Ricerca quantitativa: positivismo e Durkheim
7/02/2017 La scienza deve essere una conoscenza provata fatti empirici, attraverso l’esperienza.
Estensione dell’osservazione attraverso l’esperimento. Principio di induzione lo scienziato osservava un fenomeno, annotava quello che vedeva e poi formulava delle teorie. Ad es. ogni mattina sorge il sole (osservazione empirica). Dal momento che vede che tutte le mattine sorge il sole arriva a generalizzare che questo sorge tutte le mattine. Si passa sempre a una legge.
Come vengono formulate le leggi?
Se tutti i fenomeni che sto osservando possiedono una certa proprietà allora posso dire che tutti i fenomeni possiedono quella proprietà principio di induzione = una legge avvia un ragionamento di tipo induttivo ragionamento che parte dall’osservazione diretta di un certo fenomeno che poi crea una legge.
Solo con l’osservazione diretta io posso accertare una verità e successivamente posso (ragionamento da induttivo e deduttivo) dedurne una previsione. Concludendo, l’osservazione diretta della realtà consente allo scienziato di determinare una legge.
Attraverso l’osservazione sistematica in condizioni controllate sottoposte a verifica empirica. Nella terza fase, se le ipotesi si accordano con i fatti e le ipotesi perciò vengono verificate, queste ipotesi diventano delle leggi universali dell’anomia che poi possono essere applicate in modo deduttivo alla realtà per finalità esplicative e di previsione.
Si fa una distinzione drastica tra ciò che è misurabile e ciò che è metafisica. Il ricercatore osserva in modo asettico e riporta quello che osserva. C’è l’idea che lo scienziato sia separato dai fenomeni, io ricercatore osservo indipendentemente dalle mie specificità storiche e culturali. C’è l’idea che la realtà sia governata da leggi immutabili e costanti. Spesso si rischia di decontestualizzare l’oggetto di studio.
Popper
Popper neopositivista. Falsificazione ipotesi. Popper dice che non c’è solo l’osservazione diretta ma anche la teoria. Dice che si possono utilizzare le teorie che possono essere decostruite in ipotesi verificabili empiricamente.
Paradigma idea di una scienza di tipo cumulativo. Se riesco ad osservare i fenomeni è perché ho un patrimonio di leggi acquisito.
Positivismo movimento culturale, filosofico. Si colloca tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’‘800. Il fondatore è Popper.
Un altro importante personaggio di questo periodo è Mill, che è un autorevole rappresentante che introduce la legge di causalità rapporto deterministico che lega i fenomeni sociali è molto importante perché fornisce una forte spiegazione scientifica al ragionamento induttivo.
Durkheim e il fatto sociale
Durkheim è quello che ha messo in pratica a livello empirico i principi positivisti. Il metodo scientifico di riferimento è la scienza naturale. All’epoca si dava molto valore al ragionamento induttivo-deduttivo delle scienze naturali e quindi la sociologia si adatta.
Concetto di fatto sociale (modi di agire, di pensare e sentire dotati di autonomia tali da plasmare la coscienza individuale; per Durkheim è un’espressione in cui l’autore vede e intende i modi di fare più o meno fissati, capaci di esercitare una coercizione esterna sull’individuo). Ad esempio il suicidio è un fatto sociale per il grado di diffusione e generalità con cui questo fenomeno o fatto si presenta. Suicidio per il sociologo è un atto deviante.
Come può essere riconosciuto un fatto sociale? Un fatto sociale si può riconoscere da un atto positivo o negativo compiuto dalla stessa vittima, consapevole di produrre un risultato. Nel suicidio ogni caso di morte direttamente o indirettamente? Il tasso di suicidi varia di paese in paese ma all’interno di ogni paese la variabile è simile. Questa uniformità che Durkheim osserva fa sì che ogni nazione possieda collettivamente una tendenza al suicidio vera e propria; le determinanti causali del suicidio quindi lo portano a dire che questo è un fatto sociale.
Realtà sociale, i fenomeni sociali e quindi i fatti sociali sono indipendenti dalle azioni e dalle coscienze individuali. Essi sono sempre contestualizzati all’interno di una determinata cornice (politica, storica, economica).
Fatti sociali e logica positivista
13/02/2017
Com’è possibile spiegare un fenomeno sociale secondo la logica positivista?
I fatti sociali al centro della sua epistemologia, ma come si fa a riconoscere?
