banca si basa sul raccogliere i soldi di più depositanti e non solo di due. La banca ha quindi la possibilità di diversificare i fondi facendo una trasformazione delle scadenze.

  • La terza teoria è quella delle asimmetrie informative e possono essere:
  • 1. Ex Ante: qui si determina la selezione avversa ---> Tra i privati lo scambio non avviene perché i privati non avranno mai fra loro le giuste e complete informazioni tra loro. Es. Ettore vuole vendere la sua macchina a 2500£ ad Annamaria, lo scambio difficilmente avverrà, perché Annamaria non avrà mai le complete informazioni sull’auto (com’è stata tenuta, in che condizioni meccaniche è, ecc.) vi sono quindi asimmetrie informative. Se invece lo scambio avviene tramite concessionario accetterebbe perché per 2500£ non dà un prodotto con qualità diverse rispetto a quelle stabilite, stessa cosa avviene in ambito finanziario con le banche.

La banca è in grado di dare e avere tutte le informazioni di una persona sotto il punto di vista finanziario questo indica che la banca avrà maggiori sicurezze. Con la CRIF si vanno a vedere i dati finanziari di una persona. La selezione avversa per le persone è quasi impossibile, per le banche è possibile così da evitare i problemi Ex ante, superando il problema tramite le banche dati (CRIF).

  • 2. Ex post: determiniamo l’azzardo morale ---> Con azzardo morale s’intende che una persona ha più facilità nell’investire/utilizzare il denaro di un’altra persona (in questo caso dalla banca quando ci presta i soldi). Es. Tizio ha quindi più “leggerezza” nell’investire 1000£ della banca rispetto ai suoi, per questo motivo la banca deve stare con il fiato sul collo all’imprenditore.

Le banche, infatti, dopo che hanno prestato i soldi fanno un monitoring di come vengono spesi da parte dell’imprenditore, mentre fare un monitoring tra due privati è molto più complicato. Le banche, quindi, monitorano per evitare l’azzardo morale.

Ad oggi le banche guadagnano raccogliendo e cedendo denaro, ma anche e soprattutto erogando altri servizi.

L’attività principale resta quella di prendere i soldi (che vengono versati dai clienti) e cederli ad altri, guadagnando così una percentuale. Quando la banca raccoglie, si indebita, nasce così il rischio di liquidità, ovvero il rischio di non poter pagare il debito.

Macro raccolte

Abbiamo due macro raccolte:

  • Raccolte di tipo personalizzato: dove la banca si mette d’accordo con il cliente, le condizioni che si stabiliscono saranno diverse rispetto a quelle che nasceranno con altri (negoziazione). In queste raccolte troviamo:
  • 1. Conti correnti di corrispondenza passiva.
  • 2. Depositi a risparmio.
  • 3. Certificati di deposito.
  • 4. Pronti contro termine passivi.
  • Basate su strumenti di mercato: tipo di raccolta uguale per tutti, si esclude la negoziazione. In questa raccolta troviamo le obbligazioni bancarie.

Se io ho versato i miei soldi in conti correnti di corrispondenza passiva, depositi a risparmio, certificati di deposito, verrò rimborsato, se invece li ho versati in pronti contro termine passivi non verrò rimborsato.

Ogni anno ogni banca deve versare una quota in un salvadanaio detto fondo interbancario di tutela dei depositanti ---> così se una banca dovesse fallire i depositanti vengono rimborsati da questo salvadanaio fino a 103mila£. Per cercare di rimborsare chi aveva più soldi nel conto, si vanno a liquidare i beni della banca per ripagare il debito. Es. cedo a Tizio lo sportello.

All’interno del fondo interbancario di tutela dei depositanti la banca che ha maggiore possibilità di fallire rispetto alle altre dovrà versare una quota maggiore, perché è quella che con maggiore probabilità dovrà usufruire del salvadanaio.

Le quote vengono quindi versate in base alla grandezza della banca* e in base al Patrol: è un software che in base alla salute della banca detrae quanto essa dovrebbe versare all’interno del fondo (una sorta di pagella).

*più è piccola più ha probabilità di fallire ---> too big to fail.

Cos’è il conto corrente? C/C

È un contratto con cui la banca avvia un primo rapporto con il cliente e permette di utilizzare tutte le forme di pagamento (assegno, carta, cash ecc.).

Il conto corrente presenta due funzioni:

  • Funzione d’investimento.
  • Funzione di pagamento.

Nel firmare il contratto per aprire il conto corrente, esso sarà composto da più e più fogli in cui verranno inseriti dettagli particolari ---> Lettere contratto.

Dopo aver stabilito i dettagli come il tasso d’interesse, la banca può, ad esempio dopo 1 anno modificare con un contratto unilaterale alcuni dettagli (es. tasso d’interesse dall’1% allo 0,5%). La legge però tutela il cliente che qualora le modifiche non gli andassero bene, può dichiarare di recederle entro 15 giorni.