- Esteriorità primo criterio di riconoscibilità dei fatti sociali: ciascuno è un elemento singolo nell’insieme delle relazioni che esistono indipendentemente dalla partecipazione dell’individuo stesso (coercizione esterna). La società ha proprietà proprie diverse da quelle del singolo. È una realtà a sé stante.
- Empiricità secondo criterio si basa sulla costrizione che si riscontra nei fatti, si può analizzare e misurare. L’individuo percepisce il potere della coercizione e si conforma, si adatta.
Come osservare un fatto sociale?
Posso osservarlo solo se lo considero come una cosa, ha una sua soggettività. Lo sguardo deve essere neutrale. Devo scartare le mie preconoscenze, poi raggruppare tutti i caratteri di quei criteri soprascritti per vedere quali caratteri sono comuni ai vari fenomeni (es. suicidio va studiato sul piano collettivo non personale/macroeconomico).
Causalità: principio esplicativo che spiega qualsiasi fenomeno per Durkheim. A uno stesso effetto sarà collegata una stessa causa.
Aspetti della ricerca positivista
La realtà sociale è sempre soggettiva. Sociologo e individuo sono entità indipendenti. Il sociologo per garantire l’oggettività, deve liberarsi delle conoscenze pregresse.
Differenza tra fatti e valori la scienza si occupa solo dei fatti, i valori non sono osservabili. Nella realtà esistono leggi, il compito del sociologo è scoprirle. Le scienze sociali e le scienze naturali hanno in comune i fondamenti logici e metodologici.
La spiegazione del fenomeno a uno stesso effetto corrisponde una stessa causa. Esistono fatti sociali che per natura antecedono altri fatti sociali e li spiegano (Es. il genere è antecedente al tipo di comportamento assunto).
Spiegazione funzionale: si stabilisce una corrispondenza tra la mia spiegazione e la società (es. fattore religioso come relazione con la coesione sociale).
Spiegazione causale si identificano solo i processi che hanno dato origine al fenomeno. Hempel dice che è un modello applicabile ad ogni tipo di spiegazione: due modelli.
- Il primo forte logico-deduttivo sono necessarie leggi deterministiche.
- Il secondo più debole statistico-induttivo si basa, invece, sul concetto di probabilità.
1. Configurazione modello causale
Explanandum (ad es. suicidio, violenza sessuale). Fenomeno che chiamiamo ovvero un fenomeno che dobbiamo spiegare. Immagino che ci siano dei fattori antecedenti C1-C2-C3. Attraverso un’operazione di deduzione logica io deduco il mio fenomeno.
Per rispondere a una domanda indichiamo una condizione antecedente e una legge generale. Queste leggi generali sono importanti perché fanno sì che io possa dedurre una risposta grazie a condizioni antecedenti.
Esempio: fenomeno da studiare perché un popolo emigra da un paese A a un paese B? I fattori antecedenti possono essere la siccità, la carestia, dei conflitti. Quali sono le condizioni? Deduzione logica, le condizioni antecedenti devono contenere delle leggi da cui posso dedurre il fenomeno, i fattori antecedenti (C1-C2-C3) devono avere sempre un contenuto empirico, ultima condizione: condizioni antecedenti devono essere vere e dimostrabili. Ci deve sempre essere un fattore logico di tipo deduttivo.
2. Configurazione modello causale
Il secondo modello è un modello più verosimile: la versione statistico-induttiva è la versione più accreditata che si basa su un sillogismo-logico se A produce B e C è vera allora B è vera.
Esempio: Clower e Holin come si formano i gruppi minoritari etnici. Nei quartieri in cui la criminalità organizzata è forte, i giovani sono indirizzati per quella via. Nei quartieri in cui la criminalità organizzata è debole i giovani tendono ad atti di vandalismo più lievi. A, B e C danno origine alla probabilità che se un giovane vive nel quartiere S allora è più probabile che cominci a far parte del gruppo criminale.
È un modello più debole proprio perché probabile, non certo, si rischia di incappare in correlazioni illusorie. Non è una spiegazione assoluta, la spiegazione è parziale. La teoria su cui si basa la spiegazione è relativa, può essere confutata da un’altra teoria che afferma altri principi. Noi identifichiamo delle correlazioni tra variabili e fenomeno. Più sono forti, più saranno valide le teorie.
Critiche al modello 1 logico-deduttivo: la sociologia non può fornire una spiegazione oggettiva e unitaria del funzionamento del mondo, il principio positivista di Durkheim è ormai superato. I fenomeni sociali sono un continuo mutamento, non esiste legge generalizzabile e permanente come invece esistono per le scienze naturali.
L’unica cosa che il sociologo può fare è procedere con cautela, ritagliando nella complessità sociale, criteri da far rientrare nel mio schema concettuale teorico adeguato a fornire una spiegazione del fenomeno sociale in questione (atteggiamento selettivo). Prediligere fenomeni piuttosto che altri ed instaurare una relazione di valore perde significato il concetto di causa e si entra nel merito di Weber.
Cose importanti in Durkheim: principi della ricerca positiva, i due modelli logico-deduttivo e statistico-induttivo.
Post-positivismo: Karl Popper
Post positivismo: Karl Popper dice che non si può essere neutrali nel guardare la realtà e ciò è dato dal fatto che il sociologo anche solo quando sceglie l’oggetto di studio, lo fa sulla base di schemi teorici. Introduce un principio importante: falsificazione una teoria è tale solo se falsificabile. Una teoria passata non è più adeguata a dare spiegazione ai fenomeni, ma fino a quel momento rimane valida.
Popper e Kuhn
14/02/2017
Idea che il mondo sia esterno al soggetto. Conoscibilità della realtà connessa tra oggetto e soggetto. Popper rivisita il pensiero tradizionale positivista il criterio di demarcazione della teoria scientifica.
L’aspetto importante del pensiero Popperiano è che cade completamente la prospettiva positivista. Si ribalta la logica del ragionamento scientifico, perché Popper introduce la falsificabilità. La conoscenza non può iniziare solo con la diretta osservazione, ma la scienza deriva sempre da uno schema concettuale/teoria.
Primo passaggio: osservo la realtà con una teoria teorica di riferimento e inoltre devo avere anche delle ipotesi. Questa è una caratteristica non solo del mondo scientifico ma anche del senso comune. La conoscenza perciò è sempre guidata da schemi concettuali e ipotesi.
Una teoria è scientifica è data dalla possibilità di tradurre empiricamente una teoria. Una teoria è scientifica se la posso falsificare. Una teoria è controllabile se implica delle ipotesi o revisioni che possono risultare sbagliate questo è il criterio di falsificazione.
L’aspetto interessante di Popper è quello di procedere per tentativi per sottoporre a verifica empirica le teorie. In questo consiste anche l’oggettività scientifica. Una teoria è scientifica quando riduco il livello di astrazione e posso formulare delle ipotesi.
Teoria dell’anomia di Durkheim livello di astrazione molto elevato.
Il controllo fra teoria e ipotesi, se avviene sempre in negativo, dimostra che la scienza non potrà mai arrivare a delle verità assolute, ma a delle congetture che avranno carattere parziale. “Per tutti i cigni bianchi che ho osservato non potrò mai dire che tutti i cigni sono bianchi perché potrà esserci sempre un cigno che non sarà bianco”.
Popper si riferisce alle teorie empiriche teorie retoriche.
Metafora del secchio non è razionale che una teoria sia assoluta.
Kuhn e il paradigma
Kuhn 1950, propone un’idea di scienza che è completamente diversa da quella che abbiamo visto fino ad adesso. Kuhn sostiene che la scienza non è altro che un’attività socialmente determinata. Lo scopo della scienza per Kuhn non è quello di scoprire per tentativi ed errori l’idea di verità, ma lo scopo è quello di legittimare la visione della realtà che emerge dalla comunità scientifica di una determinata disciplina.
Quindi secondo Kuhn la nostra osservazione risentirà sempre delle circostanze culturali e sociali del momento.
Concetto di paradigma teorie e metodi che il ricercatore ha a disposizione per osservare la realtà. Il paradigma è una teoria formale che caratterizza un determinato momento storico.
Esempio: cruciverba ciò che io posso risolvere è già predefinito all’interno di una sfera teorica, di un paradigma. Noi veniamo socializzati con questa visione e formiamo i sociologi all’interno di questo corpus teorico. Quando questo avviene, siamo in un periodo di scienza sociale. Quando un determinato paradigma non risolve più un’anomalia sociale? Ci sarà un nuovo paradigma che ribalta tutto. La sociologia è una scienza mu
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