Ricordiamo poi la Data Valuta: ovvero il giorno in cui iniziano a maturare gli interessi, ovviamente per il cliente è bene che questo giorno arrivi il prima possibile.

Supponiamo però che il cliente ha un fido, e può andare in negativo, quindi:

29/09/2021 -1000€.

29/09/2021 +10000€.

La banca avendomi dato 1000€, io cliente dovrò pagare fino al 3/03/2021 (data valuta) gli interessi alla banca.

I conti correnti sono stati utilizzati come:

  • Prodotti civetta: secondo cui se si vorrà aprire un c/c in quella banca, il cliente avrà enormi agevolazioni, rispetto magari ad altre e dunque sembrerà tutto “gratuito”, così che il cliente fidandosi, opererà in quella stessa banca utilizzando magari altri “prodotti”. Inoltre, in marketing è un bene venduto a un prezzo particolarmente ridotto che viene usato come esca per attirare clienti verso il punto vendita e cercare di aumentare le vendite.
  • Conto fondo: con il conto fondo si cerca di ottimizzare il rapporto tra la liquidità e la redditività, con questo s’intende che il cliente potrà scegliere un tetto minimo, medio e massimo del suo c/c e dunque della giacenza che potrà presentare.

Cos’è il libretto a risparmio?

Il deposito a risparmio fa riferimento al libretto a risparmio, essi possono essere:

  • Nominativi: intestati ad una sola persona e solo quella persona potrà depositare e prelevare. Se ci dovesse essere disaccordo fra quanto riportato sul libretto e quanto riportato nelle scritture della banca (es. sul libretto 10000£ mentre sul computer della banca 9500£) nessuna delle due avrà prevalenza, entrambi possono richiedere un eventuale verifica dell’errore, per poi correggerlo. Può essere alimentato in tutti i modi.
  • Portatore: è un libretto su bianco, senza nome, il diritto di riscuotere è riconosciuto al possessore come tale; quindi, chiunque abbia materialmente “a portata di mano” il libretto. In caso di dissonanza (differenza) avrà prevalenza il libretto, e potrà essere alimentato solo con contante.

Nel libretto al portatore i problemi sono soprattutto le evasioni fiscali. Es. Compro droga da Tizio utilizzando il libretto al portatore, lui potrà riscuotere senza dare motivo della riscossione.

Tutti i libretti possono essere:

  • Liberi: senza vincoli, cioè hanno scadenza a vista e attribuiscono quindi al cliente la possibilità di prelevare in qualsiasi instante e anche possibilità di versare senza vincoli all’importo massimo.
  • Vincolanti: puoi far valere il libretto soltanto in un arco di tempo che va da 3 mesi a 5 anni. ---> Se io lo vincolo per esempio per cinque anni, teoricamente non posso chiedere i soldi prima della scadenza, però si può arrivare ad un accordo bilaterale che farà restituire la somma applicando una penale (es. non pagare gli interessi al cliente), ma senza toccare la somma.

Cos’è il certificato di deposito?

Il certificato di deposito è trasferibile (quindi può essere uno strumento di pagamento) e vengono emessi con la tecnica a rubinetto (vengono emessi solo quelli che effettivamente servono, cioè lo fa in base alle richieste).

  • Ha una durata che va dai 3 mesi ai 5 anni.
  • Il minimo deposito è di 500£.
  • La remunerazione può essere:
  • 1. Fissa.
  • 2. Variabile: il tasso può variare in base al parametro alla quale sono ancorato.

Esempio: Io ritiro un certificato di deposito del valore di 100000£ con tasso d’interesse annuale del 2% con durata di 5 anni. Dopo due anni ho guadagnato 2000£, però voglio subito i 100000£ e non aspettare altri 3 anni, in questo caso la banca non ci restituisce i soldi, ma ci aiuta a cercare qualcuno, cliente di che cerca un certificato di deposito con scadenza di 3 anni, così io potrò venderlo e riscuoterlo prima.

Ma a quanto vendo il certificato di deposito? Dipende.

Dipende dal tasso d’interesse, l’acquirente infatti prima di acquistare va a chiedere in banca a quanto ammontano gli interessi in caso di acquisto di un certificato (poiché variano periodicamente) ---> Quindi se il tasso di interesse aumenta, il valore del titolo scende. Se il tasso diminuisce, il valore del titolo aumenta.

Cosa sono i pronti contro termine passivi?

Cosa sono i pronti contro termine passivi? (vendita con patto di riacquisto).

Il soggetto che vende un certo quantitativo di contratti si impegna, sottoscrivendo un secondo contratto, a ricomprare la stessa quantità di titoli e dello stesso tipo, entro un tempo prestabilito (una specie di diritto di ricompra) che può essere di 1/2/3 mesi, ma comunque quasi mai più di 1 anno. Viene utilizzata soprattutto per titoli di stato (BTP).

La banca vende BTP ma non vuole realmente privarsene, quindi si firmano due contratti, dove nel primo si vendono mentre nel secondo si obbliga a ricomprarglieli ad una somma superiore. Tutto ciò si fa quando la banca ha bisogno di soldi nell’immediato.

  • Il valore minimo è di 25000£.
  • Non è ammesso il rimborso anticipato.
  • Perché si utilizzano i BTP? Ad es. si potrebbe fare tutto ciò anche con le azioni, però tutto ciò non converrebbe all’acquirente perché se la banca dovesse fallire non verrò rimborsato, poiché i PCT sono gli unici che non vengono rimborsati. Quindi se acquisto BTP anche nel caso in cui la banca fallisse, io acquirente ho comunque i titoli di stato, il cui valore non varia, e qualora variasse, varia di pochissimo. Il valore delle azioni invece potrebbe variare drasticamente.

Prima del 1993 e legge bancaria del 36

Prima del 1993, si doveva seguire la legge bancaria del 36.

Per capire questa legge, bisogna ritornare al 1929, quando ci fu il crollo di Wall Street, inizia quindi la grave crisi in America, si arriva al 1932 dove alle elezioni viene eletto Roosevelt che applica una politica economica detta New Deal. Fino a quel giorno si aveva una teoria liberalista ---> lo stato fuori dal mercato (Adam Smith), Roosevelt introdusse proprio lo stato all’interno del mercato.

Nasce così la teoria Glass Steagal Act ovvero che le banche dovevano essere:

  • Commercial Bank: dichiarare ciò che poteva fare, e quindi poteva raccogliere denaro a breve termine ma non a lungo. Cioè raccolgo soldi a breve termine, e ne presto a breve.
  • Investiment Bank: raccolgo e presto solo a lungo termine.

Nel 1936 viene fatta in Italia questa legge bancaria che s'ispirava proprio alla teoria americana Glass Steagal Act e si basava su due punti fondamentali:

  • Specializzazione temporale: ovvero scegliere se essere:
  • 1. Banca commerciale: diventeranno tutte banche commerciali perché si aveva un guadagno “ravvicinato”. ---> La legge del 36 ha quindi portato una grande perdita ad oggi per l’Italia perché ha portato un guadagno maggiore momentaneo ma non futuro. Es. In Germania non c’è mai stata questo tipo di legge.
  • 2. Istituti di credito speciali.
  • Separazione banca impresa: la banca non poteva avere quote delle grandi aziende e viceversa, perché se falliva una, rischiava di fallire anche l’altra. ---> La banca se avesse voluto farlo avrebbe dovuto chiedere l’autorizzazione alla banca d’Italia, autorizzazione che però non avrebbe mai dato, non era quindi espressamente dichiarato ma indirettamente.

Le obbligazioni bancarie

*Le obbligazioni bancarie: sono titoli obbligazionari che impegnano la banca emittente al rimborso del capitale e alla corresponsione (pagamento) degli interessi sulla base di un tasso fisso o variabile nel corso della durata del titolo.

Con il decreto legislativo del 1993, entrato in vigore nel 1994 con il testo unico, le banche possono chiedere o cedere a breve/medio/lungo termine, come preferiscono.

Le obbligazioni bancarie rappresentano lo strumento più importante per raccogliere denaro presso la propria clientela ed è anche quello più utilizzato. ---> l’obbligazione essendo a lungo termine mette a rischio maggiormente il cliente, perché trattiene liquidità, ad esempio, per un tempo di 20 anni, anche se ciò comporterà quindi tassi d’interesse più alti.

Per le banche da una parte i rendimenti che deve riconoscere (per le obbligazioni) ai clienti sono più elevati rispetto ad altri strumenti di raccolta. D’altro canto, richiedono minori costi variabili operativi (personale).

Imprese e banche

Imprese Banche
-Forma Giuridica: -Forma Giuridica:
Un’impresa che vuole emettere obbligazioni sul mercato deve avere una forma giuridica in particolare. Per poterlo fare deve avere la forma giuridica di S.P.A e S.A.P.A Una banca che vuole emettere delle obbligazioni deve avere come forma giuridica tutte e tre le forme, cioè:
  • BCC.
  • SPA.
  • Banche di credito cooperativo.
-Quantum: -Quantum:
Un’impresa può emettere sul mercato obbligazioni che siano massimo due volte il patrimonio netto. Per le banche il limite formalmente non c’è, però per emettere le obbligazioni deve chiedere autorizzazione alla banca d’Italia, che è l’organo che ha il compito di prevenire casi di dissesto, non darà quindi l’autorizzazione a chi non può permettersi determinate obbligazioni, valutando quindi lo stato di salute decide di dare l’autorizzazione o meno. Un altro aspetto che la banca d’Italia deve valutare è
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LorenzoLenti02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistema finanziario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Calabria o del prof Piluso Fabio.
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